Ecco xCloud: tutta la potenza della console, senza la console

Microsoft ci mostra il futuro del gaming

Ecco xCloud: tutta la potenza della console, senza la console
Tiscali GameSurf

Al netto del valzer delle nuove console che, dopo i tentennamenti di Sony, pare entrerà nel vivo a partire dal prossimo 4 giugno con la presentazione di una parte (tutta) della line up di PS5, è innegabile che una fetta della disputa si giocherà indubbiamente sui servizi. Sotto questo aspetto, Microsoft sembra muoversi a ritmo più sostenuto rispetto a Sony che sembra aver scelto una strategia più attendista e riflessiva. 

Da poco meno di un mese è disponibile, in Italia e in altri paesi europei, la versione preview di uno dei servizi più decantati dalla casa di Redmond: Project XCloud; un servizio di streaming che entra in diretta concorrenza con Stadia di Google. 

In queste settimana abbiamo avuto modo di testare un po’ la piattaforma che, lo ricordiamo, al momento è disponibile unicamente per i dispositivi mobile. Premesso che parliamo di una preview, e quindi di un prodotto ancora in fase di sviluppo, la nostra prova dopo un inizio un po’ difficile è leggermente migliorata nel corso di queste settimane.

Nei primi giorni avevano infatti svariati problemi di crash dell’app, cosa che ci ha obbligato spesso e volentieri a resettare l’applicazione; inoltre, lanciati i giochi, la pulizia visiva e la latenza erano su livelli abbastanza preoccupanti. 

Con il passare dei giorni la situazione è leggermente migliorata, ma su determinati giochi permangono problemi di caricamento piuttosto lunghi (soprattutto se paragonati a Stadia) e soprattutto, dell’input lag che in alcuni casi vanno un po’ a sacrificare l’esperienza di gioco. 

Problemi innegabili, ma che secondo il nostro parere non sono eccessivamente preoccupanti per un servizio che è in fase di test e preview. 

Bisogna inoltre sottolineare che, se le promesse saranno mantenute, Microsoft sostiene che per godere del servizio XCloud basterà una connessione da 4,75Mbps (ma quella consigliata rimane da 9Mbps), richieste decisamente meno esose di quelle di Stadia.

UN BEL PARCO GIOCHI

Se i problemi non possono essere trascurati all’interno di un articolo, non possiamo neanche soprassedere su quello che di buono ci ha mostrato questo servizio. 

Partiamo ovviamente da uno dei temi più importanti: i giochi. Al lancio XCloud aveva già una libreria invidiabile, non tanto per quantità ma per la qualità dei prodotti proposti: Forza Horizon 4, Gears of War 5, Ace Combat 7, Destiny 2 e molti altri. Proprio in questi ultimi giorni, al catalogo si sono aggiunti 5 nuovi giochi, tra cui Batman Arkham Knight e Mortal Kombat X, oltre al bellissimo Ori and the Will of the Wisps.

Quando XCloud sarà uscito dalla fase preview, sarà uno strumento in grado di dialogare al 100% con un altro importante servizio della casa di Redmond: Game Pass. A fronte di un pagamento mensile sotto forma di abbonamento, i giocatori potranno accedere a tutto il catalogo di game pass che, come sapete, conta mediamente più di 100 giochi. 

Questo aspetto potrebbe essere determinante per il successo di xCloud, soprattutto se si vanno a guardare le grandi difficoltà di catalogo che sta avendo, ancora oggi, Google Stadia. C’è invece da lavorare un pochino sull’interfaccia utente dell’applicazione che, a nostro modo di vedere, risulta ancora un po’ caotica e non proprio user friendly. 

Insomma, le potenzialità di XCloud sono innegabili, come è innegabile lo sforzo che Microsoft sta facendo per promuovere tutta una serie di servizi che puntano a creare un vero e proprio ecosistema Xbox, in grado di dialogare anche con il mondo PC e mobile. 

Di lavoro ce n’è da fare, a partire da un investimento sui server che, al momento, sembra davvero il tallone d’Achille di questo intrigante servizio. Continueremo a seguire molto da vicino la sviluppo di XCloud, e non mancheremo di tornare sull’argomento quando importanti aggiornamenti saranno fatti.