Gamindo: donare è un gioco da ragazzi

Charity e videogames si uniscono in Gamindo

Tiscali GameSurf

“Basta perdere tempo con i videogiochi!”

Quante volte ci siamo sentiti dire una frase del genere? Non importa quanti anni tu abbia, c’è sempre qualcuno che ti punterà contro il dito per farti notare che sono passate ore dall’ultima volta che hai alzato gli occhi dallo schermo. Genitori, amici, mogli/mariti, ci sarà sempre qualcuno a dire che i videogames sono una perdita di tempo.

Ecco, ora potete rispondere (anche con un certo tono di fierezza nella voce), che non state perdendo tempo e che non solo vi state divertendo, ma che state anche facendo beneficenza. Tzè.  Tutto grazie a Gamindo e alla splendida idea di Nicolò Santin e Matteo Albrizio, i due creatori di questa app che sta spopolando sul Play Store e su App Store. Ma in sostanza, di cosa si tratta?

Gamindo è una piattaforma che contiene, al momento, una decina di videogiochi. Ogni volta che l’utente inizierà a giocare con uno dei titoli disponibili inizierà a guadagnare delle “gemme” virtuali che potranno poi essere convertite in denaro contante da destinare agli enti benefici proposti dalla piattaforma. Tutto in modo semplice e trasparente per l’utente che al termine della sessione di gioco si sente gratificato per aver ben impiegato il proprio tempo in compagnia di giochi divertenti e ben realizzati.

Abbiamo incontrato Nicolò Santin per capire qualcosa di più di questa app di cui tutti parlano.

Com’è nata l’idea di Gamindo?

In un modo un po’ strano: guardando il video di Gangam Style. Avevo letto che quel video aveva totalizzato ben 4 milioni di ricavi a fronte di un miliardo di visualizzazioni e mi sono chiesto cosa sarebbe successo se parte di quel denaro si sarebbe potuto convertire in donazioni. In quel momento stavo progettando la mia tesi di laurea e stavo guardando con curiosità agli advergame, quindi ho unito le due cose ed ecco Gamingo.

In che modo i giocatori effettuano le donazioni attraverso la piattaforma?

Semplicemente giocando con i giochi messi a disposizione. Ci tengo anche a sottolineare che i titoli sono sviluppati in modo che l’utente non debba stare a giocare per diverse ore, ma giusto per riempire i vuoti che si hanno nel corso della giornata, con la consapevolezza di non stare “buttando” il tempo che stanno impiegando nel gioco. Quello che vorrei sottolineare è che l’utente non deve in alcun modo dare i suoi dati per la donazione. Al termine della partita saranno assegnate delle particolari gemme che lui potrà decidere di convertire in denaro e donare ad un ente benefico

Gli enti presenti sono decisi da voi o un utente può scegliere liberamente?

Inizialmente volevamo dare la possibilità di scelta all’utente, ma alla fine ci siamo chiesti se fosse stato meglio donare un euro a mille enti benefici o mille euro a uno, e alla fine abbiamo preferito impostare noi una lista ragionata di destinazioni.

I giochi della piattaforma sono advergame o contengono pubblicità tabellare?

Al momento sono solo advergame, quindi realizziamo su misura il gioco per il cliente, in modo che il gioca possa anche rispecchiare le caratteristiche aziendali. Per Poolpharma, per esempio, abbiamo fatto si che il giocatore potesse ricaricare la vita trovando sulla mappa speciali confezioni di MG K Vis. Inizialmente dobbiamo ammettere che le aziende hanno apprezzato molto l’idea ma sono state un po’ titubanti nell’affrontare il tema del videogioco, ma poi si sono lasciate guidare e alla fine hanno inserito l’advergame nel loro ventaglio di comunicazione aziendale.

E i giocatori come hanno reagito?

Molto bene, devo dire, anche perché il tema della charity in ambito gaming è sempre molto sentito. Non più tardi di un mese fa i giocatori chiedevano a gran voce ai produttori di giochi come Fortnite e Apex Legends di creare skin appositamente realizzate per poter inviare fondi in aiuto dell’Australia, quindi c’è sempre una volontà sotterranea di fare del bene attraverso il proprio passatempo preferito, e Gamindo è uno strumento perfetto per assecondare questa loro volontà.

Quanti giochi sono presenti sulla piattaforma, e su quali piattaforme è disponibile?

Al momento sono presenti dieci giochi in tutto e la nostra volontà è quella di dare una certa freschezza ai titoli presenti sulla piattaforma senza incorrere nel problema che ha, per esempio, Netflix dove l’utente passa più tempo a scegliere che non a guardare i contenuti. Al momento gli utenti ci possono trovare su Google Play e su Appstore, ma presto contiamo di poter approdare anche su Windows con una speciale webapp che consentirà di giocare senza dover scaricare alcun client.