Speciale Cercando Alaska

Un nuovo teen drama in arrivo su Sky

Tiscali GameSurf

John Green, scrittore statunitense, punta alla tripletta con la sua terza opera trasposta a livello filmico o seriale. Il 27 maggio, infatti, arriva su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv, la serie tv tratta da uno dei suoi romanzi di maggior successo “Cercando Alaska”. In America, la serie ha avuto un discreto successo; mentre in Italia iniziano già le prime proteste nella varie sezioni social visto il dissenso che il pubblico aveva provato nei confronti del film “Città di Carta”.

La serie, composta da 8 puntate dalla durata di un’ora ciascuno, si apre nel buio più totale.

Un fascio di luce e la voce del nostro protagonista ci parla della sua passione più grande: il conoscere le parole pronunciate da questo o quel personaggio storico o letterato che sia. Le sue preferite sono quelle del poeta francese François Rabelais: “vado in cerca di un grande forse, perché è quello che cercavo anch’io”. Da qui inizia l’avventura di Miles che, per la ricerca del suo grande forse, decide di trasferirsi a Culver Creek, una prestigiosa scuola alla quale metà corpo studentesco possiede una borsa di studio, mentre l’altra è composta da studenti ricchi. L’ambiente sembrerebbe un campus estivo che adotta il metodo di istruzione alla Montessori, quando in realtà vi sono più regole di quel che sembra.

Il campus, per merito anche della scenografia scelta e per la fotografia, costituisce un microcosmo quasi cristallizzato nello spazio e nel tempo. Sembra che sia perennemente estate, merito anche del fatto che si trovino in Alabama, anche se gran parte delle scene della serie sono state girate nel sudest della Louisiana. Sembra quasi che sia un perenne sogno tanto surreale e distante possa sembrare questa realtà. 

I ragazzi vivono immersi nella natura, loro sono liberi, ma ovviamente non hanno il permesso di eccedere con la loro libertà o di commettere delle trasgressioni tra cui contatti fisici spinti o il consumo d’alcolici. Regole che sembrano essere fatte più per essere infrante che per essere rispettate. In questo contesto Miles, ribattezzato Pancho per la sua magrezza dal suo compagno di stanza “il colonnello”, conoscerà Alaska e gli altri ragazzi finendo invischiavo in quella lotta intestina che sembra essere alla base della società “specialmente americana”: poveri contro ricchi. 

Lo spettatore vivrà un vero e proprio conto alla rovescia verso l’evento che viene mostrato all’apertura della serie. Il buio, i fari di un’auto, la polizia, tutti elementi che suggeriscono un avvenuto incidente stradale. Non sappiamo chi è rimasto coinvolto, che cosa è successo e per poterlo scoprire non resta far altro che guardare le varie puntate. Nel corso di esse, infatti, conosciamo i personaggi e lo spessore che hanno attraverso le loro azioni o le loro passioni. Miles, ad esempio, il protagonista è timido e impacciato, un ragazzo che ancora non ha trovato il suo posto nel mondo, ma che si sta muovendo per poterlo trovare. Immediatamente si prende una bella cotta per Alaska, lei è fresca e intraprendente, forte e sfacciata; la scuola sembra il suo regno, ma anche il posto in cui è destinata a restare.

A tratti, il suo modo di fare, spinge lo spettatore a provare un vero e proprio distacco nei suoi riguardi, affezionandosi nuovamente a lei nel momento in cui i sentimenti di Miles stesso mutano nei suoi riguardi. Il Colonello, colui che fa da Cicerone al campus a Miles, è un personaggio pieno di contraddizioni, come lui stesso ammette, ma da una forte morale e da dei principi che mette da parte solo quando chi gli sta accanto viene ferito. Con buona provabilità è uno dei personaggi migliori della serie, insieme al professor di religione Dottor Hyde. Il nome di questo personaggio non sembra causale, infatti, come si vedrà, lui ha un mondo dentro che viene nascosto ad occhi poco attenti, ma che conserva una grande dolcezza. 

“Cercando Alaska” è un teen drama ideata da Josh Schwartz, lo show runner è noto per aver lavorato a serie televisive come The O.C., Gossip Girl e Chuck. Il soggetto, come già evidenziato, è tratto dal libro di Jhon Green pubblicato nel 2005, anno in cui è ambientata la stessa serie.

Come ogni teen drama che si rispetti qui ci sono i temi principali: crescita, amori, errori e dolori; il tutto condito con una serie di citazioni letterali. La serie ha un ritmo un po’ lento, la durata di 50 minuti in certi punti si fa sentire, mentre in altre scorre molto bene; quindi ha alti e bassi. Con buona probabilità farà storcere il naso ai puristi della carta stampata, ma in realtà si è davanti a una serie che ammette subito i suoi obiettivi e lentamente ti fa scoprire i suoi personaggi.