Moon Knight, episodio 6: il finale della serie Marvel

L’episodio 6 di Moon Knight è arrivato su Disney+: ecco la spiegazione, il finale, la scena post-crediti e gli easter egg.

Moon Knight, episodio 6: il finale della serie Marvel
Tiscali GameSurf

Il sesto e ultimo episodio di Moon Knight è disponibile su Disney+. L’ultimo capitolo della coinvolgente serie Marvel Studios presenta agli spettatori alcuni colpi di scena. Riusciranno Marc e Steven a risolvere la situazione e sconfiggere il loro avversario?

Questo articolo include alcuni grossi spoiler sull’episodio 6 di Moon Knight. Prima di procedere con la lettura, consigliamo di guardare questo sesto e ultimo entusiasmante capitolo direttamente su Disney+.

La prima stagione di questa serie TV si chiude con la puntata 6. Ricordiamo che Moon Knight e gli altri show Marvel sono disponibili in streaming su Disney+, la piattaforma di video on demand con un ricco e variegato catalogo.

La trama dell’episodio 6 di Moon Knight

Arthur Harrow e i suoi discepoli circondano il corpo senza vita di Marc Spector, prelevando l'ushabti di Ammit. Il villain della serie incontra alcuni poliziotti e, utilizzando il suo bastone, “giudica” le autorità. Layla, nel frattempo, si nasconde tra i seguaci di Ammit. Tueret riesce a comunicare con la giovane donna attraverso il corpo dei poliziotti: l’unico modo per risolvere la situazione è liberare Khonshu.

Harrow entra nella camera delle divinità e sconfigge gli avatar dei componenti dell’Enneade. Il personaggio distrugge il guscio che tiene incatenata la divinità. Ammit, dopo essere stata liberata, afferma che la bilancia di Harrow non si trova in equilibrio, ma lo sceglie ugualmente come servitore.

Layla trova l’ushabti di Khonshu e, per liberare la divinità dalla sua prigione, distrugge la piccola statua. Il dio della luna, del tempo, della guarigione e della giovinezza scopre che Marc non si trova in questo mondo e propone a Layla di diventare il prossimo avatar. La donna non accetta e chiede alla divinità di salvare suo marito.

Ammit intende purificare le anime del mondo, iniziando proprio dal Cairo. Khonshu, però, si presenta e discute con la creatura mostruosa della mitologia egizia.

Marc Spector, libero da ogni dolore, si trova nel Campo di Canne. Decide però di rinunciare a questa condizione per salvare Steven nelle sabbie della Duat. Marc parla con il suo alleato, dimostrando quanto forte sia il loro legame. Entrambi i protagonisti rimangono congelati nella sabbia, ma le porte di Osiride si spalancano: Marc e Steven sono liberi. Aiutati da Tueret (che ferma uno tsunami di sabbia) riescono a tornare sulla Terra.

Khonshu sente il loro ritorno e guarisce il corpo. Harrow, Ammit e i loro seguaci giudicano tutte le persone presenti al Cairo. Marc e Steven rafforzano il loro legame, riuscendo a collaborare senza scontri. Layla, per sopravvivere, accetta di diventare l’avatar di Tueret, ottenendo alcuni poteri e una nuova armatura.

Spector, Grant e Layla combattono contro un inarrestabile Harrow (guidato dalla sua “fede” e ideologia); Khonshu si scontra con Ammit.

Come finisce Moon Knight?

Il villain sta per trionfare: Spector e Grant sono in difficoltà, mentre Layla è bloccata. Entrambi i protagonisti svengono e, dopo essersi risvegliati, scoprono che, in qualche modo, hanno brutalmente sconfitto Harrow.

Riescono successivamente a sigillare Ammit nel corpo di Harrow. Khonshu spinge Spector a giustiziare il nemico, ma l’eroe riesce a resistere e chiede alla divinità la libertà. Spector e Grant si risvegliano nell’ospedale psichiatrico immaginario, ma riescono a tornare nuovamente nella realtà.

Moon Knight, scena post-crediti

La prima stagione di Moon Knight presenta una scena post-credit. Per guardare questo contenuto extra devi attendere la conclusione dei titoli di coda. Nella scena, Harrow - ferito sia fisicamente sia mentalmente - si trova in un ospedale psichiatrico. Qui viene rapito da un misterioso uomo. L’avatar di Ammit entra in un’automobile, incontrando Khonshu. La divinità presenta così ad Harrow e agli spettatori Jake Lockley, il terzo alter ego di Spector e Grant. Questa personalità, ancora legata a Khonshu, uccide Harrow.

Moon Knight, episodio 6: la spiegazione

Abbiamo quindi scoperto la trama dell’episodio 6 di Moon Knight. Un finale sorprendente che chiude - almeno per ora - la storia.

Chi è Jake Lockley, la terza identità?

Durante la prima stagione di Moon Knight sono stati inseriti numerosi indizi che anticipavano la possibile presenza di una terza identità. Finalmente Jake Lockley è stato introdotto nella scena post-crediti.

Ricordiamo, infatti, che nei fumetti sono presenti tre identità che condividono il corpo di Marc. Khonshu, quindi, non si è mai realmente preoccupato di perdere il suo avatar perché può contare su Jake, un’identità che farebbe qualsiasi cosa, anche tutto quello che Marc e Steven non farebbero mai. Gli appassionati (incluso chi scrive) cercano indizi sin dalla primissima puntata. In effetti, questo personaggio ha già avuto un ruolo nella prima stagione, rappresentando il terzo, segreto e violento volto del protagonista.

Nei fumetti, Jake è un’identità creata da Marc Spector. L’alter ego, facendo il tassista nei bassifondi di New York, riesce a raccogliere informazioni molto importanti. Sono tuttavia numerose le differenze tra “Jake dei fumetti” e “Jake della serie”.

Il futuro di Layla

Layla è ora l’avatar di Tueret (o Tauret), una creatura - raffigurata con le fattezze di una femmina d'ippopotamo - della mitologia egizia considerata come la protettrice delle donne incinte. La moglie di Marc può evocare un’armatura cerimoniale, diventando Scarlet Scarab e ottenendo alcuni poteri speciali (tra cui la forza, velocità, riflessi, agilità sovrumana e il fattore di guarigione).

Non sappiamo quale sarà il suo ruolo nel MCU, ma ci aspettiamo di rivedere nuovamente questo coraggioso e potentissimo personaggio.

Un sorprendente Oscar Isaac

Oscar Isaac presta il volto al protagonista, regalando agli spettatori una sorprendente performance. L’attore - recentemente apparso anche in Dune e Scene da un matrimonio - porta sul piccolo schermo uno dei personaggi Marvel più complessi. Un supereroe costretto a confrontarsi con la sua mente frammentata e con un passato oscuro.

L’attore propone delle intense interpretazioni. Sì, in questo caso è necessario utilizzare il plurale perché le identità che condividono il medesimo corpo sono totalmente differenti, rappresentando una grande prova attoriale. Isaac riesce a cambiare tono e connotati, trasformandosi e prestando il volto a tre personaggi straordinariamente complicati.