"Doom Eternal": la lotta contro il Male che vuole divorare la Terra ha una colonna sonora mozzafiato

Ricordate lo "score" di Doom 2016? Vinse tutti i premi più prestigiosi. Qua si va oltre: metal, elettronica, atomsfere piene di suspence. Fondamentali per immergersi nel nuovo gioco in uscita il 20 marzo. L'analisi

Il Doom Slayer, l'eroe umano di 'Doom Eternal', e Mick Gordon, compositore delle musiche
Il Doom Slayer, l'eroe umano di "Doom Eternal", e Mick Gordon, compositore delle musiche
di Cristiano Sanna

Qui non si respira, si corre e combatte. Non si spera, ci si libera con la forza del nemico proveniente da un'altra dimensione. Non ci si ferma un'attimo, perché fermarsi significa finire avvolti dall'oscurità che ti insegue, ti dà la caccia, sfida tutta la tua resistenza fisica ed emotiva. Qui il Male che crede di essere eterno deve essere ricacciato nel buco nero da cui proviene. E' il mondo di Doom Eternal, il ritorno del super classico degli Fps con un'azione sempre più forsennata, sottolineata da uno score che non lascia fiato. Perché se devo resistere all'inferno qui sulla Terra, e combatterlo con tutte le mie forze, allora la musica è fondamentale. E se dici musica e Doom, dici Mick Gordon. L'artista australiano che segue ormai da anni lo score del videogame firmato Id spinge in maniera forsennata sul metal, sull'elettronica e, appunto sulle atmosfere doom. 

Non è finita finché non è finita

Doom Eternal esce il 20 marzo per Windows, PS4, Stadia, Xbox One, è prevista a seguire una release per Nintendo Switch. Il gameplay si esalta nella versione Pvp (tutti contro tutti, e con una impostazione di base che vede due entità maligne aggredire il Doom Slayer, l'eroe che cerca di spazzarle via, salvando così la razza umana e la Terra). Battaglia multiplayer a go go, dunque, arricchita da novità ma anche "grandi ritorni". Lo ha detto chiaramente Hugo Martin, direttore creativo della Id, spiegando che in questa versione del gioco vengono presentati per la prima volta cattivissimi come il Marauder e il Doom Hunter. Ma tornano, in versione opportunamente aggiornata, i "classici" Arachnotron e Arch Vile. Proprio quelli che hanno segnato l'immaginario di una generazione a partire dal 1993, quando Id Software e Gt Interactive provocarono un terremoto nel settore videoludico. Ma come già dicevamo, non c'è l'efficacia piena del gameplay di Doom senza le musiche, e da questo punto di vista, la colonna sonora firmata da Mick Gordon è un'esperienza avvolgente. Il suono cattura il giocatore e lo immerge in un'esperienza che non risparmia i sensi.

Corri e spara, col cuore in gola

Il musicista australiano Mick Gordon aveva già firmato quello che finora è stato giudicato il suo capolavoro con lo score di Doom 2016, il poderoso reboot del gioco che nel 1993 aveva rivoltato da cima a fondo lo scenario dei videogame. Con quella colonna sonora, Gordon aveva molti dei più prestigiosi premi del settore (Bafta Games Award, Dice, SXSW). Per Doom Eternal si fa ancora più estrema e profonda: i riff di chitarra e synth distorto, i sequencer, le drum machine martellano senza tregua (ascolta a proposito The Only Thing They Fear Is You, Rip & Tear o Bfg Division). E al crescendo massimo, ecco il coro metal di fronte al quale è difficile non sentire la scarica di adrenalina sotto pelle. E' metal come piacerebbe a chi ha amato Fear Factory, Ministry e tutta l'armata del trash fino al carnevale horror degli Slipknot. E' elettronica "cattiva" e piena d'atmosfera (Arrival On Phobos) che evoca direttamente il nome più amato di questo ambito: Nine Inch Nails e Trent Reznor. Molti ricordano ancora il suo lavoro al sonoro di Quake, altro capolavoro della Id. Gordon rifà il look sonoro a Doom. E con l'arrivo di Doom Eternal come minimo ci si chiede: a quando una collaborazione tra i due?