L'audio del Gaming

L'audio sarà il nuovo video?

L'audio del Gaming
di Giancarlo Valletta

Il mondo del gaming, in questi anni è stato quasi completamente focalizzato sul video a tutto tondo, grafiche sempre più avanzata supportate da GPU ogni anno più potenti e monitor addirittura 21:9 curvi e di grandi dimensioni. Ma la Sony, nelle anticipazioni di questi ultimi mesi, e delle quali abbiamo ampiamente parlato (LINK ALL’ARTICOLO PRECEDENTE), ha posto l’attenzione sull’audio della prossima PS5, che loro giudicano una componente fondamentale troppo spesso trascurata, sia dal punto di vista delle schede audio che da quello degli speaker e cuffie. Come dargli torto ? Eppure il mercato offre alternative davvero per tutti i gusti e per ogni palato, basta volerlo, insomma.

Il “mezzo” con il quale si ascolta può essere una cuffia, che apre le porte ad alcune implementazioni molto interessanti che vedremo nel dettaglio, oppure un sistema di altoparlanti più o meno complesso, che spazia dalla semplice coppia di speakers di piccole dimensioni (e anche prestazioni) passando per diffusori e soundbar, fino ai sistema Home Cinema complessi.

Dal punto di vista della sorgente, se si dispone di un computer, è necessario controllare quali uscite sono disponibili, se solo analogiche e se 2.0 o 5.1 o anche digitali (e quindi HDMI/ottico/coassiale) mentre le consolle hanno sempre HDMI, ottico e quasi sempre anche uscita cuffia, anche tramite USB. Ma quello delle sorgenti e delle loro implementazioni è un argomento ampio che approfondiremo in un successivo approfondimento.

Quindi, dal punto di vista dei dispositivi di riproduzione possiamo ipotizzare 4 scenari diversi, che andremo a dettagliare in articoli specifici uno per uno.

1)Entry level, speaker per PC o cuffie “convenzionali"

2)Sound bar o speaker BT

3)Cuffie con o senza Head Traking e ricostruzione ambientale

4)Sistemi Home Theater sia gaming che home, dagli entry level fino ai più performanti

Tutto questo per non prendere in considerazione –meglio di no, vero?- gli speaker dei monitor PC o della quasi totalità dei TV, che possiamo giudicare pessimi…siete d’accordo spero. Del resto vogliamo schermi sempre più piatti…ma lo spessore limitato si scontra pericolosamente con le prestazioni dell’audio, pertanto ci troviamo di fronte a display molto performanti, magari 4K HDR (parleremo in un altro articolo di monitor e TV nell’utilizzo nel gaming) ma con un audio che è una cortesia definire un omaggio.

Facciamo un breve passo indietro, doveroso, da dedicare a chi spende la propria creatività per sviluppare l’audio dei giochi, a volte davvero sofisticati, spesso molto più dei film. Certi effetti sonori sono parte integrante del gioco, dell’estro degli autori, e quindi sottovalutare quell’aspetto non è una buona idea. Potrebbe essere intelligente risparmiare qualche euro sulla GPU per investirli su un paio di speaker relativamente semplici, ma che già danno l’idea. Faccio un esempio banale ma del quale sono perfettamente cosciente. In XPLANE 10 la ricostruzione dell’audio è eccellente e praticamente uguale a quella della realtà, è fatta benissimo, e io quella realtà la conosco. Mentre piloti un Cessna (virtualmente) se ti doti di un buon sistema audio hai una percezione di provenienza del vento molto simile a quella reale, il che aumenta notevolmente la sensazione di verità, e questo effetto è possibile ottenerlo anche con una sound-bar piuttosto economica. Certo XPLANE ha anche il supporto per il ButtKicker –ne parleremo- ma siamo su sofisticazioni da vero appassionato.

Un'altra importante premessa va fatta sugli speaker bluetooth e quelli “intelligenti” e per questi ultimi mi riferisco ad Alexa e Google in particolare. La ricostruzione di un effetto necessita per forza di cose almeno della stereofonia, i giochi sono sviluppati pensando proprio a questo. Chi genera effetti e colonne sonore sa benissimo che mediamente il sistema audio che riprodurrà il gioco ha due diffusori e in pochi casi un subwoofer, molto raramente di più, e quindi la colonna sonora, seppure nella stragrande maggioranza dei casi supporta Dolby Digital 5.1 canali, è “costruita” per restituire un certo senso di realtà anche in un sistema 2.0 (ovvero stereo senza subwoofer) oppure 2.1 (ovvero stereo con subwoofer).

Provenienza vuol dire che riesco ad avere la sensazione che un suono non venga dal fronte (da davanti) ma lateralmente o posteriormente. Questo si ottiene attraverso delle tecniche di sfasamento dei segnali destro verso sinistro e viceversa. Una buona parte dei videogiochi –lo dicevamo- si basa su una colonna sonora Dolby Digital che prevede 5.1 canali, ovvero 2 frontali, un centrale, due posteriori e un subwoofer, ma ce ne sono alcuni –non molti per la verità- addirittura in Dolby Atmos, e quindi con almeno 5.2.1 canali, che aggiungono i canali effetti superiori e un sistema di decodifica molto più sofisticato. E sulla quasi totalità dei giochi è possibile scegliere tra 5.1 Dolby Digital e 2.0 Stereo. Ma cosa vuol dire questo ? Che fine fanno quegli effetti 5.1 quando vengono “compressi” in 2.0 ? Il videogioco già prevede la possibilità di ricostruire, sommariamente, ma fino a un certo punto, i 5.1 canali in 2, mixando anche le frequenze destinate al subwoofer.

Pertanto un sistema stereo ha un certo grado di realismo. Tutto questo, quindi, per dire che un audio soddisfacente per il gaming deve avere ALMENO una coppia di altoparlanti stereo o una soundbar. Banditi, quindi, tutti gli speaker mono, di qualsiasi qualità, meglio uno stereo un po’ zoppicante che un mono performante. Con quest’ultimo avremo la sensazione che tutto arriva da un punto singolo. Vi immaginate mentre state combattendo e vi prendono alla schiena, sentire il rumore della pallottola che vi viene da davanti ? E dai ! E’ del tutto irrealistico ! La soundbar, soprattutto quelle gaming, non garantiscono una ricostruzione eccellente, non avendo grande distanza tra gli altoparlanti sinistro e destro, ma sono comunque notevolmente meglio di una singola sorgente di suono; quelle per TV, più larghe, non solo offrono una migliore sensazione spaziale, ma riescono meglio a ricostruire anche i canali effetti.

Un giusto accenno va fatto anche agli accessori che possono rendere ancora più emozionante la fruizione, di questo parleremo sulla puntata che dedicheremo anche ai proiettori compatti magari corredati di schermo curvo, che per chi ha un minimo di spazio in più, e poi alle poltrone musicali e ai bass-shaker, ovvero quei dispositivi che servono a darci emozioni fisice molto “forti”.

A presto allora, e fate i bravi, giocate tanto !