Anche l'orecchio vuole la sua parte: ecco i migliori speaker per i vostri videogames

Anche l'orecchio vuole la sua parte: ecco i migliori speaker per i vostri videogames
di Giancarlo Valletta

Inizia oggi un viaggio all'interno del mondo audio per PC e console. Abbiamo suddiviso in tre puntate questa nostra sortita in questo affascinante settore, che propone molte sfida e offerte. Molte, infatti,  sono le possibilità di godersi al massimo l’audio dei videogiochi. Da soluzioni budget, dove possiamo comunque trovare qualche prodotto molto interessante, fino ai sistemi 5.1, 7.1 e addirittura Atmos. Molto, certo, dipende dalla colonna sonora del nostro videogioco e da quali sono i vostri gusti. Ci sono prodotti che non puntano molto sul sonoro e altri invece che lo usano in modo determinante per costruire la suspense e/o il coinvolgimento.

Soluzioni budget

La scelta più semplice è quella della “solita” coppia di speaker stereofonici da sistemare a sinistra e destra del monitor (non dietro, altrimenti si perde parecchio in qualità), che DEVONO essere amplificate e possibilmente attingere l’energia da un alimentatore separato e non dalla USB, devono insomma avere un interruttore di accensione e un controllo di volume. Questo per sfruttare la massima potenza disponibile. Se si utilizza la USB del PC/MAC ci tariamo su un 1A di corrente a disposizione, che è lo standard per una USB di computer o MAC e avremo a disposizione massimo 5W teorici (1AX5V), tra l’altro da considerare al lordo delle inevitabili perdite, quindi diciamo che avremo a disposizione 4W massimi da dividere per due (le casse sono due) e quindi 2W per canale MASSIMI.

Se, poi, i diffusori hanno due altoparlanti e due vie (scelta contestabile con potenze così esigue) l’energia si distribuisce ancora, non è infatti vero che più altoparlanti ci sono più si sente forte, anzi. Si sente meglio -teoricamente- perché ogni altoparlante ha delle sue caratteristiche specifiche, che cambiano in funzione della grandezza della membrana. Più è grande meglio riproduce le basse frequenze, ma diciamo che con i diametri normalmente utilizzati da questi diffusori, che non superano gli 8 cm, la cosa migliore è montare un solo altoparlante, che se la caverà molto bene in gamma media e alta, rinforzando la gamma bassa con un driver passivo o un accordo bass reflex (il foro spesso presente sul pannello frontale degli speaker), per rendere il sistema il più efficiente possibile.

Il budget minimo per potersi portare a casa un risultato accettabile è appena sopra i 15 euro, da quella cifra in su abbiamo garanzia di comprare dei diffusori discreti, per esempio questi:

Ovviamente la considerazione regge per contenuti multimediali, parlato, giochi, brevi ascolti musicali, ma nulla che possa mai poter riprodurre solo musica con una qualità accettabile. Per quello è necessario spendere qualche euro in più.

Trust è uno tra i produttori in grado di offrire prodotti con un eccellente rapporto qualità/prezzo,

mentre moltissimi sono i sistemi “no-brand” su quella fascia. Cercate di comprare una coppia di diffusori con un solo altoparlante e SENZA illuminazione, che per quanto parca nei consumi, sottrae energia preziosa all’amplificatore, che ha già poca corrente a disposizione, e tra l’altro quando si alza troppo il volume si rischia che la luminosità venga modulata dalla musica.

Assolutamente meglio un prodotto a singolo altoparlante e senza subwoofer, per qualche spicciolo in più sono infatti disponibili dei prodotti che offrono ben 3 diffusori, due satelliti e un subwoofer che contiene anche la parte di amplificazione. Lascio alla sapienza dei lettori capire cosa si stanno portando a casa. Soprattutto i satelliti sono realizzati con altoparlanti con una escursione estremamente limitata e quindi una capacità di riproduzione che ha del ridicolo.

Salendo di prezzo, segnaliamo un prodotto che forse è la sintesi del rapporto qualità/prezzo, ovvero le Creative Pebble, nella versione V2 e nella ultima V3

Sono una eccellente sintesi tra economicità, compattezza, e un prezzo assolutamente ragionevole. Sono dotate di altoparlante frontale a lunga escursione e di passivo posteriore, di una buona potenza (la massima possibile per l’alimentazione del PC/MAC) e hanno la possibilità di essere alimentate esternamente per ottenere più watt (massimo 8 con alimentatore da 2 A) e hanno una forma che oltre ad essere piacevole, è inclinata di 45°, e quindi in grado di orientare gli altoparlanti verso l’orecchio (non dobbiamo infatti dimenticare che le alte frequenze sono direzionali). Splendido prodotto anche il Samson Meteor M2

che alza ancora l’asticella rispetto a Creative. In questo caso il contenitore delle casse non è in plastica ma in metallo, e quindi molto più sordo, e sono poi dotate di alimentatore a spina, che gli permette una potenza di circa 7W a canale, e quindi 14W in tutto, e di più davvero non serve. Troppa potenza, infatti, non potrebbe essere gestita dagli altoparlanti che sono comunque piuttosto piccoli; anche loro dotate di driver passivi, sono le casse dei musicisti che vogliono ascoltare sul computer. Quindi un prodotto di elevata qualità con uno street di poco inferiore ai 50 euro e una estetica mozzafiato.

Attorno ai 50 euro ci sono anche soluzioni con satelliti e subwoofer, che possono essere prese in considerazione, Logitech per esempio, ma in questo caso va fatta prima di tutto una valutazione che riguarda lo spazio a disposizione. Il subwoofer va posizionato a terra e NON sulla scrivania come molti fanno (link all’articolo precedente), quindi va verificato questo aspetto e se c’è spazio la cifra minima è quella indicata. Prezzi più bassi, a meno che non si tratti di usato non sono indicazione di una minima qualità accettabile.

Questi due prodotti sono entrambe interessanti:

Il primo estremamente economico, mentre il secondo più grande e performante, sono entrambi buoni prodotti, e soprattutto il secondo, con buone prestazioni.

Nella prossima puntata affronteremo tutti gli altri sistemi di diffusione, come le sound-bar e i prodotti cross-over stereofonici con il mercato del professionale. L’ultima puntata la dedicheremo, invece, ai sistemi 5.1 e oltre, da quelli più a buon mercato, fino alle soluzioni più estreme.