Come aumentare la durata della batteria del portatile

Qualche consiglio per poter usare di più il notebook nel corso della giornata e per prolungare la vita residua della batteria

durata batteria notebook
Tiscali GameSurf

Usare un notebook quando si è fuori di casa è indubbiamente molto comodo: si evita di dover dipendere dallo schermino del cellulare, difficile da gestire quando si ha a che fare con fogli elettronici, ad esempio, o quando si vuole guardare un film senza dover ricorrere alla lente d’ingrandimento. La comodità si paga, però, con una durata minore della batteria, in genere, soprattutto se si gioca o si fa video editing o si usano applicazioni che sfruttano la CPU in modo massiccio.

Cosa fare, quindi, per aumentare la durata della batteria del notebook quando nei paraggi non abbiamo una presa di corrente? E più in generale, cosa si può fare affinchè la batteria duri nel tempo più a lungo possibile?

Innanzitutto, una situazione classica: ipotizziamo che la batteria si stia scaricando. Come si può spremere al massimo l’energia residua? Queste le possibili azioni d a intraprendere:

1) Attivare la modalità di risparmio energetico del pc

E’ la prima cosa da fare. Su Windows 10 è sufficiente cliccare sull’icona della batteria, in basso a destra, e trascinare completamente a sinistra (“Massima durata della batteria”) il cursore.

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2) Abbassare la luminosità dello schermo e usare gli auricolari

Il display del notebook è uno degli elementi più energivori. Per questo è opportuno ridurre la luminosità considerevolmente, quando la batteria è agli sgoccioli o la si vuole utilizzare per maggior tempo.

Per farlo, date un’occhiata ai tasti funzione e cercate quelli con la serigrafia di un sole pieno e uno vuoto. Agendo su quei tasti si può abbassare e alzare la luminosità a piacimento.

Per quanto riguarda l’audio, meglio ascoltare con gli auricolari invece che dagli altoparlanti. Se proprio non potete fare a meno di questi ultimi, abbassate il volume.

3) Usare la modalità aereo

E’ ovvio che la potete attivare solo se state lavorando sul notebook e non avete la necessità di collegarvi alla rete. Per farlo, digitate aereo cliccando sulla lente d’ingrandimento in basso a sinistra e poi su Attiva o disattiva la modalità aereo. Cliccate sul selettore e interromperete la ricezione di segnali wireless (Wi-Fi o Bluetooth) o cellulari, risparmiando una buona quantità di corrente erogata dalla batteria.

4) Cambiare le impostazioni di sincronizzazione

La sincronizzazione è una caratteristica, effettivamente molto utile, che permette di tenere sempre aggiornati i dati presenti sul notebook con un backup che abbiamo predisposto sul cloud.

Purtroppo l’impatto che ha sulla batteria del notebook è notevole, perché è continuamente in esecuzione. Per questo, è meglio cambiare le impostazioni per far sì che sia meno frequente o che non ci sia del tutto (fino a quando dobbiamo risparmiare batteria il più possibile, s’intende).

Premete la combinazione di tasti Windows + I per aprire la finestra delle impostazioni e cliccate su Account, poi su Posta elettronica e account. Da qui cliccate su Gestisci, poi su Cambia le impostazioni di sincronizzazione della cassetta postale. Da questa schermata si dovranno cambiare le opzioni Scarica nuovo contenuto e Scarica email da in modo che abbiano una frequenza minore possibile.

5) Chiudere programmi non utilizzati e capire quali sono quelli che consumano più batteria

Come prima cosa, è opportuno osservare la barra delle applicazioni e chiudere i programmi che non state utilizzando in quel momento. Ma non solo: cliccate col tasto destro del mouse sulle icone vicine all’orologio, e chiudete quelle applicazioni se nel menu compare la relativa opzione.

Si può andare ancora più a fondo: aprite Gestione Attività premendo Ctrl + Freccia in alto (Shift) + Esc e terminate programmi che si possono chiudere senza ripercussioni sul sistema (esempi: Skype, Spotify e simili)

E’ un dato di fatto, più app e processi sono attivi, più rapidamente si scarica la batteria. Per questo motivo è opportuno vedere quali sono le app che consumano più energia e chiuderle, se non si usano spesso. Come capire quali sono le app “incriminate”? Digitate batteria dopo aver cliccato sulla lente d’ingrandimento in basso a sinistra e cliccate su Impostazioni risparmia batteria. Scorrete verso il basso la finestra e individuate le app che consumano di più: per ciascuna si può ottimizzarne l’utilizzo quando sono attive in modalità batteria.

6) Evitare di usare programmi “energivori”

Quali sono? Ovviamente i giochi in primis, ma anche programmi per vedere filmati, ascoltare musica o fare video editing (soprattutto nella fase di conversione del progetto).

E’ consigliabile chiudere anche quelli che lavorano interrogando server remoti (se avete lasciato attiva la connessione), esempio tipico i programmi di posta elettronica. In alternativa, si può modificare la frequenza di aggiornamento della sincronizzazione, come abbiamo spiegato sopra, al punto 4.

Programmi di elaborazione testi o fogli elettronici hanno invece un impatto minore sulla batteria (a meno che, ovviamente, non vengano impiegati per elaborazioni impegnative). Meglio usare, eventualmente, editor leggeri (e freeware) come EditPad Lite anziché Word.

7) Modificare le impostazioni della scheda video

E’ un suggerimento rivolto a chi, sul proprio notebook, ha un chip video molto potente. Se a bordo avete una GeForce Nvidia potete aprire il suo pannello di controllo (la relativa icona è di solito vicino all’orologio in basso a destra), e cliccare sulla scheda delle impostazioni dei programmi per assegnare ciascuna app alla scheda video GeForce oppure al chip video integrato nella CPU.

Di solito la scelta migliore è quella di far sì che la GeForce lavori con i giochi e i programmi di grafica e video, mentre tutto il resto si può assegnare al chip video integrato.

Questi i consigli per sfruttare la batteria “in emergenza”, fino all’ultimo minuto. Ma cosa si dovrebbe fare per massimizzare la durata della batteria nel tempo prima di doverla sostituire? Ecco qualche suggerimento:

a) Sostituire l’hard disk con un SSD

Nei modelli più vecchi o più economici dei notebook sono presenti i vecchi hard disk meccanici, che hanno il difetto di avere parti in movimento che assorbono un discreto quantitativo di energia. Il consiglio è quello di sostituirli con un SSD, ovvero una memoria allo stato solido, sottile come una scatoletta, che ha il pregio non solo di non contenere alcuna parte meccanica (e quindi essere in genere meno soggetta a guasti), ma anche di essere molto veloci. Un modo eccellente per “svecchiare” un vecchio portatile.

b) Usare la batteria in modo corretto

Quindi, far sì che il notebook non venga esposto a fonti di calore eccessivo e, soprattutto d’estate (ma è una regola sempre valida) non coprire mai le prese d’aria ed eventualmente servirsi di un supporto che stacchi il portatile dal tavolo o dalle gambe su cui è poggiato. Come supporto non usate mai superfici morbide come cuscini perché bloccherebbero la circolazione dell’aria e provocherebbero pericolosi surriscaldamenti.

Sempre con riguardo alle prese d’aria, di tanto in tanto soffiateci dentro con una bomboletta d’aria compressa per liberarle dalla polvere.

Da ricordare, poi, che è opportuno non fare scaricare del tutto la batteria prima di ricaricarla.

c) Servirsi di un programma per monitorare lo stato della batteria

Ci sono diversi software in grado di sostituire molto efficacemente il banale indicatore dello stato della batteria presente in basso a destra nella barra delle applicazioni, vicino all’orologio di sistema.

Tra questi, BatteryCare, BatteryInfoView, Battery Optimizer (che permette anche di allungare la durata della batteria, previa analisi della batteria in uso) e BATExpert. Sono tutti freeware (gratuiti).