Abbiamo visto in anteprima la stagione 4

Qualche anticipazione dalla nuova stagione di Gomorra

Abbiamo visto in anteprima la stagione 4
di Ylenia Politano

'Gomorra 4', quarta stagione della serie Sky venduta in mezzo mondo, nata dal romanzo di Roberto Saviano, coprodotta con Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film, è arrivata ad un punto di “svolta”: "La svolta dell'economia, della finanza e della politica", come argomenta lo stesso Saviano, in un videomessaggio proiettato in occasione della presentazione della serie, in onda su Sky Atlantic (e su Sky Cinema Uno) dal 29 marzo, ogni venerdì alle 21.15. "l'economia sana praticamente non esiste: Gomorra – prosegue Saviano - non ha paura di raccontarlo. Dà fastidio? Che dia fastidio! Certo si tratta anche di intrattenimento, è pur sempre una serie, ma in grado di raccontare una sintassi: se non uccidi, verrai ucciso, se ti fidi, verrai tradito, se non fotti, sarai fottuto".

Dopo la morte di Ciro Di Marzio (Marco D’Amore, passato dietro la macchina da presa) Genny Savastano (Salvatore Esposito) tenta infatti la strada della “rinascita” attraverso il mondo dei colletti bianchi, in cui crede di poter assicurare alla sua famiglia un futuro sicuro lontano dalla violenza. “Il mio Genny, in questa serie vive nel dualismo, combatte contro i suoi demoni, indossa quindi una maschera” racconta Salvatore Esposito, mentre scherza sull’uscita di scena dell’amatissimo Ciro. Marco D’Amore, che ha diretto due episodi (5, 6)  parla della nuova esperienza da regista sul set che lo ha “lanciato”: “La forza di Gomorra sta nel gioco di squadra, quello che non si dice abbastanza è che questa produzione è un vivaio per nuovi talenti, operatori di macchina passati alla direzione della fotografia, auto regia passati alla regia, e crescita di molte maestranze campane” – “Nel mio caso – prosegue -  Io sono stato un buon giocatore che ha avuto l'ardire di chiedere questo passaggio”.

La storia quindi si sviluppa, nei 12 episodi, su due percorsi paralleli, quello di Patrizia (Cristiana Dell’Anna), che passa ad essere “la boss” e quello del “nuovo Genny”, il cui scopo ultimo è salvare la sua famiglia e mantenere la promessa fatta moglie Azzurra (Ivana Lotito). Un crescere di tensione che già nei primi due episodi incatena lo spettatore, diviso tra la “pseudo redenzione” di Genny e i giochi di potere tra Patrizia, Sangue Blu (Arturo Muselli) , Valerio Misano (Loris De Luna), Gerlando Levante (Gianni Parisi). Interessante l’entrata in scena di Alberto Resta (Andrea Renzi) il colletto bianco che “gioca” sul filo tra legalità e violenza, simbolo massimo del grande compromesso.

Affascinanti le due figure delle giovani donne (Patrizia e Azzurra), che in un contesto conservatore e patriarcale dettano nuove regole.

Qualità cinematografica e ritmo action, adesione alla realtà (entra in gioco nella storia anche la terra dei fuochi) fanno di Gomorra 4 , come dice uno dei registi, Claudio Cupellini, una avvincente partita a scacchi, tra personaggi preesistenti e quelli nuovi.

Francesca Comencini ha diretto i primi quattro episodi oltre ad avere la supervisione artistica di tutta la serie, firmano gli altri episodi oltre a  D'Amore e CupelliniEnrico Rosati e Ciro Visco. "Ci sembra che lo spaesamento sia la cifra di quest'anno con i personaggi che si trovano in situazioni mai provate prima" spiega Riccardo Tozzi (Cattleya), "i personaggi escono più fuori, è una stagione più sentimentale", ed aggiunge Nils Hartmann (produttore esecutivo Sky) “I personaggi si sviluppano fuori dagli stereotipi di genere”. Tutto ciò rende il prodotto capace di mantenere i ritmi dell’azione dando una profondità ai protagonisti.

I costumi sono firmati da Susanna Mastroianni, le scene da Carmine Guarino, le musiche dai Mokadelic, la fotografia da Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali. Il montaggio da Patrizio Marone e Andrea Prosperi. Il soggetto di serie da Roberto Saviano con Stefano Bises e gli sceneggiatori Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli (che firmano gli episodi con Enrico Audenino e Monica Zapelli). Essendo Gomorra una serie di successo, come sottolineato più volte, grazie al lavoro di squadra, il minimo è nominare chi ha lavorato affinchè un prodotto italiano   conquistasse il mercato internazionale delle serialità.