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Virtual Reality Bus: quando il videogioco incontra l'arte e la storia

di Simone Rampazzi

Otto romani su dieci si vantano del Colosseo quando si confrontano con qualche straniero o con chi non sta all'interno del Raccordo Anulare. Ma quanti di questi l'hanno realmente visitato? E soprattutto, quanti di loro possono anche solo immaginare la magnificenza e la perfezione del Colosseo all'atto della sua costruzione? Quanti conoscono gli aneddoti storici che compongono la sua anima di pietra? Pochi, sicuramente.

In tutto questo, le tecniche del videogioco hanno creato diversi punti d’incontro tra la storia e l’infotainment (Assassin’s Creed è l’esempio più lampante), ma grazie allo sviluppo delle tecnologie in realtà virtuale e all’inventiva dei ragazzi di Invisible Cities, adesso abbiamo la possibilità di poter rivivere le bellezze della Roma Imperiale in prima persona.

SI PARTE DALLA PASSIONE

 Invisible Cities ha ben pensato di partire dalle basi, ragionando sulla modalità di fruizione di determinati contenuti dell’edutainment e del marketing turistico. Di guide turistiche con l’ombrellino se ne vedono a bizzeffe per le vie storiche del centro di Roma, ognuna pronta a sfruttare microfoni, cuffie o nastri registrati al fine di trasmettere la storia della città, senza però riuscire a "portare" il turista all'origine delle meraviglie storiche della città.

La realtà virtuale ha sicuramente portato tantissimo anche in questo settore, ma la scomodità del caschetto, l'impossibilità di poter condividere l'esperienza con gli altri e i problemi di motion sickness sono spesso elementi che non riescono davvero a regalare quel grado di immersività che ci ha invece trasmesso la soluzione immaginata e messa "su strada" proprio da Invisible Cities. 

L'idea è questa: prendi un VR-BUS totalmente elettrico, montaci sopra degli schermi OLED trasparenti ad alta definizione e ricostruisci, grazie a degli ambienti 3D, uno scenario virtuale fedele al periodo storico in oggetto che si sovrapponga al luogo preciso in cui si trova il bus. Un lavoro di ricostruzione e mappatura degli ambienti che gli appassionati di videogames hanno visto in giochi come Age of Empires e Assassin's Creed e che qui ha visto il coinvolgimento di archeologi e game designers per riprodurre minuziosamente le strade e i quartieri attraversati dal bus.

L'esperienza è proprio di una passeggiata all'interno delle strade della Roma Imperiale, potendo osservare con attenzione i dettagli, ammirare le strutture originali e addirittura percepire le fragranze che aleggiavano duemila anni fa nella Città Eterna. Un sistema di geolocalizzazione permette al sistema di inquadrare alla perfezione il bus all'interno dell'engine grafico, in modo che ogni sosta, ogni svolta, ogni cambio di marcia sia perfettamente integrato in quello che gli spettatori potranno ammirare. Il risultato finale è lontano anni luce da qualsiasi altra esperienza sia possibile immaginare.

Quella vissuta nella mezz'ora "in giro" per la Roma Imperiale è un walking simulator perfetto, grazie anche ad un narratore che si allinea in tempo reale alla posizione del bus aggiornandoci sulle caratteristiche e sulla storia di quel determinato angolo della città.

Attraversando il nodo di vie che collega Piazza Venezia al Colosseo, passando chiaramente dai Fori Imperiali e dal Circo Massimo, abbiamo vissuto un'esperienza che ci ha lasciato davvero a bocca aperta. L'iniziale effetto “wow” è accompagnato da un sistema di erogazione fragranze, progettato in questo caso da Integra Fragrances col fine di evocare le sensazioni olfattive del tempo, con un margine di applicabilità davvero interessante, considerata soprattutto l’immersione "visor-free".

RAGIONANDO SULLE POTENZIALITA’

Le parole altisonanti utilizzate per descrivere l’esperienza potrebbero però non bastare, ed è per questo che, come capita nella narrazione che accompagna un videogioco, fa piacere soffermarsi su quello che questo team creativo è riuscito, e può riuscire a fare in potenza, con un’idea come questa.

Grazie al Virtual Reality Bus, la factory creativa Arsenale23 ha tra le mani un prodotto che potrebbe accompagnare gite per famiglie, esperienze scolastiche a tutto tondo, situazioni capaci  di rendere lo spettatore parte integrante dello spettacolo, così da incentivare una fruizione dei contenuti in modo più leggero e dinamico.

E se è vero che il progetto prende spunto proprio dalle tecniche derivanti dal videogioco (così come ci ha confermato Lorenzo Raffi nella nostra ultima puntata di PopTalk), non possiamo fare altro che immaginare come questa inziativa potrebbe essere sviluppata di pari passo alle novità videoludiche che arrivano di continuo all'interno del medium. Il Virtual Reality Bus è sicuramente un primo passo, una modalità di fruizione dei contenuti che ti spinge comunque a recarti in loco (ed è un bene, sia ben chiaro, perché respirare la storia sul posto è sempre cosa buona e giusta), ma che allo stesso tempo ti invita a guardare il tutto con occhi diversi, sfruttando la tecnologia come finestra su una macchina del tempo in movimento.

Una cosa è sicura: una volta scesi dal bus, guarderete Roma con occhi completamente diversi.