Trust Gaming Thorne GXT 619

Trust Gaming Thorne GXT 619
di Simone Rampazzi

Quando si da un’occhiata al mercato hardware dedicato alle periferiche audio, ma anche a qualsiasi altro settore se vogliamo, oggi si viene letteralmente inondati da marche più o meno note, seguite da molteplici modelli che cercano di accontentare le diverse esigenze facendo qualche taglio sul prezzo. Arrivare a trovare il prodotto definibile come “best buy” risulta spesso complesso, soprattutto quando l’utilizzatore finale, prima dell’acquisto, non ha ben idea di cosa necessita e di quanto sia disposto a spendere nel mentre.

Nel caso delle soundbar, poi, si riscontrano difficoltà non solo nel ricercare un prodotto valido nella componente sonora, giacché parliamo del suo scopo primario, ma anche e soprattutto versatile quando andiamo a parlare di interfacce di connessione.

La piccola introduzione vuole creare terreno di discussione in merito alle periferiche Trust, oggi testate con il modello in nostro possesso GXT 619, catalogato sul loro market come un modello speaker pensato interamente per il gaming. Il motivo è presto detto, ma ve lo svisceriamo con calma a breve.

BLUETOOTH: COLPEVOLE O INNOCENTE? 

Spacchettando la soundbar GXT 619 ci rendiamo subito conto che il produttore, in linea con le necessità di un settore sempre più legato all’estetica, abbia pensato bene di catalogare questo speaker sotto l’etichetta “gaming” soprattutto grazie all’illuminazione RGB.

Il prodotto è di dimensioni davvero contenute, parliamo infatti di appena 40 centimetri di lunghezza da accoppiare con i suoi 7 di altezza, ideale insomma se vogliamo porla al di sotto di uno schermo che può variare, per dimensioni, partendo anche da una base piuttosto contenuta. Trust deve infatti aver pensato a un prodotto che potesse essere facilmente trasportabile, ma anche collocabile senza troppa fatica vicino qualsivoglia schermo, così da non rompere gli equilibri sulle scrivanie.

La GXT 619 sfrutta come alimentazione una semplice presa USB, perciò di questi tempi collocabile sia su uno schermo che direttamente attaccata a un computer. Oltre a questo, il dispositivo prodotto da Trust può essere collegato come periferica audio solamente tramite un jack da 3.5mm, elemento che onestamente, a oggi, ci lascia un po’ perplessi in merito alla versatilità di un prodotto che, al netto delle caratteristiche che spiegheremo a breve, potrebbe tranquillamente essere adoperato anche con altri prodotti.

La mancanza di una connessione bluetooth è oggettivamente inspiegabile, se non altro perché garantirebbe all’utilizzatore la possibilità di utilizzare il dispositivo anche con un tablet o un cellulare, senza dover necessariamente utilizzare in cavo in dotazione da 3.5mm. Potrebbe sembrare una contestazione inutile, ma oggi con una così larga gamma di dispositivi gaming, un prodotto del genere potrebbe garantire una maggiore versatilità di utilizzo grazie a un piccolo sforzo di manifattura in sede di costruzione.

Lo affermiamo proprio in funzione della resa qualitativa del prodotto, che con i suoi 12W di potenza in stereo riesce comunque a regalare ottime esperienze sia per quanto riguarda il gaming, che per l’intrattenimento sonoro in generale. Abbiamo provato la periferica giocando a Battlefield 2042 e Apex Legends, ottenendo una discreta esperienza sonora considerato che sono degli sparatutto in prima persona dinamici dove l’audio conta molto, sebbene si tratti di un dispositivo frontale dalle dimensioni notevolmente contenute.

L’intrattenimento multimediale è onesto. Musica e film vengono tranquillamente riprodotti senza il minimo problema tecnico, restituendo un’esperienza molto positiva, soprattutto se tenuta a un volume normale, se non altro perché alzando troppo alcuni rumori finiscono per coprire altri. Chiaramente non vi regalerà l’esperienza di un impianto dolby surround, o anche di una soundbar tecnicamente superiore, ma per quello che vale, un punto a favore per Trust.

Chiaramente non parliamo di un dispositivo di qualità superiore, visto il prezzo contenuto di 39.99€, ma dispiace davvero notare quanto una piccola mancanza tecnica possa influenzare negativamente la resa finale del prodotto.
Facciamo però attenzione a una discriminante degna di nota: la GXT 619 nasce e vive per essere una periferica da scrivania da avvicinare a una configurazione visivamente accattivante, una periferica che vuole enfatizzare il lato più “visivo” del gaming grazie al suo design stiloso. Vicino alla nostra configurazione hardware MSI, interamente dotata di colorazioni RGB Mystic Light, la soundbar della Trust fa la sua porca figura.

A chiudere il cerchio ci pensa la manopola centrale necessaria per attivare o disattivare la soundbar. Fa un po’ retro, ma dobbiamo ammettere che garantisce in questo caso un’immediatezza di utilizzo invidiabile, accompagnata da un tasto centrale che serve a cambiare tipologia di illuminazione RGB.

Non ci troviamo davanti alla soundbar che vi cambierà la vita, ma per una quarantina di euro d’acquisto la GXT 619 regala comunque qualche piccola soddisfazione sia sul gaming che sull’intrattenimento casalingo. Peccato per la mancanza del bluetooth, un elemento che avrebbe garantito maggiore versatilità al prodotto.