Star Wars The Bad Batch: La sporca dozzina in salsa Sci-Fi

Abbiamo visto in anteprima la nuova serie animata in streaming su Disney+ che incentra le sue attenzioni su un gruppo di cloni geneticamente modificati

di Roberto Vicario

Star Wars ha senza ombra di dubbio trovato maggiori certezza sulla piattaforma digitale di Disney+ che al cinema con la recente trilogia. Il trattamento che Filoni e Feige hanno riservato all’universo creato da Lucas con le due stagioni di The Mandalorian, è stato un vero toccasana per tutti quei fan che si sono sentiti delusi e in un certo senso smarriti dopo le tre opere cinematografiche.

Star Wars: The Bad Batch continua con piacere questa sorta di “new/old wave” starwarsiana, con la generosa prima puntata della nuova serie animata - che esce proprio oggi, in occasione dello Star Wars Day - dalla durata di oltre un’ora.

The Bad Batch è una serie che offre un vero e proprio senso di continuità con l’ottima The Clone Wars, trattandosi a tutti gli effetti di uno spin off/sequel diretto. Inoltre, grazie alla valorizzazione delle serie animate, che lo stesso Filoni ha portato di peso all’interno di The Mandalorian, il contesto animato acquista una profondità tutta nuova e sicuramente apprezzata.  

Aftermath, questo il primo dei quattordici episodi di cui è composta la serie, ci porta a conoscere sin da subito - grazie ad una battaglia ben orchestrata - la Force 99 meglio nota come Bad Batch. Questo gruppo di cloni geneticamente modificati (ma non chiamateli supereroi, come lo stesso Filoni ha sottolineato!) è capitanato dal tracciatore Hunter e completato da Tech, Crosshair, Wrecker ed Echo.

I collegamenti con lo Star Wars Universe sono sin da subito molto forti, e il gruppo sarà testimone del tristemente famoso “Ordine 66”. Essendo geneticamente modificati, questo ordine non avrà effetto su di loro, ed è da qui che iniziano a insinuarsi i primi dubbi all’interno di un gruppo che di ordinario ha davvero ben poco.

Non vogliamo addentrarci oltre nella trama, lasciando a voi il piacere di scoprire la storia di un episodio che getta le solide basi per il prosieguo dell’opera. Piuttosto, ci teniamo a sottolineare quello che ci ha colpito positivamente. In primis, la maturità. Bad Batch è un prodotto maturo, evoluzione naturale di Clone Wars con cui condivide molti elementi, ma con una serie di elementi che lo rendono ancora più concreto. La squadra è ben delineata sia a livello estetico che caratteriale; l’azione all’interno della puntata è mostrata con una messa in scena efficace ma mai fine a sè stessa. Quello che però ci piace maggiormente è l’insistenza da parte della produzione nel raccontare storie che vanno al di di là del concetto di bene e male, di lato chiaro e lato scuro. Come in Mandalorian i personaggi rimbalzano tra i due fronti, guadagnando  uno spessore caratteriale stuzzicante e di sicuro interesse.

Se il buongiorno si vede dal mattino, dopo questo pilot ci vien da dire che ci sarà da divertirsi con Star Wars: The Bad Batch. 

Star Wars: The Bad Batch continua quello che di buono aveva già mostrato The Clone Wars. La puntata pilota getta le basi per una storia che, oltre ad avere dei protagonisti interessanti e ben caratterizzati, sembra andare ancora una volta ad esplorare quella zona grigia che si trova tra il lato chiaro e il lato scuro della forza. Staremo a vedere, ma l’inizio è incoraggiante.