Speciale Gangs of London: L'ombra nera della City

Abbiamo visto in anteprima la nuova serie TV targata Sky

di Aida Picone

Il palinsesto di Sky Atlantic e NOW TV si sta arricchendo di nuovi contenuti in previsione del caldo estivo, così da spingere i suoi abbonati a starsene a casa col condizionatore acceso. Tra le varie novità, il 6 luglio, arriva Gangs of London; serie tv inglese nata da un’idea di Gareth Evans e Matt Flannery e diretta da Corin Hardy (The Nun); mentre la sceneggiatura vede le firme di – oltre quella dei due creatori – Peter Berry, Clare Wilson, Joe Murtagh. Lo show è approdato sui piccoli schermi d’oltre manica lo scorso 23 aprile e ha fin da subito riscosso un notevole successo, tanto che il primo episodio si è classificato come la premiere più seguita in streaming di quest’anno. Un record che gli garantisce un posto tra i migliori debutti sul canale; puntata che ha una durata complessiva di ben 90 minuti.

Dopo Peaky Blinders, Gags of London ci trasporta nel cuore del crimine organizzato inglese dei giorni nostri. Lo show sembra possedere tutte le carte in regola per potersi proporre al pubblico come la versione british de “Il Padrino”, cosa che si fa sentire soprattutto nei toni delle varie puntate che mantengono la classica scia di un gangster movie con la particolarità di essere a puntate. Sparatorie, uccisioni, inganni, sono tutti gli elementi che dominano la narrazione.

La trama sembra essere delle più semplici: siamo davanti a una Londra dilaniata dalle lotte intestine per il potere, con bande criminali internazionali che sono in perenne conflitto tra loro. Fin Wallace è stato il criminale più potente di Londra negli ultimi 20 anni, ma qualcuno ha deciso di interrompere il suo dominio. Le migliaia di sterline presenti nel suo giro sembrano far gola a molti, soprattutto alle bande multietniche che si nascondono dietro i vari giri di contrabbando.

Il tutto si apre, quindi, con un vero e proprio passaggio di testimone; dopo la morte del capostipite dei Wallace, il potere passa nelle mani del figlio. Sean, così, deve riuscire a trovare il suo posto all’interno di quel ruolo che era stato ricoperto dal padre, mentre cerca di scoprire chi sia stato ad ucciderlo. Ovviamente, l’arrivo di un nuovo capo non viene visto di buon occhio dalle gang rivali, situazione che peggiora nel momento in cui il ragazzo decide di convocarle per dar loro un ultimatum: o tutti collaborano per trovare il mandante dell’omicidio, o i porti verranno chiusi per poter impedire i punto di attracco di ogni riciclaggio o contrabbando. Se non fosse per il rapporto che Sean ha con Elliot Finch, uno degli uomini che riciclava da sempre i soldi di famiglia, il ragazzo si ritroverebbe senza alcun alleato a combattere questa guerra. Ma non sarebbe una vera serie thriller se non iniziassero a nascere le ombre di sospetto persino per i collaborati più fidati.  

La prima stagione di questa serie è composta da 9 puntate, non hanno un titolo che potrebbe contraddistinguere la narrazione in atti, ma è come se si guardasse un grande e immenso affresco. La durata di ogni singolo episodio è in media di circa 55 minuti, cosa che a tratti si fa abbastanza sentire. La storia in alcuni punti può risultare essere quasi prolissa, in quanto si dilunga come se volesse mettere tutti i possibili dettagli alla mercé dello spettatore, quando effettivamente la realtà degli eventi si lascia scoprire solo episodio dopo episodio. Il che porta ad una importante considerazione: Gangs of London non è una serie "mordi e fuggi", da guardare come sottofondo ad un'altra attività, ma richiede attenzione e concentrazione per poter essere apprezzata e compresa in ogni sfumatura.

La fotografia riesce a rendere bene l’idea di “chiusura” e di pericolo, cosa che generalmente ci si aspetta da prodotti appartenenti al genere e che quindi ha il plauso di riuscire a far entrare lo spettatore bene in sintonia con ciò che vede. Il tutto viene accompagnato da un buon montaggio sonoro e da una recitazione degna di nota, del resto la componente del cast è quasi per lo più nota al pubblico sia del grande che del piccolo schermo. 

In Gangs of London troviamo Joe Cole, protagonista della serie che campeggia in tutti i poster, molti di voi lo ricorderanno per le prime tre stagioni di Peaky Blinders nei panni di John Shelby.

Al suo fianco potrete riconoscere nei panni dei personaggi che interpretano: 

Sope Dirisu (Humans) è Elliot Finch, scagnozzo degli Wallace;

Lucian Msamati (His Dark Materials) è Ed Dumani, alleto della famiglia Wallace;

Michelle Fairley (Game of Thrones) è Marian Wallace, la madre di Sean;

Colm Meaney (Star Trek) è Finn Wallace, padre di Sean e capo del

Paapa Essiedu (Press) è Alexander Dumani, figlio di Ed;

Pippa Bennett-Warner (Harlots) è Shannon Dumani, madre single e figlia di Ed;

Brian Vernel (The Last Kingdom) è Billy Wallace, eroinomane in via si recupero e ultimo figlio degli Wallace;

Valene Kane è Jacqueline Robinson, figlia di Finn e Marian, sorella di Sean e Billy e medico di pronto soccorso;

Jing Lusi (The Feed) è Victoria “Vicky” Chung, ispettrice della polizia di Londra. 

Abbiamo già la conferma per il rinnovo della seconda stagione, quindi prendete in mano il telecomando perché si prospettano numerosi risvolti per la famiglia Wallace.

Gangs of London si è dimostrata una serie molto interessante, carica d’intrigo e d’azione ma anche molto verbosa e prolissa in alcuni passaggi. E’ bene che lo spettatore lo sappia, prima di mettersi davanti allo schermo, perché lo show che Sky Atlantic e NOW TV manderanno in onda dal prossimo 6 Luglio potrebbe non essere adattissimo per tutti i palati. L’incredibile successo ottenuto in patria ha già portato la conferma per una seconda stagione, e questo già testimonia l’ottimo lavoro svolto. Vedremo se anche a queste latitudini i ritmi lenti e verbosi avranno la stessa accoglienza.