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Samsung Odissey Neo G9 – Monumento al gaming

L'ultima frontiera del videogiocatore è il Samsung Odissey Neo G9, 49” pollici Dual QHD formato 32:9 pronto a trasformare un videogioco in un'esperienza sensoriale senza precedenti

Tiscali GameSurf

Il Samsung Odyssey Neo G9 è uno dei più larghi monitor gaming mai costruiti sino a oggi. Un colosso Dual QHD di cui ci si rende conto nel momento in cui si tenta di estrarlo dalla scatola, una volta assemblato e agganciato posteriormente il piedistallo (tramite le 4 viti a corredo). Le dimensioni parlano da sole (L x A x P): 1149,5 x 537,2 x 418,3 mm e peso lordo 16,7 Kg, che con la curvatura 1000R si fanno ulteriormente sentire nell'istante in cui lo si trasla verso il piano d'appoggio. La larghezza della base è altrettanto importante, una “V” invertita che deve necessariamente poggiare totalmente fino all'ultimo millimetro per non incorrere in fatali rovesciamenti dello schermo. L'unità è comunque ancorabile a muro tramite staffa VESA 100 x 100 mm. Base regolabile in altezza 120 ± 5.0 mm, inclinazione -3.0 (±2.0) ~ +13.0 (±2.0), rotazione -15.0 (±2.0) ~ +15.0 (±2.0).

Forma e sostanza

A questo livello di larghezza diventa imperativo disporre anche di una certa distanza dallo stesso, almeno 50 cm per non essere costretti a muovere vorticosamente il collo al fine di cogliere gli elementi laterali più periferici. Ma questo è uno schermo fatto per “avvolgere” il gamer, consentendo di vivere un'esperienza gaming 21:9/32:9 assoluta. Esteticamente è una bellezza, col sistema posteriore “Infinity Core Lighting” di illuminazione RGB singolo o multi colore LED che in ambiente buio aggiunge ulteriore fascino. Cornici poco invasive rispetto all'enorme finestra sull'immagine, l'asta posteriore include come in passato il gancio per appoggiare le cuffie. Il coperchio a chiusura della zona terminali completa il design del medesimo colore bianco del 2021.

Prendete in considerazione un monitor di questa portata se avete a disposizione una scheda grafica all'altezza, che regga carichi pesanti (almeno una 3060/3070) di giochi di ultima generazione e che si possano spingere fino a un rapporto di 32:9, aprendo una finestra su un campo visivo letteralmente da sballo. Il Samsung Odissey Neo G9 è un pannello di tipo VA (Vertical Alignment) meno sofferente in termini di calo di luminosità e contrasto, anche muovendo in posizione decentrata per via della curvatura.

Più MiniLEd, più qualità

Rispetto al suo predecessore il grande salto di qualità è legato al sistema di illuminazione dello schermo, passati da un local dimming con retro illuminazione edge a un full-array local dimming (con settaggio “Spento”, “Automatico”, “Basso”, “Alto”) con MiniLED backlight a 2048 zone. Ciò ha consentito di migliorare significativamente il livello dei neri così come il contrasto, con impostazione local dimming al massimo in ambito videogiochi o visione di materiale video, mantenendo un'eccellente profondità dei neri anche nell'area sovrastante e sottostante l'immagine in caso di materiale non 32:9.

Permangono evidenze di light blooming che potrebbero arrivare a distrarre, con alcuni aloni più luminosi attorno ad elementi immersi nell'oscurità. La transizione laterale di elementi accelerati incide poco sul local dimming, con leggera inferiore precisione del dettaglio. Flessioni comunque contenute in virtù dei ben 109 ppi (pixel per pollice) di questo schermo 10 bit nativo, quindi pienamente in grado di sfruttare gli 1,07 miliardi di sfumature colore. La risoluzione nativa è 5120 x 1440 pixel, la luminosità è eccellente e si attesta attorno ai 420 nit (picchi fino a 2.000 nit), rendendo pienamente godibile lo spettacolo anche in condizioni di ambiente luminoso e non di meno in presenza di materiale HDR. Qui la compatibilità è di tipo HDR-10 e HDR-10+; input lag a 1 millisecondo.

Connessioni disponibili

I terminali a disposizione: 2x USB Type-A (incluso 1x cavo USB Type-B per abilitare il passthrough USB), jack audio 3,5 mm, 2x HDMI 2.1 e 1x DisplayPort 1.4. Il modello 2021 disponeva per contro di 2x Display Port e 1x HDMI 2.0. Inclusi nella confezione 1x cavo HDMI e 1x Display Port, con una differenza significativa: quest'ultimo viaggia a 240 Hz (oltre che 60 Hz e 120 Hz), mentre in HDMI ci si può spingere al massimo a 144 Hz (oltre che 60 Hz e 120 Hz). Qualche problema di sfarfallio affiora a bassi frame rate, per esempio 60 Hz, limitato dal sistema VRR che raddoppiando la frequenza lo migliora e rischio di leggero stuttering con lieve inferiore fluidità.

Flessibilità eccellente

Tra le potenzialità offerte dal sistema la gestione PIP/PBP (Picture-In-Picture/Picture-By-Picture) dividendo il pannello anche in due aree distinte da 27” pollici l'una da 1440p di risoluzione. Questa è ovviamente la condizione consigliabile per gestire programmi diversi tramite il medesimo computer, sfruttando una coppia out HDMI/DP dalla scheda grafica. Possibile scegliere anche se dividere al 50% lo schermo, oppure dare più o meno spazio a uno dei due segnali video in ingresso.

Nella sezione inferiore dello schermo, spostato verso destra c'è il pulsante/jogger per intervenire sui parametri di configurazione, così come sulla sinistra sono presenti 3x pulsanti e relative memorie per immagazzinare diversi preset da richiamare all'istante in base al diverso gioco in corso. Compatibilità AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync per contrastare il tearing, i preset includono GDR (grafica 3D per giochi di ruolo), AOS (aumento rapporto di contrasto), sRGB, Cinema, Contrasto dinamico, FPS, RTS, “Elevata luminosità” e “Custom”, quest'ultimo da preferirsi per impostare al meglio la resa del quadro visivo parametro per parametro. Quando un ingresso esterno è collegato via HDMI/DP e la Modalità PC/AV è invece impostata su AV la “Modalità immagine” offre quattro impostazioni: Dinamica, Standard, Film e Personalizzato.

A tutto gaming

A meno che non si vada a dividerlo in due con doppio ingresso come per esempio computer + game console, si può passare allo schermo unico in caso di videogame open world, così come gli MMORPG come per esempio World Of Warcraft o Final Fantasy XIV, ma soprattutto quelli di simulazione. È sufficiente da un'occhiata al simulatore di volo per comprendere a colpo d'occhio le potenzialità di questo immenso schermo, oltre al calcio un altro esempio potrebbe essere Forza Horizon 4, dove la visione in soggettiva dall'interno della cabina del veicolo lascia senza parole, con un'ampia porzione di finestrino laterale sinistro e relativo specchietto retrovisore che completano un quadro scenografico da urlo. Coinvolgimento al top anche con gli adventure 3D in terza persona come Horizon Zero Dawn o Star Wars: Battlefront 2.

Per contro la larghezza super-ultrawide dell'unità potrebbe rendere meno immediata l'acquisizione di informazioni nel corso delle partite, specie se le interfacce grafiche sono posizionate lateralmente verso gli angoli e comunque bordo schermo, come nel caso del Multiplayer Online Battle Arena League Of Legends. In tal senso con un RPG sarà inevitabile dover ruotare in parte la testa per raggiungere l'area designata con i dati. Una resa qualitativa che nel complesso viaggia ad altissimi livelli non solo a 240 Hz, ma anche a frequenze di aggiornamento inferiori, il che va decisamente incontro alla possibilità di sfruttare il monitor con giochi 120 Hz anche a risoluzione video nativa 4K.

Una finestra sul mondo

A conti fatti il Samsung Odyssey Neo G9 è un gigantesco (ed economicamente importante) monitor votato (quasi) esclusivamente al gaming, benché lo si possa sfruttare diversamente anche con differenti programmi e modalità d'impiego come affiancare 2x 27” pollici da 1440p. Abituarsi a gestire programmi e applicativi “semplicemente” 16:9 o al massimo 21:9 potrebbe richiedere del tempo, ma i vantaggi in termini di “apertura alare” e livello di coinvolgimento sono pressoché imbattibili. Rispetto al passato è nettamente migliorata la resa tecnica complessiva in virtù dei MiniLED benché ci siano margini di miglioramento, così come il risultato in HDR è ampiamente superiore anche grazie agli aggiornamenti firmware. Le numerose funzioni e preset integrati sono volte a migliorare l'esperienza videoludica nell'insieme, così come la presenza di un doppio ingresso HDMI 2.1 che rende il pannello a prova di futuro.