Perchè Ellie ha cambiato il mondo del videogioco. Con un bacio

Che la rivoluzione abbia inizio

Perchè Ellie ha cambiato il mondo del videogioco. Con un bacio
di Valentina Barranco

Non si era mai sentita così prima d’ora. I peli delle braccia rizzati e quei brividi che partono da dietro la nuca e ti corrono lungo tutto il corpo, scendono giù fino alla punta dei piedi e poi tornano su fermandosi al basso ventre e lasciandoti le gambe molli, la testa pesante. Era da così tanto tempo che non si vedevano e non aveva realizzato quanto le mancasse tutto questo, la sua presenza, le loro bravate. Tutto intorno a loro c’erano scaffali vuoti, negozi abbandonati, locali in cui si aggiravano i ricordi sbiaditi di famiglie intente a fare shopping, persone sorridenti, spensierate. Ed era così che si sentiva quando erano insieme. Aveva questo potere immenso su di lei… il suo cervello andava in blackout, non esistevano più i mostri, la morte, il contagio… solo loro due. Quando si avvicinava troppo, la vista le si annebbiava e rimaneva imbambolata per qualche secondo, sicuramente con la faccia rossa come un peperone, balbettando scuse come una qualunque ragazzina. Come adesso, insomma.

Non sa bene come, ma si era trovata in cima a quel bancone, a ballare in modo maldestro, agitandosi insieme sul ritmo che solo certe canzoni anni ‘70 possono avere. Le sorride, le parla e l’unica cosa che riesce a fare è ricambiare un po’ imbarazzata, anche se in testa le frulla un unico pensiero. Non te ne andare. Le parole le escono in un sussurro strozzato. Subito dopo accade qualcosa che desiderava da tempo ma che non aveva mai avuto il coraggio di fare. Ironico, vero? La addestrano a combattere contro creature orrende e non trova il coraggio di dare un bacio. Ma non è facile come sembra… non lo è mai stato. Le loro labbra si sfiorano e un’ondata di colori si infrange contro le sue palpebre chiuse. Sa di buono, di libertà. Chiede scusa, ma subito dopo si pente di averlo fatto e Riley la rassicura. Perché dovrebbe scusarsi? Lei è fatta così, ed è ora che il mondo conosca chi è Ellie.

Una rivoluzione fatta di baci

Era il 14 Febbraio 2014 quando Sony e Naughty Dog rilasciavano il DLC “Left Behind” per Playstation 3, un’ulteriore avventura collegata a The Last of Us da giocare nei panni di Ellie impegnata a salvare un Joel ferito e rivivere alcuni cruciali flashback del suo passato. Proprio grazie a questi ricordi, veniamo a sapere dell’interesse amoroso che la ragazza provava non poco tempo addietro per la sua amica Riley, con la quale si è scambiata anche un timido bacio. La silenziosa rivoluzione di Ellie è iniziata da lì, da quel bacio, dalla reazione semplice e dolce di Riley, dal loro amarsi e desiderarsi in un mondo che è riuscito a strappar via quasi ogni briciolo di umanità intorno a loro. Si tratta di una scena normale, che potremmo vedere in qualsiasi film. Meno scontato all’interno di un videogioco, perché Ellie e Riley sono due donne, sono adolescenti e se proprio vogliamo scendere nel dettaglio, visti i tempi, sono di etnie diverse. Ma perché questo bacio è stato così importante per il nostro, di mondo?

L’omosessualità nei videogiochi non è mai stata rappresentata degnamente: negli RPG era facile poter avere partner differenti indipendente dal sesso scelto per il proprio personaggio (come Fable, Dragon Age, Mass Effect…), più spesso capitava invece di incontrare personaggi LGBT secondari non giocabili che facevano da colorito sfondo alle gesta del protagonista, le cui storyline non erano mai approfondite o peggio, ne alimentavano gli stereotipi negativi. Left Behind ha dato il LA ad una nuova e più corretta rappresentanza della comunità LGBTQIA+ all’interno dei videogiochi: non più personaggi secondari, quindi, ma veri e propri main characters pront* a mostrare a tutti che questa è la realtà in cui viviamo, è coloratissima e variegata, e finalmente verrà raccontata anche da questo media così tanto amato, che vi piaccia o meno. Per fare qualche esempio citeremo gli ottimi prodotti sviluppati dalla Dontnod Entertainment. Life is Strange, uscito nel 2015, è un delicato spaccato di vita adolescenziale – condito da super poteri, certo – ma in grado di raccontarci con estrema sensibilità l’amore tra due ragazze, la sofferenza della perdita, la disperazione e la rinascita grazie all’amicizia.

In seguito, la DONTNOD ha inserito anche altri personaggi LGBT all’interno dei suoi giochi, tutt* non stereotipati e comunque di spessore. Il loro prossimo progetto poi, sarà un enorme passo in direzione della giusta rappresentazione delle persone trans nel media videoludico. Tell Me Why, annunciato nel 2019, ha come protagonisti i gemelli Alyson e Tyler, un ragazzo trans FtM [Female to Male, da femmina a maschio NdR]. Tyler sarà il primo personaggio giocabile dichiaratamente transessuale nella storia dei videogiochi e DONTNOD si è assicurata di portare a noi videogiocatori un’esperienza il più autentica possibile collaborando con l’associazione GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Diffamation che organizza ogni anno i GLAAD Media Awards e premia serie tv e film che hanno contribuito ad una corretta rappresentazione della comunità LGBT+) a tale proposito, abbandonando finalmente i soliti luoghi comuni e cattivi stereotipi che accompagnando, purtroppo, i personaggi trans nei videogiochi (basti pensare a Richard Felton di Remothered: Tormented Fathers o alle prostitute di GTA V…). Questo non lo renderà un personaggio perfetto, ma semplicemente… umano.

Prima del 2014, non esisteva un personaggio gay o lesbica che si potesse dire davvero al centro della storia di un gioco, ed è proprio qui che Ellie ha fatto la differenza. Inoltre, ora è cresciuta ed ha una maggiore consapevolezza di sé. Per la prima volta, abbiamo una protagonista donna apertamente interessata ad altre donne, e non per una scelta del giocatore, ma perché lo hanno voluto gli sviluppatori. È stata creata in questo modo, pensata in questo modo, e non potremmo essere più grati di così.

Come abbiamo già accennato in diversi articoli su Gamesurf.it, la visibilità all’interno di un media è cosa importantissima per tutt* coloro che ne usufruiscono. Quanto può essere vitale riconoscersi all’interno di una storia, immedesimarsi, rendersi conto che SI, ci sono altre persone come te sul pianeta? Molto. Da qualche parte nel mondo, una ragazzina giocherà nei panni di Ellie, una donna fiera, coraggiosa, forte, una donna di cui gli altri “dovrebbero essere terrorizzati”, una donna lesbica che – con ogni probabilità – lotterà per tornare dalla ragazza che ama, e questo sì, farà la differenza per quella ragazzina. Forse giocare la storia di Ellie potrebbe aiutare anche tanti omofobi ad aprire gli occhi, a realizzare che l’amore è amore e non importa che tu sia etero, gay o lesbica… se i mostri stanno per mangiarsi la tua famiglia e coloro a cui tieni, dovrai lottare per salvarli esattamente come farebbe chiunque altro. Un Clicker ti mangerà in ogni caso, indipendentemente dal tuo orientamento sessuale!

Forse vi sembreranno banalità… forse vi sembreranno piccole cose. Si tratta di tante piccole gocce che insieme formano il mare del cambiamento, quello buono, quello che ti porta a crescere e rendere il mondo un posto migliore per tutt*, giorno dopo giorno. Ed era l’ora che i videogiochi arrivassero a questo punto!

What a time to be alive

Avremmo voluto tanto essere all’E3 2018, quando durante la presentazione di TLOU Parte 2 è stato mostrato il trailer in cui Ellie e Dina si baciano, uno scambio così intenso e naturale che ci ha lasciato a bocca aperta e, dal canto nostro, avremmo voluto urlare di gioia e saltare sulla sedia (forse l’abbiamo fatto, ma non ci sono testimoni). Non siamo qui, però, per parlare del comparto tecnico di questo amatissimo videogioco che, per quanto abbiamo potuto vedere finora (avete notato i muscoli delle guance e le sopracciglia di Ellie quando le loro bocche si toccano?), è squisitamente elevato. La nostra recensione è stata rilasciata il 12 Giugno ed è ricca di dettagli e commenti che lo riguardano. Siamo qui per raccontarvi del ruolo importante che Ellie occupa all’interno del mondo videoludico e di come abbia già iniziato a cambiarlo, dall’interno.

Una rivoluzione che si sta compiendo a suon di baci! Non parliamo solo dello spessore di questo personaggio e il posto che si è ritagliato nel cuore di tutti noi insieme al vecchio Joel. Dopotutto The Last Of Us è uno dei migliori giochi di sempre e la Parte 2 non sembra essere da meno. Gli sviluppatori della Naughty Dogs ci hanno lavorato tantissimo, hanno creato un mondo in grado di spaventarci e stupirci e sappiamo che sono pronti anche a spezzarci il cuore. Non possiamo fare a meno di sperare però, nonostante il tema del gioco, in un bel lieto fine per Dina e la nostra guerriera. È più forte di noi! Le possibilità sono veramente bassissime, stiamo parlando di un post-apocalittico dopotutto, ma questo gioco ha già dimostrato doti narrative eccellenti e abbiamo fiducia nei suoi creatori. Sappiamo solo che Ellie si muoverà per vendetta, e non ci stupiremmo se un plot twist finale ribaltasse di colpo la situazione, portandoci ad odiare chi prima sostenevamo.

Speriamo di avervi dato modo di vedere la grandezza di TLOU Parte 2 da un altro punto di vista, un angolo che magari non avevate considerato poi così rilevante. Verrà il giorno in cui non ci stupiremo più per l'orientamento sessuale di un personaggio o per la sua identità di genere… Ma è una meta che raggiungeremo solo continuando a parlarne e a mostrarci, senza avere il timore di omettere una storia o nascondere noi stess*. Per finire, un doveroso ringraziamento a Sony e Naughty Dogs per aver avuto il coraggio di piantare per primi una grossa bandiera arcobaleno sul pianeta videogames, rompendo un tabù che ancora alcune televisioni nazionali faticano a proporre al pubblico. Speriamo che questo apra la strada a tanti, tantissimi altri personaggi e storie in cui tutta la comunità LGBTQIA+ possa riconoscersi.