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Nacon MG-X: Un nuovo controller per un nuovo modo di giocare

di Fabio Fundoni

Ricordo ancora i miei occhi lucidi e il senso di incredulità la prima volta che vidi in funzione in anteprima, ad una fiera del settore, il gioco tramite cloud di Xbox. Su uno smartphone stava girando alla perfezione Forza Motorsport 7. A fianco, un altro smartphone con un altro titolo Xbox di punta e via così, a creare una fila di giochi di prim'ordine, tutti perfettamente funzionanti su dei “telefonini”. “First reaction: shock!” direbbe qualcuno, e in effetti rimasi decisamente a bocca aperta. Erano i primi passi di uno dei servizi più interessanti lanciati dalla divisione gaming di Microsoft, l’incredibile accoppiata Game Pass Ultimate e gioco in cloud di tantissimi titoli presenti sul catalogo Xbox, compresi giochi della nuovissima Series X/S. In seguito al lancio ufficiale del servizio (a dire il vero ancora in Beta, per quanto estremamente stabile) non sono mancate le aziende pronte a fornire periferiche più o meno ufficiali per rendere più comoda possibile l'esperienza di gioco che, per molti dei titoli disponibili, necessita l'utilizzo di un controller collegato in bluetooth con lo smartphone. 

Proprio in questi giorni arriva sul mercato l'MG-X, studiato e prodotto da Nacon per elevare al massimo l'esperienza del cloud gaming e basta dare una rapida occhiata al controller per capire che l'azienda francese ha lavorato per rendere il più soddisfacente possibile questa esperienza. Sebbene il controller si possa usare praticamente con ogni gioco android (per quando nei nostri test, in rari casi, abbiamo notato piccole mancanze di compatibilità), con il mondo Game Pass c’è una simbiosi completa, a partire dal design che richiama il gamepad Microsoft. Ad ogni modo, in soldoni, basta allargare la scocca per inserire il nostro smartphone in posizione orizzontale, bloccarlo rilasciando la scocca stessa, e collegarlo con l’MG-X via bluetooth (4.2). Ci si ritrova ad impugnare una vera e propria console portatile in puro stile Nintendo Switch, ma con tutti i controlli direttamente derivati dal mondo Xbox. La confezione contiene oltre al controller un cavo USB type C che permette di ricaricare la batteria della periferica che viene presentata con una durata di circa 20 ore e che, nelle nostre prove, ha mantenuto le promesse, dimostrandosi adatta ai viaggi e alle intense sessioni di gioco lontano da casa

I materiali di fabbricazione sono ottimi, a partire dalle gomme zigrinate scelte per l’impugnatura che permettono una presa salda e anti scivolo, ma allo stesso tempo hanno una consistenza quasi rigida, andando a creare un ottimo punto di incontro tra comodità e sensazione di solidità “alle mani”. La stessa tipologia di materiale (ma con una zigrinatura a strisce in diagonale) è stata scelta per l’alloggio in cui inserire lo smartphone (grandezza massima 6,7 pollici), in modo da tenerlo ben saldo, anche grazie a un blocco posizionato sulla parte bassa, tenendolo ben lontano dal rischio di sfregamenti o righe che altri materiali avrebbero comportato. Pulsanti, leve analogiche e croce direzionale sono realizzate nello stesso materiale della scocca rigida, andando a riprendere le fatture del controller Xbox One tranne che per l’angolo di appoggio dei pollici sulle leve analogiche che presentano un appoggio convesso rispetto a quello concavo originale.

Pochi compromessi e tanta qualità

Si deve necessariamente prendere l’abitudine con un paio di elementi, cioè la grandezza dei quattro tasti di azione, i classici A B X Y, e la tecnologia scelta per la “corsa” dei dorsali bassi, LT e RT. I quattro pulsanti “principali” sono un po’ più piccoli degli originali, ma comunque più grandi di quelli di Nintendo Switch, per darvi un riferimento che potrebbe venirvi bene. Chi ha le mani grandi potrebbe trovare la posizione di riposo del pollice non più su A, ma su B, andando a creare qualche piccolo disguido nelle prima sessioni di gioco, ma la situazione migliorerà in fretta. Invece LT e RT sono stati progettati con l’evidente idea di minimizzare le dimensioni del controller in modo da renderlo davvero tascabile. Senza smartphone inserito abbiamo un oggetto estremamente compatto lungo poco più di 18 centimetri, alto 9 e con uno spessore di 3 cm (leve analogiche incluse), valori estremamente importanti per qualcosa che potrete portare letteralmente sempre con voi. Come dicevamo, i dorsali bassi hanno subito il maggior restyling venendo sensibilmente accorciati, ma dotati di una parte “cava”, in cui poggiare le dita, estremamente comoda e che non lascia scivolare l’indice. Per ovviare a questa perdita di “corsa”, Nacon ha inserito un sistema che aumenta la necessità di imprimere pressione per raggiungere l’utilizzo completo dei grilletti. 

Per capirci con un esempio, giocando a Forza 7 per accelerare al top per un lungo rettilineo si deve premere il grilletto al massimo continuando ad esercitare una discreta pressione, situazione non proprio comodissima. Possibile che non ci fosse modo per una differente soluzione? Sta di fatto che questo è l’unico vero e proprio lato negativo che ci sentiamo di  segnalare riguardo al MG-X visto che, oltre a quanto abbiamo già detto di buono sul suo conto, la connessione con lo smartphone e il feedback di giocosono pressoché perfetti, senza ritardi e con un'ottima precisione nella risposta dei comandi. Sparatutto, Action, picchiaduro, platform: tutto ci ha soddisfatto pienamente con, appunto, l’unico neo riguardante freno e acceleratore nei giochi di guida. Ad ogni modo, tenendo ben presente questo fattore, l’MG-X è un prodotto che offre tanta qualità e si pone come ottimo complemento per chi vuole sfruttare l’Ultimate Game Pass di Microsoft in qualsiasi momento del giorno e in qualsiasi luogo si trovi.