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League of Legends? Fattura più della Champions League

Il mondo dei videogiochi è sempre più un settore chiave dell’intrattenimento in Italia e nel mondo: a evidenziare la sua importanza, con alcuni dati sorprendenti, è un’indagine del Mastercard Economics Institute.

League of Legends? Fattura più della Champions League
di Elisa Giudici

Gli italiani spendono più per League of Legends che per la Champions League: un dato sorprendente, spiazzante, ma che ben racconta l**’importanza dell’ecosistema videoludico in Italia**, capace per transazioni, introiti e profitti generati d’insidiare persino la magnifica ossessione sportiva per antonomasia del Bel Paese: il calcio.

L’incredibile risultato raggiunto da League of Legends - videogioco online sviluppato da Riot Games e lanciato nel 2009 - la dice lunga sul successo del gaming online e degli e-games, ovvero le competizioni internazionali tra videogiocatori professionisti divisi in squadre in base alla nazionalità. Tornei con montepremi stellari, pubblico in sala e dirette streaming, campionati, mondiali scendendo fino alle selezioni nazionali. Una branca sportiva ancora poco riconosciuta, trascurata e raramente raccontata dai media tradizionali, ma che conosce un’incredibile popolarità tra appassionati. Nel silenzio quasi generale al di fuori dell’ambito ludico, il gaming online ha saputo creare una sua solida e organizzata presenza IRL, in real life, ampliando un successo che ora si espande ben oltre le camerette e i salotti di mezzo mondo.

I titoli meglio sviluppati oggi possono avere una longevità di decadi, come l’esempio di LoL dimostra. I loro videogiocatori non si limitano a giocare l’ultimo titolo online con i propri amici. Oggi il videogiocatore - come molte altre tipologie di consumatori - vuole innanzitutto vivere un’esperienza, live, in diretta, insieme con le persone che ama, possibilmente in loco, seguendo le gesta di chi come lui videogioca, ma ne ha fatto una professione a tempo pieno. Il tifo resta, ma dagli stadi della Champions si sposta nelle arene degli e-sports.

Per i videogiocatori ora conta anche l’esperienza IRL

A spiegare l’importanza sempre maggiore dell’esperienzialità nelle abitudini di consumo degli italiani sono due nuove analisi curate da MasterCard Economics Institute. Analizzando i dati relativi alle transazioni con carta di credito del circuito proprietario in Italia, MasterCard ha tracciato un’analisi puntuale e sorprendente dei desideri e delle passioni (videoludiche e tech) degli italiani. Dai dati delle due analisi SpendingPulse e New Payments Index presentati in occasione della Biennale Cinema 2022 emerge la continua evoluzione del rapporto degli italiani con il digitale nella quotidianità.

Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard, spiega come ha fatto un un titolo videoludico freemium come League of Legends a insidiare una competizione calcistica blasonata come la Champions:

Dopo due anni di pandemia, la volontà della comunità globale di tornare alla normalità e di recuperare il tempo perso sono senza dubbio elementi favorevoli alla ripartenza, […] nel più ampio trend a favore degli acquisti esperienziali. Parallelamente, assistiamo alla conferma del consolidamento del rapporto degli italiani con gli strumenti di pagamento emergenti.

I videogiocatori italiani quindi sono sempre più avvezzi a usare metodi di pagamento digitali e smaterializzati, compresi wallet per crypto e pagamenti via cellulare (Samsung Pay, Google Pay, Apple Pay). Cosa c’entra con League of Legends? Tutto: la maggior dimestichezza con gli strumenti digitali anche di fasce anagrafiche più avanzate della popolazione italiana (senza distinzioni così rilevanti tra nord e sud del Paese) facilità l’acquisto di oggetti e token digitali: skin, oggetti rari, power up e tutto il necessario per progredire velocemente nel gioco preferito.

Senza dimenticare l’hardware: il videogiocatore oggi, complice l’età adulta, ha poco tempo per le proprie passioni e quando le vive vuole avere il massimo dell’esperienza. Può investire il proprio denaro per rendere il suo angolo gaming il più confortevole, piacevole e tecnologico possibile.

Dentro il metaverso intanto si fanno largo gli acquisti di items (accessori, abbigliamento e sneakers digitali) realizzati da grandi marchi come Gucci e Nike, oltre che a ****meta-esperienze (i concerti trasmessi via Fortnite sono l’esempio più celebre).

I consumatori italiani però cercano soprattutto le esperienze dal vivo. Quindi sono più che inclini a comprare biglietti e organizzare viaggi per seguire tornei di gaming e gare di e-sports, magari acquistando gadget e merchandise per l’occasione.

Si spiega così il sorprendente sorpasso di League of Legends sulla coppa dalle grandi orecchie: il titolo di Riot Games sa attrarre attenzione, tempo e denaro dai suoi giocatori, sia online sia offline, donando esperienze digitali ma anche reali.

La scommessa dei grandi player tech quindi sembra essere di espandere un caso come quello di LoL o Fortnite in una realtà strutturata come il Metaverso.