Keychron: il paradiso per gli amanti delle tastiere meccaniche, e non solo

Tiscali GameSurf

Abbiamo parlato molto spesso delle migliori tastiere meccaniche, su queste pagine. Per lo più affidandoci ai leader di mercato e lasciando poco spazio agli “underdog”, che spesso lottano tra le retrovie con prodotti che, a conti fatti, possono davvero guardare a testa alta chi spende e spande, spesso inutilmente, in altri settori che non siano strettamente quelli della produzione e dell’innovazione. E’ stato quindi un piacere scoprire e ritrovarci tra le mani i prodotti di Keychron, un’azienda relativamente recente (è stata fondata nel 2017), che ha deciso invece di lavorare sodo sulla progettazione e creazione di prodotti tecnicamente ineccepibili, a prezzi davvero sbalorditivi.

E, prima che il sospetto vi assalga, questo non è un articolo sponsorizzato ma nato semplicemente dall’entusiasmo di chi vi scrive e che si è imbattuto in Keychron quando si è messo alla ricerca di un tastiera meccanica wireless. Quelle proposte da keychron, sono infatti per lo più tastiere meccaniche che possono funzionare indifferentemente in versione cablata o affidandosi ad un Bluetooth 5.1 che vi consente di associare la stessa tastiera ad un massimo di tre dispositivi.

Ho personalmente acquistato una Keychron K4, lasciando le impostazioni base della configurazione: telaio in plastica, Backlight bianco, switch Marrone e un modello non “hot swappable”. Sul sito ufficiale del produttore, potrete però cambiare le carte in tavole, assicurandovi un modello con un telaio in alluminio  e con un backlight RGB (20$ in più), o un sistema che vi consente di cambiare switch in qualsiasi momento (definitivo, appunto, hot swappable), per altri 10$ di differenza. E’ comunque una vostra scelta il modello di switch da montare “a bordo” della vostra tastiera, per cui scegliete con attenzione.

Dopo tre settimane dall’acquisto (le tastiere arrivano dalla Cina), arrivato il pacco contenente la scatola al cui interno era contenuta la tastiera stessa, i tasti per cambiare il layout da dispositivo Windows o Apple e l’attrezzo che vi serve a rimuovere i tasti per la loro sostituzione o la pulizia del dispositivo. Un semplice manuale di istruzioni vi consentirà in pochi istanti di associare la tastiera al vostro PC e di essere pienamente operativi. Sulla parte sinistra del telaio trovate l’ingresso USB Type C per la ricarica o per il collegamento al PC e due switch per modificare il tipo di collegamento (Wireless/cablato) o layout (PC/MAC).

La tastiera ha una batteria di 4000mh, che con il backlight spento vi permette di coprire, secondo il costruttore, oltre 200 ore di funzionamento, ma con un normale utilizzo con retroilluminazione attiva alla massima luminosità, copriamo senza problemi una settimana di lavoro di circa 60/70 ore: non male davvero. Se proprio dobbiamo fare una critica, anzi due, a Keychron la dobbiamo muovere sull’impossibilità di capire quando iniziamo a essere “a corto” di energia. Capiterà infatti che, di punto in bianco, la nostra tastiera smetta di funzionare lasciandoci a bocca asciutta. Ovviamente basterà semplicemente ricollegare la tastiera al PC tramite il cavo contenuto nella confezione per rimettersi immediatamente al lavoro, ma un software di controllo sarebbe sicuramente un sistema più utile.

La seconda tirata d’orecchie è per l’assenza di un layout italiano. Sul sito ufficiale potrete trovare altri layout per diverse lingue europee, ma non per quello italiano. Ovviamente basteranno solo alcuni giorni di praticantato per abituarvi al layout americano, ma avere un sistema “tutto nostro”, sarebbe sicuramente meglio.

La Keychron K4 è una tastiera al 96% con 100 tasti e la presenza del tastierino numerico. Molto utile, quindi per chi con i numeri ci lavora ogni giorno. Per assurdo, manca uno specifico tasto per l’acquisizione delle schermate, ma vi basterà scaricare e installare l’ultimo aggiornamento firmware per poterlo riposizionare a vostro piacimento (Ma WIN+SHIFT+S) vi permetterà di prendere lo stesso una schermata dal vostro desktop selezionando addirittura l’area di catturare. Ovviamente la tastiera include anche alcuni tasti deputati al controllo dei vostri contenuti multimediali, così come al controllo della luminosità del backlight e per la regolazione del volume.

I materiali con cui è stata assemblato il dispositivo sono tutti di ottima fattura. Anche se con un frame in plastica, la tastiera è molto stabile, non scricchiola e la digitazione risulta essere molto comoda grazie ai tasti ben distanziati e facilmente raggiungibili e agli switch sempre molto precisi e con un ritorno molto soft e piacevole, sia nel rumore prodotto che nella fluidità di digitazione.

Non paghi della nostra esperienza sulla K4, abbiamo deciso di prendere anche una K2 (i modelli sono facilmente individuabili grazie alle sigle progressive). Questa volta abbiamo puntato su una tastiera Hot Swappable, uno switch rosso, retroilluminazione RGB con frame in alluminio e switch Rosso. Il modello K2 è più compatto, consta di soli 84 tasti ed è u modello che ci sentiamo di consigliare a chi deve fare economia di spazio sulla propria scrivania e utilizza la tastiera per lo più per testi e videogames. Il prezzo di questo particolare modello è stato di 99$.

Dopo aver testato qualche mese fa la Hunstman Mini di casa Razer, ero davvero curioso di testare una tastiera così contenuta nelle dimensioni, date le difficoltà che avevo incontrato nell’utilizzo lavorativo. Anche se quella Razer è una tastiera “al 60%”, la differenza nelle dimensioni rispetto alla Keychron è davvero minima, ma il piacere nell’utilizzo di quest’ultima è davvero impagabile. E’ davvero incredibile come due tastiere quasi identiche nelle dimensioni (considerate che la Keychron ha una fila di tasti in più in verticale e in orizzontale), possano essere così differenti nell’utilizzo.

Se però consideriamo che la Keychron è un dispositivo wireless/wired, maggiormente configurabile e ha un frame in metallo mentre la Hunstman Mini è interamente in plastica, il prezzo di circa 30€ più conveniente, la rendono davvero un must have da custodire gelosamente sulle vostre scrivanie. E sempre rimanendo in ambito K2, vi segnaliamo un set di tasti che vi permetterà di avere sul vostro desk una replica di una vecchia tastiera Apple degli anni d’oro.

Insomma, Keychron si è rivelata una bellissima e inaspettata sorpresa che ci piacerebbe esplorare ancora (la K3 low profile fa decisamente gola), perché è la risposta alle preghiere di chi è stufo di dover pagare più i nomi altisonanti e i designer rispetto agli ingegneri. E se siete tra quelli che non sono interessati alla connessione wireless, sappiate che sul sito Keychron potrete trovare anche modelli (contrassegnati con la lettera C), che prevedono il solo collegamento cablato a prezzi decisamente interessanti.