Il Simbolo Perduto

Tiscali GameSurf

Dopo lo sfolgorante successo della trasposizione cinematografica de “Il codice da vinci” e due successive uscite non all’altezza (Angeli e Demoni e Inferno), il professor Robert Langdon arriva sul piccolo schermo con una serie TV di 10 puntate incentrate sul terzo romanzo di Dan Brown che ha per protagonista il famoso professore di Storia dell’arte ad Harvard: Il simbolo perduto. Il volto di Langdon non ha più le fattezze di Tom Hanks, ma quelle più giovanili di Ashely Zuckerman che, almeno nelle puntate che abbiamo avuto modo di visionare in anteprima, ha dimostrato di essersi perfettamente calato nella parte dello studioso specializzato in simbologia, praticamente imbattibile nel risolvere enigmi che nessuno sarebbe in grado di decifrare.

Ed è appunto un enorme e misterioso enigma che il Dottor Langdon sarà costretto a risolvere per salvare la vita al suo amico Peter Solomon che, con una falsa telefonata, lo induce a recarsi ad una conferenza allo Smithsonian che è in realtà solo un pretesto per coinvolgerlo in tutta una serie di intricate vicende a cui il professore dovrà sottoporsi per assicurare la vita al proprio amico. Una trama leggermente diversa dall’opera originale, ma che ha comunque il merito di presentarci fin da subito pregi e difetti del nostro eroe, dalla sua incredibile capacità di memorizzare e focalizzare la sua attenzione alla risoluzione degli enigmi (grazie anche alla sua memoria eidetica), e la sua claustrofobia, a causa di uno spiacevole incidente accaduto a Robert in tenera età. L’incipit de Il Simbolo Perduto è convincente e frenetico, come ci si dovrebbe aspettare da uno show televisivo e appassiona lo spettatore nei continui misteri che si presentano a Langdon in modo da poter essere risolti a colpi di logica e da quella che sembra apparire come una inesauribile fonte di sapere.

Lo show, che in America è trasmesso da Peacock e che sta volgendo ormai al termine delle 10 puntate previste sembra essere strutturato come una continua concatenazione di puzzle solving ed escape room, debitamente miscelati con cospirazioni millenarie, segreti oscuri e situazioni rocambolesche che vedono mostrano un Langdon in ottima forma ma, rispetto all’ingessata interpretazione di Hanks, capace anche di una maggiore leggerezza.  Accanto a Zuckerman il cast si completa con Eddi Lizard (Ocean Thirteen), Valorie Curry e Sumalee Montano.

In Italia, Il Simbolo Perduto inizierà questa la seria la sua programmazione su Sky e NOW, a partire dalle 20.30, con due puntate settimanali che in poco più di un mese porterà il nostro Professore alla soluzione dell’enigma. Che siano le prove generali per una programmazione a lunga scadenza, basata sulle avventure di Langdon, attingendo non solo dalle opere di Brown, ma anche di altri sceneggiatori sulla stessa “lunghezza d’onda” dello scrittore americano? Per il momento è ancora presto per dirlo, ma quanto abbiamo potuto vedere in questo piccolo scorcio della stagione è sufficiente per dirvi che vi conviene mettervi di fronte allo schermo questa sera. Si inizia un viaggio che vale davvero la pena vivere assieme.