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Hypermotion: il cuore pulsante di FIFA Raddoppia

Entriamo nel dettaglio di Fifa 23 e diamo un occhiata sotto al cofano della nuova produzione Electronic Arts, ad iniziare dal motore fisico

di Fabio Fundoni

Hypermotion, il motore che ha dato vita a FIFA 22 è stato ampliato e migliorato in Hypermotion 2 e abbiamo già potuto saggiarne le qualità, sebbene ci sia stato assicurato che il team a lui dedicato continuerà a lavorare sino a settembre in un continuo migliorarne e limarne ogni singolo elemento. Ma in cosa consiste questo Hypermotion 2 che promette di aumentare esponenzialmente il livello di realismo del gioco? Come ben sapete praticamente ogni software house esegue delle sessioni di motion capture in cui prende persone reali a cui applica camere e sensori per riuscire a ricreare digitalmente movimenti il più possibile vicini a quelli reali e così ha sempre fatto anche Electronic Arts in FIFA.

Ora, il punto è che nel gioco del calcio la squadra trascende il fatto di essere semplicemente un gruppo di undici persone su un campo, ma si rivela essere quasi un unico organismo che si muove all’unisono sul manto erboso, come se fossero un unico elemento. Ecco, i ragazzi di EA hanno capito che se volevano dare maggior realismo al loro gioco dovevano amalgamare maggiormente i movimenti dei singoli rispetto ai team, motivo per cui hanno sfruttato lo stadio di Saragozza per dedicarsi a enormi sessioni di motion capture che hanno riguardato intere partite, con i 22 atleti in campo monitorati in ogni loro più piccolo movimento per riuscire a riportare nel gioco un complesso sistema fatto tanto di individui quanto di interazioni di squadra. 

Tutto questo è stato fatto non solo per le squadre maschili ma anche per quelle femminili, mettendo in campo un dispiegamento di mezzi identico per ambo i sessi. Sappiamo perfettamente che in passato i giochi hanno puntato esclusivamente sul calcio maschile, d’altro canto quello femminile è riuscito a ritagliarsi un pubblico di appassionati solo negli ultimi anni e sino a oggi la resa nei videogame per le squadre femminili non è stata il massimo.Il background e la tecnologia sono sempre stati al servizio dei calciatori, ma col lavoro svolto da EA anche le calciatrici hanno avuto la giusta attenzione e durante i nostri test con la beta il risultato si è mostrato più che soddisfacente. In generale a uscirne estremamente migliorato è il realismo dei movimenti, molto più verosimili rispetto al passato, con i giocatori che risultano meno “manichini” e più “umani” grazie al fatto che ogni loro movenza è stata ricreata attraverso un complicato sistema che ha elaborato ogni loro reazione e postura in base a tutti gli altri calciatori sul campo, alla loro posizione, alle loro azioni e, ovviamente, al pallone. Già in fase beta abbiamo potuto apprezzare movimenti più realistici uniti a una fisica solida e precisa, dove sebbene ci sia ancora qualche limatura da fare non si sono evidenziati bug o situazioni particolarmente irreali

Più che un motore fisico

Il replay, anche quello presente durante il gioco, permette di vedere nello specifico i movimenti legati alle varie articolazioni del corpo dei protagonisti e le loro reazioni nei contatti con terreno di gioco, avversari e pallone. Non abbiamo notato compenetrazioni poligonali, ma al contrario ottime collisioni che si traducono in una soddisfazione sia visiva che di gameplay. Caviglie, ginocchia e via dicendo hanno reazioni più che buone quando vanno a impattare con altri elementi e i contrasti di gioco sono probabilmente tra i migliori che abbiamo mai visto in FIFA. Non solo vedrete piedi e gambe muoversi come vi aspettereste in un filmato reale, ma persino le dita delle mani dei portieri reagiranno singolarmente in base all’impatto col pallone e la potenza con cui gli è stato scagliato contro, tanto che nelle parate potrete vedere anche solo una o due dita reagire in base alla porzione di mano che avrà impattato con la sfera. Spicca anche il miglioramento dei portieri in rapporto con i palloni in arrivo dall’alto, con gli estremi difensori che a quanto visto hanno guadagnato una presenza fisica più reale e meno passiva.Tutto questo deriva da una preparazione certosina e da un motore che esercita una continua raccolta di dati e una relativa elaborazione, tanto che grazie a Hypermotion 2 potremo assistere ai replay dei tiri più importanti della gara vedendo a schermo l’angolo con cui si è effettuato il calcio, la distanza rispetto alla porta e la velocità di tiro, una manna per gli amanti delle statistiche.

Ci sono altri elementi che vanno a migliorare nel nuovo motore, come tutto il sistema di tackle e dribling, entrambi più realistici e tecnici, così come tutta la battaglia che si svolge tra attaccanti e difensori, che grazie allo studio del corpo dei giocatori va a guadagnare una nuova e interessante prospettiva: quella riguardante le qualità dedicate alla corsa. Ogni atleta ha, a riguardo, tre valori che sono la velocità pura, lo scatto da fermo e la capacità di mantenere la velocità sulla distanza. Questo va a creare sfide dove in base alle specifiche qualità dei calciatori e alla distanza in cui si svolge l’azione, possono maturare risultati decisamente differenti. Facendo un esempio, un attaccante con uno scatto rapido potrebbe bruciare la difesa avversaria sui pochi metri, ma se avesse poca resistenza alla velocità, sarebbe facilmente recuperato da un difensore con valori contrari, qualora si trattasse di gestire una fuga dalla metà campo verso la porta. Inutile dire che le variabili paiono essere tantissime e assisteremo ad azioni più realistiche in base alle “stats” dei nostri eroi. 

Da notare che EA ci ha parlato di un sistema di intelligenza artificiale capace di evolversi in base ai comportamenti dei giocatori, andando a creare un circolo virtuoso che dovrebbe migliorarsi sempre più. Inutile dire che, a riguardo, aspettiamo con impazienza di capire il reale funzionamento del sistema.

In definitiva, Hypermotion 2 promette davvero bene e sembra essere il vero cuore pulsante dell’esperienza di gioco, capace di arricchire il gameplay di qualsiasi modalità di FIFA 23. A dirla tutta, per quanto ci riguarda, potrebbe essere la chiave per scardinare le remore di chi ha sempre lamentato in FIFA una fisica troppo “leggera” e irrealistica mentre ora, sebbene ci sia sempre margine di miglioramento, la situazione sia decisamente migliorata. Tra le altre cose, infatti, Hypermotion 2 ha permesso di ricreare le movenze più caratteristiche dei calciatori più famosi, un esempio su tutti: la corsa di Mbappé ricalca esattamente quella che abbiamo potuto ammirare in televisione, riprendendo le movenze dell’asso d’oltralpe. Come avrete capito Hypermotion 2 ha il sapore di un nuovo inizio davvero molto intrigante e non vediamo l’opera di vederlo all’opera a gioco terminato.