Bentornata Games Week!

di Fabio Fundoni

Dopo un 2020 molto particolare, la premiata coppia Games Week & Cartoomics tornata a fare parlare di sé in una formula decisamente simile a quella originale. Basterebbero i freddi numeri a dichiarare il successo dell’edizione: 70.000 visitatori divisi sui tre giorni di fiera (12, 13 e 14 Novembre), una marea di eventi interessantissimi e tantissimi ospiti. Qualche nome? Giorgio Vanni, Sal Velluto, Cristina Scabbia dei Lacuna Coil, Diletta Leotta per i microfoni di Radio 105, Pow3r a tenere alto il nome dei pro gamer, tanti youtuber amatissimi come Midna e Raiden (meglio conosciuti come Player Inside) e tantissimi autori e addetti ai lavori. Un panorama variegato di volti noti che hanno fatto la gioia del pubblico, semplicemente contentissimo di poter “riabbracciare” i propri idoli, con l’aggiunta di un gradevole avvicinamento a quella che ricordiamo tutti come la normalità pre Covid 19. 

Al di là delle presenze, degli ospiti e via discorrendo, l'appuntamento milanese non solo ci è sembrato un ottimo modo per riprendere la strada interrotta bruscamente con la pandemia che tutti conosciamo, ma per la nostra esperienza ha mostrato una gestione capace di dare spunti interessanti. 

Partiamo dagli spazi utilizzati, solo due padiglioni della enorme fiera di Rho, ma decisamente sfruttati per bene: letteralmente impossibile girarsi da qualche parte senza trovarsi immediatamente davanti qualche cosa di interessante da guardare.

Chi ha avuto la fortuna di andare in fiera il Venerdì si è potuto godere una situazione ideale, mentre il Sabato e la Domenica hanno visto un afflusso massiccio, per quanto regolato dall’emissione di un numero di biglietti limitata. In alcune situazioni la folla è parsa davvero tanta, ma nella nostra esperienza abbiamo registrato un comportamento educato del pubblico tra rispetto delle code e utilizzo delle mascherine. D’altro canto un tale successo di presenze dimostra che c’era davvero tanta “fame” di un simile evento e che gaming e comics esercitano il proprio fascino su una fetta di pubblico sempre più ampia ed eterogenea. Non per nulla, oggi più che mai, gli espositori della fiera hanno rappresentato un ventaglio di marchi e aziende che non hanno a che vedere solo con il gaming in senso stretto. Bevande alcoliche, servizi di delivery per chi vuole la cena consegnata a casa, automotive e via dicendo, sino ad arrivare alle aziende che si occupano di soddisfare le nuove necessità di un pubblico sempre più “pro” ed esigente. Bevande energetiche studiate per i gamer, postazioni di gioco a tutto tondo, prodotti per aumentare il grip delle mani sui controller e via dicendo. Insomma, il mercato del gaming sembra avere ancora tantissimo da dire.

Dispiace un po’ notare che tra i grandi publisher, l’unico ad avere una vera e propria zona della fiera a proprio nome è stata Nintendo, mentre Microsoft e Sony hanno marcato visita, così come tanti altri grossi nomi del videogame. Un vero peccato, ma speriamo che il successo di questa edizione spinga verso un ritorno a Milano dei big del gaming. La fiera ha goduto, tra le altre, della partnership di Ebay riguardo al mercato digitale e di quella ormai storica di GameStop che ha allestito un negozio a metà tra il fisico e il virtuale. Oltre a diverse postazioni gaming è sparito lo spazio “mercato” in favore di tanti totem da cui scaricare tramite qr code la lista delle offerte, per poi andare alle casse a comprare o preordinare il gioco o l’hardware desiderato. Probabilmente la scelta è stata fatta per gestire al meglio il flusso dei visitatori e limitare i contatti, ma ammettiamo che ci è un po’ dispiaciuto perdere il tradizionale giro nel maxi store alla ricerca dell’offerta migliore. Siamo comunque sicuri che appena la situazione sanitaria lo permetterà, tutto tornerà come prima. E noi saremo li, pronti a giocare, come sempre!

L’edizione 2021 di Games Week e Cartoomics, onestamente ci è piaciuta. L’organizzazione ha saputo trovare una giusta via di mezzo tra il desiderio del pubblico di vivere ancora una intensa esperienza fieristica e le necessità dettate dall’emergenza sanitaria. Ci siamo divertiti a giocare tanto ai titoli di ultima generazione quanto alle vecchie glorie a 8 bit, per poi ascoltare interessanti interviste, vedere dal vivo alcuni tra i migliori pro gamer e youtuber, senza dimenticarci di farci autografare i nostri libri e fumetti preferiti dai tanti autori presenti, gettando sempre un occhio alle offerte disponibili, così da aumentare la nostra collezione di tutto ciò che si può definire squisitamente “nerd”. La nuova linfa vitale della fiera deve essere da stimolo per arrivare all’edizione 2022 più in forma che mai e non vediamo l’ora di essere in prima fila anche il prossimo anno!