Barry: Omicidi e risate nella serie in onda su Sky

Barry è una di quelle serie che davvero non dovete perdervi. Una dark comedy perfettamente bilanciata, dove si ride amaro.

Tiscali GameSurf

Barry è un ex marine che dopo il servizio militare si ritrova a fare il killer professionista. Dopo anni di contratti portati a termine inizia a nutrire alcuni dubbi sul suo lavoro e medita al ritiro. Barry lavora in coppia con Monroe Fuches, che gestisce i contatti con i clienti e il lato finanziario dell’attività, dal momento che Barry, al di là del suo lavoro, è una vera e propria frana. Nel corso di quella che dovrebbe essere la sua ultima missione, il nostro killer si imbatte in una squinternata compagnia d’attori, dove diventa accidentalmente amico di quello che dovrebbe essere in realtà il suo “bersaglio”. La sua esitazione nel portare a termine l'incarico scatena la reazione dei malviventi ceceni che lo avevano assoldato, dando il via a tutta una serie di situazioni e di esilaranti incidenti che si snodano nel corso delle otto puntate della prima stagione, in onda da stasera alle 22.15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW.

Barry, interpretato da quel Bill Hader che abbiamo avuto modo di conoscere nella seconda parte di IT, è una dark comedy davvero ben realizzata che gioca sul contrasto di un protagonista a metà tra uno spietato e chirurgico hitman sul lavoro e sull’essere invece totalmente impacciato e socialmente instabile nel rapporto con gli altri nella vita reale. Ed è proprio per mettere alla prova le sue capacità relazionali, che Barry decide di iniziare un suo personale percorso di redenzione, aggregandosi alla compagnia d’attori scoperta nella sua fallimentare missione, affidandosi alla supervisione di un bravissimo Henry Winkler (vi ricordate di Fonzie?) che qui troviamo perfettamente calato nel ruolo dell’insegnante di recitazione.

Hader, che ha affinato le sue capacità attoriali nel mondo delle stand up comedy, gestisce alla perfezione le due facce della medaglia, risultando perfettamente credibile in entrambi i ruoli. Il rapporto conflittuale con Fuches, da cui si lascia gestire e che lo indirizza verso i bersagli “cattivi”, richiama alla memoria il rapporto padre-figlio di Dexter (a cui Hader somiglia anche fisicamente). Ovviamente, però, il rapporto tra i due non ha la stessa consistenza psicologica e il personaggio interpretato da Stephen Root, pur amando Barry come un figlio, non intuisce il dilemma interiore che consuma l’ex marine che ormai vorrebbe solo vivere una vita “normale”.

Inoltre, nel tentativo di “passare la palla” ad un altro potenziale assassino che lo possa sostituire, Barry innesca involontariamente una guerra tra gang che lo costringerà suo malgrado a rimanere ancora in attività. Ovviamente il tutto è visto sotto la lente della commedia “nera”, dove si ride in diverse occasioni ma che presenta anche  situazioni e scelte molto dolorose che Barry dovrà prendere per proteggersi e dove il tono dell’opera diventerà decisamente più serio e “noir”.

Dopo aver visto tutte le otto puntate della prima stagione, che arriva in Italia con un colpevole ritardo di tre anni rispetto agli Stati Uniti, possiamo capire il perché delle candidature e dei premi vinti dagli autori di questa serie, e in particolare da Bill Hader e Henry Winkler, inconsapevole guida spirituale di un disperato killer in crisi d’identità. La scrittura di Alec Berg (che è anche co creatore della serie) è perfettamente centrata sia con la vena più divertente, che Berg ha raffinato probabilmente con Silicon Valley, che con quella invece più seriosa e vicina alle atmosfere crime, dove però non mancano personaggi sempre tratteggiati in chiave umoristica.

5/5
Barry è una piccola perla che non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire perché è una della serie meglio confezionate e raccontate di questi ultimi tempi. Una dark comedy ben bilanciata e credibile dove personaggi al limite del parodistico si muovono a loro agio all'interno di situazioni più "dense" e seriose.