Speciale The C64 Mini

Nostalgia canaglia
Luca GambinoDi Luca Gambino (5 Aprile 2018)

Diciamolo chiaro e tondo: se adesso abbiamo la fortuna di avere computer potentissimi e giocare con console dalla grafica fotorealistica, il merito è in larga parta legato alla geniale intuizione di Jack Tramiel, un imprenditore americano che negli anni ’70 riuscì a immaginare il mercato dei PC domestici, creando con la sua Commodore un segmento di mercato che aiutò la diffusione dei computer a prezzi accessibili e che hanno letteralmente “allevato” un’intera generazione nerd.

A partire dal Vic 20, per sfondare poi con il Commodore 64 e sbalordire con l’Amiga, l’azienda di Tremiel (dipinto come un vero e proprio tiranno), ha avuto la pionieristica visione di portare nelle case (ma anche negli uffici) della gente comune, una tecnologia sconosciuta, ancora molto acerba, ma che proprio grazie alla sua ampia diffusione riuscì a coinvolgere e a tirare in ballo tanti personaggi che ora sono delle vere e proprie celebrità nel settore del videgioco.

In particolare, il Commodore 64 si rivelò come un vero e proprio cavallo di Troia, perché non solo gli utilizzatori potevano comprare il computer e i software, ma erano essi stessi spinti alla creazione di nuovi programmi, grazie alla relativa semplicità d’approccio del Basic. Ovviamente però la parte del leone la facevano i giochi, alcuni dei quali sono stati capaci di diventare delle vere e proprie leggende.

Commodore 64 Mini

Oggi, in un clima di nostalgia verso i magici anni ’80, ecco riemergere il nostro fidato compagno d’avventure che per anni ha accompagnato i pomeriggi di giochi tra amici, pixel grandi come campi di calcio e balli propiziatori nella speranza di regolare al meglio l’azimuth del registratore del C64.

Certo, il case del computer è una versione miniaturizzata di quello originale (e la tastiera manco funziona) e al posto delle porte del Joystick sono presenti due moderne porte USB, ma i 64 giochi inseriti nella memoria interna sono comunque capace di riportarti con la memoria a quei pomeriggi dove quattro poligoni in croce erano capaci di lasciarti a bocca aperta e “gameplay” era solo una parola dietro cui stavano risate e prese per i fondelli dei meno capaci. E magia. Tanta magia.

Quello che trovate in vendita a 79€ è il moderno surrogato del Commodore 64 che comprende una memoria interna di 64 giochi (a cui però se ne possono aggiungere altri tramite la porta USB) e un Joystick dalla forgia old school (quelli che ti duravano solo per un pomeriggio), a cui però manca la magia del “click” del microswitch. Un pacchetto per nostalgici che permette di rivisitare autentiche pietre miliari come Impossible Mission, Speedball, Pitstop II e altri), e scatenare anche interminabili polemiche sulla mancanza di altri storici giochi come l’amatissimo International Soccer e quel Track & Field di Konami, complice dell’eccidio di migliaia di Joystick.

The C64 Mini - Immagine 1

Il sistema in vendita è ovviamente pronto per l’uso, per cui vi basterà inserire il cavo HDMI nella vostra TV, alimentare il dispositivo con un cavo Micro USB (entrambi presenti in confezione) e vi comparirà una schermata di scelta di tutti i vari programmi a disposizione, compreso anche il buon vecchio Basic. Come detto prima, la tastiera del case è finta (ma del resto chi l’avrebbe usata con i tasti così microscopici?), per cui se vi dovesse pungere vaghezza di rimettervi a programmare, potrete collegare una normale tastiera USB e darvi alla pazza gioia.  I giochi ovviamente sono identici agli originali e il jostick in dotazione servirà non solo ai classici comandi ma anche alla selezione dei titoli dal Carousel iniziale e, in alcuni casi, anche a comandare una tastiera virtuale (non propriamente comodissima).

Insomma, il Commodore 64 mini è un’operazione nostalgia che può andare a colmare, non si sa per quanto tempo, il vostro desiderio di rivivere le emozioni di una volta, regalandovi anche un simpatico oggetto da tenere in bella vista per essere tirato in ballo di tanto in tanto. E’ difficile pensare che i veri appassionati di retro gaming non abbiano già fagocitato tutto il possibile attraverso i vari Raspberry, MAME e via dicendo, ma quantomeno questa operazione vive in un clima di assoluta legalità, essendo stata, citiamo dal comunicato stampa “Totalmente autorizzata”. Insomma, il c64 mini è utile per risolvere qualche pomeriggio tra amici, far vedere ai propri figli come ci si divertiva ai tempi che furono e per passare qualche tempo in compagnia di antiche sensazioni ormai sopite, lucrando forse un pò troppo (80 euro sono onestamente tanti) sulla tasche dei nostalgici.

The C64 Mini - Immagine 2