Speciale Samsung CHG90

Il mondo è più bello, in 32:9
Luca GambinoDi Luca Gambino (21 marzo 2018)

Volete cambiare radicalmente il vostro modo di giocare, lavorare o comunque divertivi con il vostro PC? Cambiate monitor. Dopo settimane di utilizzo intensivo di questo Samsung CHG90 è l’unica cosa che mi viene in mente di consigliare a chi mi dovesse mai rivolgere una domanda del genere. Partiamo dalle basi. Il monitor in questione nasce dalla voglia dell’azienda coreana di mettere a disposizione degli utenti un dispositivo capace di assolvere, al meglio, diverse attività che sono ormai diventate di uso comune per un certo tipo di utenza.

Chi vi scrive, per esempio, è solito avere sulla propria scrivania tre monitor per le attività giornaliere, per il gaming, per la scrittura degli articoli, la normale navigazione web e in particolar modo per le dirette su Twitch, dove la configurazione multi monitor è praticamente vitale. E’ ovvio, però, che la presenza di tre display sulla propria scrivania è ingombrante e non tutti possono risolvere gli indubbi problemi logistici che comporta. Samsung quindi cerca di semplificare le cose, proponendo un monitor che da solo possa ricoprire la superficie di tre display (o quasi), con la semplicità di installazione di una singola unità. Per fare questo ha ovviamente mantenuto inalterato il segmento verticale dei normali monitor in 16:9, “stirando” invece l’asse orizzontale, arrivando quindi alla copertura dei 49 pollici in 32:9 (si, avete letto bene: 49 pollici) che mi trovo ora davanti agli occhi.

Samsung CHG90 - Immagine 2
Prima
Samsung CHG90 - Immagine 6
Dopo. Trova le sette piccole differenze.

Ed è uno spettacolo.

Uno spettacolo perché anche se la superficie visibile è più o meno la stessa, anzi è leggermente inferiore rispetto al trittico di 24” che ingombravano il mio desk, la navigazione sul desktop è molto più agevole e immediata, grazie all’assenza dei bordi dei tre monitor che sembravano quasi creare un “lag” nello spostamento del mouse all’interno dell’ambiente di lavoro. Inoltre c’è un minor consumo energetico, un cable management più agevole e anche il setup è sicuramente più immediato e preciso. Inoltre il software a corredo aiuta, e non poco, la gestione degli spazi sullo schermo, consentendovi di gestire il numero di finestre e applicazioni che volete tenere attive in contemporanea. Chi vi scrive ha in questo preciso istante la finestra di word in posizione centrale, la posta sulla parte destra e un browser web sulla sinistra. Le tre finestre hanno le medesime dimensioni e il loro posizionamento è gestito dal software che può, volendo, avere anche 8 box aperti a vostra completa gestione. E in questo caso, con un 49 pollici davanti agli occhi, la curvatura (1800R per i più pignoli), acquista senso e valore.

L’installazione del monitor è molto semplice e rapida anche se siete soli (ma in due è ovviamente meglio), dal momento che l’unica operazione che dovrete fare sarà quello di fissare il pannello alla staffa di supporto o, in alternativa, il fissaggio al muro tramite la piastra VESA. La soluzione su scrivania vi richiederà un generoso piano di supporto, dal momento che l’ingombro sarà di quasi 50 cm in profondità. La parte posteriore del pannello ospita le porte I/O, con due HDMI , una Display port e una mini display port per quanto riguarda gli accessi video, e audio in e uscita cuffie per quanto riguarda la parte audio. Il monitor funziona anche da HUB USB 3.0. Sulla parte superiore dello stand, Samsung ha ben visto di inserire un supporto estraibile per le cuffie e un pratico vano dove nascondere i cavi in ingresso per aiutarvi nel cable management.

Samsung CHG90 - Immagine 1
Doom in 16:9
Samsung CHG90 - Immagine 9
Stessa scena in 32:9. C'è tanta scena in più.

E veniamo ai numeri. Un formato così particolare è rappresentato attraverso una risoluzione di 3840x1080, quindi il doppio di un normale full HD nell’estensione orizzontale, mentre mantiene le corrette dimensioni in verticale. Come vi ho specificato poco più su, questo non comporta alcun tipo di problema in ambito lavorativo, mentre qualche complicazione in più potremmo averlo in ambito multimediale e ludico. Partiamo proprio dall’aspetto ludico. In ambito PC, non ci sono particolari problemi, specialmente per i titoli più recenti, che riconoscono e riproducono senza problemi questo particolare formato. Ovviamente dovrete anche avere una scheda video adeguata per spingere i vostri giochi ad una risoluzione sicuramente più elevata rispetto al full HD e che arriva “quasi” al 4K.

E infatti per testare a fondo questo Samsung CHG90 ho dovuto chiedere aiuto a MSI, che mi ha prontamente fornito un meraviglioso Trident 3 che con a bordo una poderosa NVIDIA 1070 non ha avuto alcun problema a spingere adeguatamente al massimo dettaglio tutti i titoli che ho testato in questi giorni. In allegato all’articolo dovreste anche trovare alcune foto fatte ai monitor con i giochi in 16:9 e in 32:9, per capire quanto l’area di gioco non venga “stirata”, come qualcuno potrebbe pensare ma, quanto piuttosto venga estesa, dandoci quindi la possibilità di poter vedere una maggiore porzione di scenario, o di mappa. Giocare Doom in 32:9 è un’esperienza completamente diversa e riesce a essere ancora più immersivo di quanto non lo sia normalmente, con gli avversari che, letteralmente, potete vedere arrivare da tutte le parti. Il senso di coinvolgimento è maggiore, dal momento che l’estensione orizzontale del monitor richiede una maggiore attenzione da parte vostra per riuscire a tenere sotto controllo l’intera estensione dell’area. Impegno maggiore=soddisfazione maggiore. Stessa cosa si può dire per gli strategici in real time. Con mia somma soddisfazione anche giochi datati come Age of Mythology (nella sua versione HD, sia chiaro), si sono dimostrati totalmente compatibili con il formato, regalandomi un’immensa porzione di mappa e con una maggiore semplicità nella gestione delle operazioni, potendo tenere sotto controllo, con netto anticipo, le mosse dell’avversario.

Samsung CHG90
Doom in 16:9
Prima
Dopo. Trova le sette piccole differenze.
Anche il vecchio Rage acquista fascino in 32:9
Due console, un monitor, nessun problema.        
Sono Baaaaatman!
Porzione di mappa in 16:9 su un 24"
Stessa scena in 32:9. C'è tanta scena in più.
L'uomo di Marte in 32:9. Anche se sembra bellissimo, in effetti si perde tanta verticalità.

Inutile dirvi che anche giochi come i simulatori motoristici hanno dato risultati pazzeschi. La visuale interna di Dirt 4 è davvero uno spettacolo per gli occhi e restituisce come mai prima d’ora la sensazione di velocità praticamente perfetta. Due cose sono da specificare. La prima è che non tutti i giochi hanno bisogno di avvalersi di una risoluzione così particolare. Non parliamo poi di giochi come Kingdom come Deliverance o The Witcher 3, che presentano scenari così ampi che riempiono lo schermo in maniera pressochè perfetta. Due appunti sono comunque da fare. Il primo è che ovviamente non tutti i giochi sono migliori con una risoluzione di questo tipo, e questo è pacifico. Fifa in 32:9 è un “meh”, per esempio. La seconda cosa è che, specialmente negli FPS, dovrete trovare il giusto setup del FOV. Se questo è troppo elevato andrete ad aggiungere una fastidiosa distorsione, in particolare sull’asse orizzontale, che non vi permetterà di godervi appieno un’estetica così particolare. Al contrario, conviene avere un campo visivo molto “piatto” rispetto al vostro punto di vista, in modo da regalarvi una visuale molto realistica. Ovviamente se il gioco non supporta nativamente la risoluzione, potete anche scegliere di giocarlo con un “banale” full HD e giocarlo in finestra.

Discorso diverso in ambito console, purtroppo. L’incapacità per Xbox One e Ps4 di gestire risoluzioni di questo tipo impedisce l’utilizzo dei giochi in full screen, a meno che non siate propensi a giocare con un’immagine strechata a livelli indecenti. Anche in questo caso potrete comunque ricorrere al gioco in finestra o, meglio ancora, al picture by picture. Una interessante funzionalità del monitor capace di affiancare due diverse fonti in ingresso, permettendovi quindi di avere da un lato la Xbox One e dall’altro la Ps4, oppure tenere aperto un browser o, se fare lo sporco lavoro del redattore, prendere appunti su word mentre giocate (capito, Simone e Roberto?).

L’esperienza di Samsung come leader di mercato per le TV domestiche, ha fatto si che il CHG90 possa godere del meglio della tecnologia nel settore della riproduzione visiva, integrando l’ultima tecnologia sviluppata all’interno della casa coreana: il QLED. Una tecnologia che Samsung ha lanciato per contrastare l’OLED e che, garantisce Samsung, riesce ad avere prestazioni identiche utilizzando materiali destinati a durare nel tempo, al contrario della concorrenza (soprattutto LG e Sony). Non ci addentriamo in dettagli troppo tecnici, ma la resa su video è sbalorditiva e il pannello, che sfrutta la tecnologia VA presenta neri assoluti e un contrasto in grado di rendere sempre molto “vive” le immagini riprodotte. Inoltre il refresh a 144Hz garantisce una fluidità granitica, che unita ad un tempo di risposta di un solo millisecondo e alla compatibilità FreeSync per le schede grafiche Radeon, lo rendono un monitor davvero capace di andare incontro ad un ventaglio di esigenze davvero ampio e variegato.

Samsung CHG90 - Immagine 14
Touch Designer guadagna tantissimo dalla orizzontalità del monitor
Samsung CHG90 - Immagine 15
Serve un pò di Timeline?

Inutile dire che in specifici ambiti lavorativi CHG90 si è dimostrato il supporto “che mancava”. Pensiamo per esempio a chi lavora nel campo del video editing. Programmi come Premiere si presentano con una timeline infinita e possono comunque darvi modo di posizionare gli strumenti di lavoro nella posizione a voi più comoda senza dover rinunciare praticamente a niente, operando sempre nella massima comodità.

Anche il setup del monitor è davvero molto semplice e propone alcune regolazioni di contrasto/colore pre impostate a cui potete ovviamente apportare le modifiche del caso per personalizzarlo il più possibile. Tutte le operazioni possono essere eseguite tramite un particolare Joystick posto sul retro del monitor, che imparerete a odiare dopo qualche minuto. Per carità, niente da dire sull’usabilità e sulla precisione, ma dopo un po' si inizia a sentire la mancanza di un banale telecomando, specialmente se avrete appeso il vostro monitor al muro.

Se quindi la particolarità del formato risulta essere vincente in ambito lavorativo e sul PC gaming, non si può dire altrettanto in ambito multimedia, dal momento che la visione di qualsiasi video, non importa se da fonte diretta o in streaming, presenterà delle fastidiose bande nere laterali. Certo, la qualità dell’immagine è ottima, ma la sensazione di non godersi “per intero” il monitor è più che palese. Alcuni player, come quello di Plex, per esempio, possono ampliare l’immagine operando sul livello di zoom ma è ovvio che andrete a perdere la verticalità, mozzando teste praticamente ad ogni scena. C’è da dire, però, che anche in una condizione così particolare, avere lo schermo “pieno” regala una sensazione talmente avvolgente e particolare da far quasi dimenticare la perdita di verticalità.

E’ chiaro quindi, alla fine di questa analisi, che il CHG90 è un monitor talmente particolare che, almeno per il momento, deve essere diretto ad ambiti d’utilizzo davvero specifici. Da un punto di vista lavorativo è praticamente perfetto in qualsiasi situazione, e sul gaming per PC, con giochi pienamente compatibili, è davvero una gioia per gli occhi. Al contrario, invece, il particolare rapporto di forma non trova massima espressione nel gaming su console e in ambito multimediale, dove saremo chiamati a scendere a patti con il non poter sfruttare questo vero “mostro” in tutta la sua particolarità. Tutto questo, in considerazione del prezzo di vendita, che si aggira attorno ai 1200€. Pienamente giustificati in ambito business, ma forse non del tutto sensati per quello più ricreativo.

Samsung CHG90 - Immagine 10
L'uomo di Marte in 32:9. Anche se sembra bellissimo, in effetti si perde tanta verticalità.

Samsung CHG90

Samsung CHG90 cover
  • Categoria: Monitor
  • Produttore: Samsung
  • Sito ufficiale
  • Uscita: 1 gennaio 2018
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