Speciale Rii Tek tenta la scalata al mercato delle tastiere meccaniche

Tutti hanno diritto a una tastiera gaming. E RiiTek lo sa.
Simone RampazziDi Simone Rampazzi (7 marzo 2018)

 

Il mercato hardware dedicato alle periferiche PC è sempre in continuo fermento. Oltre ai già noti colossi leader del settore, esistono anche altre realtà meno note che cercano di emergere, desiderando di proporsi alla massa con prodotti concorrenziali a buon mercato.

Una di queste è RiiTek, una società cinese che ha creato diversi prodotti ispirandosi ai propri concorrenti di settore, riducendo ai minimi termini una delle variabili prese in maggior considerazione dall’utente finale: il prezzo.

Facendo tesoro di questa considerazione, abbiamo avuto il piacere di testare due tastiere presenti nella line-up gaming della società, identificate rispettivamente con i codici RK400 e K61c.

Rii Tek tenta la scalata al mercato delle tastiere meccaniche - Immagine 3

UN BUNDLE INTERESSANTE MA NIENTE DI PIU’

La configurazione in bundle RK400 propone all’interno della modesta confezione una tastiera con layout italiano retroilluminata, munita di piedini antiscivolo e altezza regolabile a seconda delle necessità, accompagnata da un mouse esteticamente interessante ma senza grandi pretese.

I materiali in plastica sono conformi con il prezzo del prodotto, come lo è anche la gestione della retroilluminazione, la quale fa interamente affidamento al tasto meccanico “Bloc Scorr”. Trattandosi di periferiche auto-installanti su qualsiasi sistema, viene anche citata la possibilità di collegarla a delle Smart TV compatibili, con la conseguente possibilità di gestire non solo le normali funzioni Smart, ma anche di poter controllare al meglio l'esecuzione di giochi sulle TV compatibili, come per esempio le Android TV.

Il design aggressivo fa emergere una natura intrigante per via delle linee retroilluminate presenti sulla scocca, che vanno a comporre un circuito elettronico che farà comunque una buona figura sulle vostre scrivanie.

Entrando nel dettaglio dei difetti più considerevoli, è importante sottolineare come i tasti dedicati al DPI (switch tra tre configurazioni 1200-1600-2000) non sempre risultano responsivi, fattore negativo che inevitabilmente va a braccetto con la mancanza di poter gestire delle impostazioni DPI diverse dai valori standard settati dalla fabbrica. Inoltre, questo è un dettaglio puramente indicativo a livello di consumo energetico, il mouse non disattiva la sua funzione di retroilluminazione, restando quindi sempre acceso qualora sia attaccato al vostro computer.

È importante considerare che questo bundle, al netto dei suoi difetti, viene venduto al prezzo di 30€.

Rii Tek tenta la scalata al mercato delle tastiere meccaniche - Immagine 1

K61C – UN NUMERO MAGICO

Dopo aver provato con scarsi risultati la prima tastiera, ci siamo concentrati sulla K61c, probabilmente una delle soluzioni più intriganti fornite dalla RiiTek. La tastiera meccanica si presenta con materiali più ricercati, tant’è che il suo scheletro spicca per essere completamente realizzato in alluminio anodizzato (tradotto, ottima resistenza ma cattura le macchie come una pianta carnivora).

A differenza della controparte più economica, il layout di questa tastiera è molto più ristretto nelle dimensioni, motivo che potrebbe far storcere il naso a chi come me è abituato a tastiere più “ingombranti” munite di tasti lievemente più distanziati tra loro. È interessante sottolineare come il feedback della tastiera meccanica regali un effetto piacevolissimo al tatto, in termini di battitura, ma leggermente fastidioso in termini di udito, visto l’eccessivo rumore che ogni tasto fa durante la digitazione.

La retroilluminazione viene anch’essa gestita dal tasto meccanico “Bloc Scorr”, ma in questo caso troviamo diversi effetti di illuminazione che possono essere applicati tramite il tasto FN. Potete rendere la vostra tastiera una sorta di stagno e farla illuminare con cerchi concentrici che partono dall’ultimo tasto premuto, oppure potete selezionare l’effetto dissolvenza che tiene traccia dei tasti facendoli spegnere dopo pochi secondi ma sinceramente, almeno nel caso della nostra prova su strada, abbiamo mantenuto il tutto semplicemente acceso, perché dopo poco abbiamo avvertito un leggero fastidio alla vista. Potete comunque variare l'intensità luminosa dei led della vostra tastiera, fino al suo totale spegnimento.

La tastiera K61c è creata appositamente per i gamer, questo va detto. E a differenza di tante periferiche testate fino ad oggi, questa ha persino integrato un supporto per smartphone e tablet, trovata particolarmente utile per seguire le companion app legate ai nostri giochi o persino per effettuare attività in multitasking mentre si lavora.

Ogni tasto può essere sostituito grazie all’apposito strumento incluso, montato sul retro della tastiera, che non solo permette ai giocatori di pulire (finalmente) la propria tastiera in modo rapido e veloce, ma anche di poter eventualmente sostituire i tasti del tipico layout con quelli personalizzati, ma tale feature è più legata a un discorso visivo che altro.

Al netto dei pregi e difetti evidenziati nella nostra disamina, sottolineiamo che il prezzo della tastiera è di 60€.

 

Quelle proposte da Riitek sono un ottimo esempio di come ci si possa approcciare ad un mercato esigente come quello delle periferiche gaming cercando di accontentare in modo adeguato sia gli utenti più esigenti ma con un portafogli esiguo, sia quelli che invece vogliono solo un prodotto low budget con cui mettersi alla prova per puntare poi a qualcosa di più. La RK 400 e soprattutto la K61C rispondono in pieno a questi due profili, proponendo due prodotti dalla buona realizzazione tecnica, senza pesare troppo sulle tasche dei giocatori.