Speciale Resident Evil 2 Remake

Il ritorno di un vecchio, macilente, amico
Luca GambinoDi Luca Gambino (14 giugno 2018)

Il remake di Resident Evil 2 parte da lontano e, soprattutto, non parte dal Giappone. Riavvolgiamo il nastro fino al 2014, quando i ragazzi di Invader Studio pubblicano una beta demo del loro progetto più ambizioso: dare nuova vita a Resident Evil 2. Il gioco è interamente in 3D, la visuale è quella più moderna e funzionale di Resident Evil 4 e il gioco, per quanto migliorabile sotto diversi punti di vista, restituisce molti dei punti di forza del gioco originale, probabilmente il più amato di tutta la serie Capcom. Il successo è immediato, i server crollano sotto il peso dei download e il team italiano si rimette al lavoro, spinto dai fans che invadono YouTube con i video gameplay. E qui entra l’occhio di Sauron, che individua i piccoli Hobbit tricolore, si fa una grassa risata e blocca i lavori, avendo però l’accortezza di invitarli presso il loro headquarter giusto per ribadire che, no, il remake è roba loro, ma grazie per aver partecipato.

Fast Forward fino alla presentazione Sony di qualche giorno fa, dove i desideri degli appassionati trovano finalmente forma grazie ad un trailer che non solo mostra alcune fasi di gioco ma che fissa un preciso asse temporale per l’uscita sul mercato: 25 Gennaio 2019. Basta dare un’occhiata al trailer per capire che, alla fine, il giovane studio di produzione italiano aveva centrato il bersaglio con la sua demo ancora acerba e tutta da sviluppare. Un video di ben 13 minuti di gameplay, rilasciato proprio ieri, ci aiuta a capire meglio cosa aspettarci dalla versione completa di Resident Evil 2.

Innanzitutto, la visuale, che richiama appunto quella vista nel quarto episodio della serie e pone la telecamera immediatamente alle spalle del protagonista, ripresa anche dai due Revelations. Ma rispetto a questi ultimi due, e anche rispetto a Resident Evil 4, ritroviamo tutti quegli elementi di esplorazione e puzzle solving che sembrano essere passati in secondo piano rispetto alla fase più action. Questo remake sembra invece voler lasciare inalterati tutti gli aspetti più classici della versione old style di Resident Evil. Ritroviamo gli oggetti da ricercare in ambienti da esplorare, i passaggi segreti, gli indizi da annotare e zombie pronti a spuntare dal nulla per cibarsi della tua carne. Non manca ovviamente la gestione dell'inventario (non sappiamo ancora se ci saranno i classici safe menu o si farà tutto al volo), e la gestione delle risorse che, come da tradizione, saranno centellinate e ci obbligheranno quindi a perenni pellegrinaggi per la mappa di gioco. Al momento mancano informazioni sui famosi "bauli magici", ma nell'ottica di voler mantenere inalterato il mood originale, siamo sicuri che li ritroveremo al loro posto.

Resident Evil 2 Remake - Immagine 2

E poi c’è il buio. Tanto buio. Un elemento che, almeno da quanto abbiamo potuto vedere, diventa quasi un elemento di gioco a sé stante. Gli ambienti di Resident Evil 2 sono molto più sinistri e claustrofobici rispetto all’originale, rendendo l’avanzare del protagonista più incerto e angosciante, con i lamenti degli zombie che arrivano dalla fine di corridoi oscuri e che quasi ti sfidano ad avanzare verso il tuo destino. Ovviamente questo remake propone un tasso di violenza davvero imponente. Un po' perché ormai certi temi sono stati del tutto sdoganati nel corso di questi anni ma soprattutto perché il livello di dettaglio grafico e di potenza di calcolo, permette alle console attuali di essere molto più verosimili e dettagliati.

La storia, per quanto possiamo sapere fino ad ora, sarà la stessa che abbiamo imparato ad amare nell’originale, con il virus ormai esploso a Raccoon City e con i due protagonisti impegnati a portare in salvo la pellaccia e al contempo a svolgere delle indagini per inchiodare la Umbrella alle sue responsabilità. Saranno sempre Leon Kennedy e Claire Redfield i due protagonisti giocabili, attorniati da altri personaggi di contorno come Ada Wong e Sherry Birkin (che nel gioco originale potevamo comandare per brevi periodi). Non sappiamo se saranno introdotte anche le modalità di gioco supplementari con personaggi segreti come Hunk o il mini game con Tofu, ma da quello che abbiamo potuto vedere la volontà degli sviluppatori è quella di riuscire a dare un taglio moderno e molto più “forte” ad un gioco che forse più di altri ha dettato tempi e ritmi per il moderno concetto di survival horror.

Resident Evil 2 Remake - Immagine 9

Per quanto abbiamo avuto modo di vedere, il remake di Resident Evil 2 è un ottimo punto di incontro tra vecchio e nuovo. Da una parte troviamo tutti gli elementi che hanno reso Resident Evil una delle saghe horror più amate dal pubblico, dall’altra c’è una formula svecchiata nell’approccio estetico e con un sistema di inquadrature in seconda persona che si pone come media, anche matematica, tra i più nostalgici della saga e quelli che hanno invece amato alla follia l’ultima avventura in prima persona di Resident Evil 7. E ora arriva la parte più difficile: aspettare fino al prossimo 25 gennaio..