Speciale PS4 - La sostanza prima della forma

PS4 è stata annunciata, anche se nessuno sa come sarà realmente. Ma questo rappresenta davvero un problema?
Massimiliano BalistreriDi Massimiliano Balistreri (28 Febbraio 2013)
Nel corso della presentazione di Sony devo ammettere di essermi chiesto se poteva essere diciamo “accettabile” presentare una nuova console al mondo in pompa magna, invitando a Manhattan giornalisti da tutto il mondo e richiamando su di sè la luce dei riflettori del mondo videoludico, senza di fatto mostrare assolutamente nulla di quella che sarà la reale forma della Playstation 4. Dopo averci un pochino riflettuto penso che non solo si possa fare ma che sia stato un gesto strategicamente corretto da parte di Sony.
Innanzitutto analizziamo quello che è stato detto. La PS4 si farà e si farà in tempi relativamente brevi, visto che la sua uscita, quantomeno su territorio nipponico ed americano, è prevista entro il periodo natalizio del 2013. Questa è già una base di partenza importante, visto che soltanto l'anno scorso Sony affermava di non avere ancora piani relativi alla next gen, quando invece si speculava già alacremente riguardo ad una fantomatica Xbox 720.

Sony, quindi, ci sarà prima di quanto si credesse. Ed è stata anche la prima a mostrare le proprie carte, ovviamente non tutti gli assi nella manica, ma senza ombra di dubbio il segnale c'è, ed è forte e chiaro.

Le specifiche della console
Tra i primi a salire sul palco del Manhattan Center l'altra sera, abbiamo potuto ascoltare le dichiarazioni di Mark Cerny, lead system architect di PS4, il quale ha subito messo in chiaro che la nuova console di Sony sarà basata su una archittetura pc-like di fascia alta. I primi dati mostrati parlano di una cpu della famiglia X86, una GPU customizzata, ben 8 GB di Ram GDDR5 unificata ad alta velocità. Andando più nel dettaglio, basandoci su quanto trapelato, la CPU sarà della famiglia AMD Jaguar a 64 bit e potrà contare su 8 core mentre la GPU, ovviamente sempre AMD Radeon, raggiungerà una potenza computazionale di 1.84 TFLOPS, dato che la posiziona al livello di una medio-buona GPU per PC da gioco. La console sarà dotata di un hard disk di serie, come già era stato per PS3, con tutti i benefici per gli sviluppatori che questa scelta comporta. Il lettore bluray questa volta sarà un 6x, quindi 3 volte più veloce di quello che equipaggia PS3 e che tante volte è stato additato come fonte di problemi, a causa della sua cronica lentezza. Ovviamente non mancheranno tutta una serie di connessioni ed intefacce, a partire dall'adozione dello standard USB 3.0, del WiFi di classe n (PS3 arrivava allo standard g) mentre per quanto riguarda il bluetooth pare che si manterrà lo standard 2.1, in primis per la connessione del nuovo pad, di cui parleremo nel prosieguo dell'articolo. Sostanziale similitudine con la precedente console per quanto riguarda la scelta delle connessioni audio/video, con hdmi, multi uscita analogica e presa ottica per l'audio digitale, tendendo evidentemente la mano a coloro che ancora non possono contare su amplificatori multicanale moderni, dotato di ingressi ed uscite hdmi. Interessante la presenza annunciata di un coprocessore che sarà esclusivamente dedicato alla gestione di download e upload, che quindi saranno gestiti in manierà totalmente indipendente e trasparente rispetto alla normale attività della console.
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Il riassunto delle spec di Playstation 4
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Il pad in primo piano: ben visibili il touchpad e l'altoparlante. Le plastiche sembrano di buona qualità.
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La Ps4 Eye, con le sue due telecamere ed i 4 microfoni
Il nuovo pad
Dicevamo del pad. Il nuovo controller, che, con molta poca fantasia, si chiamerà Dualshock 4, come già detto in precedenza, si è rivelato davvero molto simile a quello visto nelle foto circolate prima dell'evento. La forma è sostanzialmente quella a cui siamo abituati dalla macchina precedente, ma per l'occasione sembra che Sony abbia deciso di renderlo più massiccio ed ergonomico nonchè solido da impugnare. Le posizioni di stick analogici, croce direzionale e pulsanti rimane sostanzialmente inalterata rispetto al passato, ma non mancano comunque alcune succose novità. La prima e più evidente è il touchpad capacitivo a due punti  situato sulla parte frontale del pad, sostanzialmente analogo a quello che è possibile trovare sulla back cover di Ps Vita. Sul davanti, subito sopra il connettore micro usb, ci sarà una sorta di triangolo dagli spigoli smussati, che abbiamo visto illuminato di blu nel corso della presentazione e che servirà ad identificare il giocatore associato al pad, oltre a potersi accendere di tre colori diversi durante il gioco, secondo una logica che al momento ancora ci sfugge. Il Dualshock 4 potrà inoltre contare su uno speaker mono incorporato, su un connettore per auricolari stereo nonchè sui classici six-axis ed effetto vibrazione. Tramite il pulsante Power permetterà di attivare la modalità di sospensione per la console oltre ovviamente a poterla risvegliare, riprendendo esattamente da dove si aveva interrotto, permettendo nel frattempo di lasciare la console in una modalità a risparmio energetico e bypassando quindi sistemi di salvataggio nei giochi non proprio user friendly. Grande importanza nelle intenzioni di Sony rivestirà il pulsante Share, che non solo permetterà di condividere con i propri amici online immagini e spezzoni video grabbati dalle nostre partite, ma addirittura darà la possibilità a questi ultimi di prendere il controllo delle nostre partite e darci una mano nelle situazioni più intricate, basandosi evidentemente su un feed video che dovrebbe arrivare direttamente dalla nostra console, via rete, attraverso i server del Playstation Network: detta così sembra quasi fantascienza e sarà senz'altro interessante capire come e con che risultati una tale modalità verrà messa in pratica.
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Il pulsante Share del nuovo pad, in bella mostra
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Il triangolo luminoso e la presa micro usb. La presa cuffie mi sembra di averla già vista...
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Il pad comunicherà la sua posizione alla Ps4 Eye
La nuova telecamera
Console nuova, nuova telecamera. Detto fatto. La PS4 Eye Camera, che sembra un po' strizzare l'occhio al Kinect, sarà equipaggiata con 2 fotocamere dotate di sensori 1280x800, un'ottica fissa con apertura f/2.0, un campo di visione di 85 gradi ed una distanza minima di messa a fuoco di 30 centimetri, oltre ad un array di 4 microfoni direzionali (uno per player, evidentemente). I sensori della telecamera saranno in grado di tracciare con precisione i movimenti del triangolo luminoso presente sul nuovo pad, potendo così stimare la profondità della posizione del giocatore nella stanza.

In sintesi
Come detto PS4 non ha ancora un volto eppure ha un curriculum ben delineato, fatto di numeri molto precisi stampati su carta che, salvo sorprese, rimarranno coerenti con sè stessi, al di là della forma che Sony vorrà riservare allo chassis della sua nuova creatura. La scelta di abbracciare una tecnologia pc-like dimostra in maniera lampante che il colosso giapponese ha deciso di cambiare direzione rispetto al passato, evitando gli errori già commessi con ps2 e ps3, caratterizzate da hardware sì potenti ed avveniristici sulla carta, ma rivelatisi poi estrememamete poco semplici da gestire da parte degli sviluppatori.
Devono essere state proprio queste considerazioni, unite ad una esigenza anche più prettamente economica in termini di investimenti per R&D, ad aver spinto i progettisti nipponici a compiere determinate scelte sull'hardware di ps4, riscuotendo il plauso di molte case di terze parti. Alla luce di queste considerazioni sarà più semplice capire per i nostri lettori come tutto sommato non possiamo considerare strategicamente errate le scelte di Sony: il Playstation Meeting 2013 ha richiamato l'attenzione di tutto il mondo videoludico su una macchina che seppur ignota nell'estetica è già più che nota agli sviluppatori nella sostanza. O meglio, agli sviluppatori era già nota da parecchie settimanwei, come dimostrano d'altronde alcune demo giocabili presentate. Dal 20 Febbraio è assolutamente nota anche ai videogiocatori.  I prossimi mesi serviranno ad alimentare l'hype con congetture ed elucubrazioni della comunità, unitamente alle reali novità che verranno dispensate con molta parsimonia.
L'E3 di Los Angeles a giugno rappresenta la cornice ideale per far conoscere il viso di una console di cui già ora stiamo comunque apprezzando la reale sostanza. E chissà che per allora non sia possibile anche testarla sul campo e sapere quando dovremo spendere per portarcela a casa. Una cosa è certa, Sony è scesa con le sue carte sul tavolo per prima ed ora tocca a Microsoft stupirci. Ovviamente mostrando qualcosa di più, visto che un pareggio in questo caso suonerebbe più come una sconfitta.