Speciale Hearthstone: Heroes of Warcraft

Nuova espansione, nuove carte da giocare
Simone RampazziDi Simone Rampazzi (19 aprile 2018)

L’anno del Mammuth si è concluso, e il mondo di Hearthstone, in continuo aggiornamento, è ormai pronto per accogliere quello del Corvo. Ma il passaggio annuale non sigla soltanto il semplice scorrere del tempo, ma porta con sé un insieme di gradite novità, pronte come di consueto a sconvolgere il "meta" dei mazzi presente nel gioco. Cosa dobbiamo aspettarci dalle creature fuoriuscite dal pericolo Boscotetro?

ECHI RABBIOSI

Come pubblicato più volte dagli autori della casa di Irvine, l’anno del Corvo dà il benvenuto in Hearthstone al Sogno di Smeraldo, una dimensione parallela a quella di Azeroth, creata dai Titani e affidata al dominio dei draghi verdi, comandati dalla potente Ysera.

Prendendo come modello tutte le altre espansioni uscite finora, anche Boscotetro fa riferimento alle regole di pubblicazione, inserendo 135 nuove carte nella collezione di Hearthstone, nonché inserendo alcune nuove meccaniche di gioco interessanti. Da sottolineare che, una volta chiuso l’anno del Mammuth, l’avvento di Boscotetro sigla anche l’uscita dal gioco standard di: Sussurri degli Dei Antichi, Una Notte a Kharazan e Bassifondi di Meccania.

L’originalità delle nuove keyword non è tardata a emergere nel gioco, tant’è che già a più di una settimana dalla sua uscita, le carte dell’espansione hanno completamente rivoluzionato il meta, dando quella marcia in più a mazzi che fino a oggi erano stati comunque sulla cresta dell’onda.

Come non citare il Quest Warrior, che adesso ha acquistato ulteriore impatto sulla partita grazie alla meccanica Assalto, oppure come non pensare al Cube Lock, che adesso con la sua nuova leggendaria può diventare pericoloso grazie alla caratteristica Eco. Ma cerchiamo di capire meglio, prima, di cosa si tratta nel dettaglio.

Le keyword inserite per questa nuova espansione sono: Eco, Assalto e Inizio Partita. La prima permette alle carte di essere rigiocate nello stesso turno, mana permettendo, un po' come avveniva già con la carta sciamanica Evoluzione Instabile, mentre la seconda concede ai servitori di attaccare i nemici nello stesso turno in cui vengono giocati, escludendo però dalla lista l’eroe avversario. L’ultima keyword è interessante, poiché permette al giocatore di godere di un bonus speciale dall’inizio della partita, a patto però che venga soddisfatta una particolare condizione.

In merito a questa meccanica è importantissimo citare i mazzi pari e dispari, una condizione interessante inserita dagli sviluppatori che permette, grazie alle leggendarie Baku la Mangialune e Genn Mantogrigio, di potenziare il proprio potere eroe. Il mazzo disparo di Baku aumenta il potere eroe, mentre il mazzo paro di Genn ne diminuisce il costo di utilizzo a un mana.

Applicando queste novità ai mazzi già esistenti, fortemente condizionati ancora dalle carte leggendarie dei Cavalieri del Trono di Ghiaccio, anche vecchie combinazioni acquistano nuovo vigore e presenza ingame, al punto di far tornare in auge deck meno utilizzati.

IL POTERE DEI RE

Dopo la teoria è necessario passare alla pratica. Abbiamo citato poco sopra il Quest Warrior, un mazzo che si vedeva poco in gioco ma che adesso, forte di qualche modifica con le nuove carte, acquista nuovo vigore facendo affidamento alla meccanica Assalto ed Eco.

Per favorire la missione che sblocca Sulfuras, il giocatore può inserire Milizia Fantasma (3 Mana, Taunt, Eco) ed usarlo al turno sei per ottenere due servitori in gioco velocizzando il completamento della missione. In gioco abbiamo trovato mazzi che hanno addirittura sfruttato le meccaniche di deck disparo, così da potenziare il potere eroe (2 Mana, 4 Armor) inserendo al contempo Darius Crowley (5 Mana, Assalto) e Strillone (1 Mana, Grido di Battaglia Pesca un servitore Assalto dal mazzo).

Un mazzo disparo che ha acquistato vigore grazie alla nuova meccanica è il Face Hunter, anche se noi (per l’occasione) abbiamo sfruttato le nuove carte Colpo d’Ali, Frenesia Feroce e Maestro dei Segugi Shaw.

Frenesia Feroce è un’ottima carta da mettere in combo con il Cinghiale (1 Mana, Carica), perché gli conferisce un bonus immediato di +3/+3 mettendone anche tre copie all’interno del mazzo. Colpo d’Ali (4 Mana, Magia) garantisce la possibilità di infierire 4 danni a un servitore, ma il prezzo in mana si riduce a uno qualora venga ucciso un servitore nello stesso turno.

Hearthstone: Heroes of Warcraft
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Gli sviluppatori hanno anche pensato di aggiungere qualche drago per il cacciatore, come Draco Carogna e la leggendaria Emeriss, motivo che spingerà sicuramente qualcuno a sfruttarli in combinazione, nei propri deck, con carte generiche adatte alle combo Drago.

Il mazzo al momento più discusso è quello dello sciamano, se non altro perché le sue due carte leggendarie Ciciazampa e Hagatha la Strega sembrano entrare in conflitto tra loro, per via della ripetizione degli effetti Grido di Battaglia. Il Ciciazampa è forse il caso più discusso dell’espansione, poiché le sue meccaniche di gioco impongono di giocare carte precise in turni precisi, finendo per semplificare e rovinare l’esperienza per chi gioca.

Anche gli altri mazzi hanno ben accolto l’arrivo delle nuove keyword, creando combinazioni interessanti che solo più avanti potremo constatare con cura e precisione.

UN BUONO INIZIO?

Dopo aver esaminato le nuove carte speriamo che gli sviluppatori corrano ai ripari occupandosi di qualche modifica strutturale, nonché rilasciando qualche ulteriore modalità PvE per ottenere nuove carte in modo meno snervante. Le avventure hanno sempre suscitato un buon feedback da parte della community, anche se ci piacerebbe ottenere un piccolo riconoscimento (in monete o shard) magari ogni volta che portiamo a termine una dungeon run in Coboldi, oppure quando sconfiggiamo nuovamente il Re dei Lich sul suo Trono di Ghiaccio.

Un altro anno è passato anche per Hearthstone e il lavoro svolto dalla Blizzard continua a sorprenderci, non solo per l’originalità con cui vengono scelte le carte e i loro effetti, ma anche per la cura con cui le medesime vengono inserite nel meta. Certo, qualcosa è andato storto (vedesi l’esempio del Ciciazampa) ma un intoppo non fermerà certo l’avanzata del gioco!