Speciale Gamdias sempre più per il gaming

Due nuove proposte per il gaming da Gamdias
Simone RampazziDi Simone Rampazzi (7 agosto 2018)

Gamdias è una casa produttrice che ci ha abituato bene nel corso del tempo. Dopo aver infatti testato le funzionalità di alcuni dei loro modelli tra mouse e headset, torniamo nuovamente a parlare di loro grazie a due nuove periferiche interessanti che ci sono capitate sotto mano in questi giorni: la tastiera Hermes P3 RGB e le cuffie Hephaestus P1 RGB.

Questi due modelli fanno parte di un’offerta di fascia medio/alta, la quale cerca di accontentare tutti quei videogiocatori che vogliono personalizzare la loro esperienza fino in fondo, prendendo il meglio offerto sul mercato senza alleggerire troppo il portafoglio.

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MECCANICAMENTE DIABOLICA

La tastiera Hermes P3 RGB si presenta agli occhi con un design decisamente accattivante, complice senz'altro il suo profilo snello che la rende una tastiera “atipica” in confronto ai modelli più gettonati sul mercato, spesso molto più corposi e ingombranti per via di tasti e telai molto grandi e pieni di rifiniture inutili.

Con una sola occhiata si può infatti notare che la tastiera è molto più bassa di tante altre in circolazione, grazie a una configurazione nuda e cruda che cerca di concentrarsi su un’unica funzione: la praticità. Un occhio attento noterà subito che l’altezza dipende soprattutto dalla corsa dei tasti meccanici, la quale copre solamente 3mm di distanza, migliorando notevolmente la velocità di risposta alla pressione di qualsiasi tasto.

La sezione centrale della Hermes P3 RGB comprende tutti i tasti standard ritrovabili in qualsiasi tastiera, fatta eccezione per il fatto che le funzioni extra vengono richiamate tramite la pressione in combo del tasto FN, associabile in alto per le funzionalità multimediali e, in basso, per la possibilità di richiamare sei settaggi macro da impostare tramite il software proprietario.

Il corpo laterale della tastiera include il resto del layout standard per le periferiche provviste di tastierino numerico separato, mentre a livello di funzioni possiamo impostare nel dettaglio molte funzionalità LED a 16 milioni di colori sulla ghiera di comandi tra i tasti direzionali e lo scroll lock, che variano per velocità o modalità di presentazione (l’effetto onda è molto gradevole da vedere, soprattutto se combinate con il mouse Zeus e le cuffie Hephaestus).

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Lato gaming la tastiera si comporta come ci aspettavamo, principalmente perché le caratteristiche citate all’inizio della disamina sembrano create apposta per darci la sensazione di avere un feedback reattivo e fluido. Certo, i millimetri di differenza potrebbero sembrare un’inezia, ma possiamo assicurarvi che le sensazioni alla pressione sono piacevoli, persino quando si tratta di semplice battitura e produttività sul posto di lavoro.

Il software proprietario Hera funziona senza intoppi sia per quanto riguarda il rilevamento della tastiera, e successiva installazione del firmware, sia per quello che concerne i settaggi standard utili a personalizzare la periferica. Anche se abbiamo utilizzato pochissimo le funzionalità macro, possiamo dirvi che ogni tasto viene memorizzato senza particolari problemi grazie a una funzione di registrazione, attivabile tramite software oppure premendo FN+F9.

Ogni tasto può essere smontato a piacimento grazie alla piccola pinzetta fornita nel pacchetto, ma cercate di utilizzarla con cautela, perché potrebbe danneggiare, con dei piccoli graffi, lo smalto utilizzato per coprire i tasti.

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GIOCARE CON STILE

Se la tastiera ha soddisfatto il nostro senso del tatto, le cuffie Hephaestus P1 RGB hanno invece soddisfatto egregiamente quello dell’udito. Gamdias ancora una volta ci ha confermato di saperci fare con le periferiche audio, producendo un headset capace di bilanciare armonicamente design e funzionalità d’uso.

I diversi test svolti in ambiente multimediale (film, canzoni) e videoludici hanno confermato un livello di esperienza uditiva ottimo nel complesso, coadiuvato da un sistema di vibrazione (che avevamo già testato in precedenza con le HEBE M1 RGB) capace di produrre l’audio su 7 canali virtuali con una pulizia del suono ineccepibile.

Lato design le cuffie che prendono il nome dal fabbro dell’Olimpo si presentano con una scocca metallica gradevole da guardare, accompagnata sui padiglioni auricolari da una struttura in plastica che sembra emulare una costruzione aerodinamica, tempestata dagli ormai onnipresenti led RGB al fine di renderle più aggressive ma soprattutto in linea con gli stessi prodotti di settore.

Il memory foam utilizzato per i cuscinetti auricolari aiuta tantissimo l’isolamento, rendendo però lievemente scomoda la posizione delle cuffie sulla testa, dato che tende a premere leggermente di più sopra l’orecchio infastidendo chi porta gli occhiali da vista.

Anche per quanto riguarda l’output questo headset fa il suo sporco lavoro, grazie a un microfono in grado di catturare i suoni in modo pulito e ineccepibile.

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Le due periferiche testate per l’occasione si sono dimostrate funzionali e gradevoli per le diverse sessioni svolte sia in ambiente lavorativo che ludico. La tastiera ha un design funzionale che la rende ottima per il gaming, soprattutto perché rinuncia a telai ingombranti o tasti esageratamente grandi per rispondere alle esigenze maggiori di noi videogiocatori, ovvero la velocità di risposta. Unico neo il layout americano, che cambia la posizione di alcuni tasti rendendo la digitazione (inizialmente) un po’ confusionaria. Le cuffie sono in linea con la produzione Gamdias, funzionano egregiamente e non hanno particolari difetti degni di nota.