Speciale Dal Giocomix a Videoludica, l'intrattenimento si è evoluto

E' in arrivo il primo festival videoludico organizzato in Sardegna
Luca GambinoDi Luca Gambino (22 novembre 2018)

Dal Giocomix a Videoludica. Il passo può sembrare breve, ma ci sono voluti dieci anni per compiere questo grande salto. Sabato 24 e Domenica 25 Novembre il pubblico cagliaritano (ma l’evento attira il pubblico da qualsiasi parte della sardegna) vedrà un evento dedicato unicamente al gioco. Videoludica, appunto. I dati su territorio parlano chiaro: quasi la metà della popolazione italiana ha un rapporto di qualche tipo con i videogames. Che sia attraverso un cellulare o un computer o le console domestiche, quello verso i videogiochi è un rapporto che non sembra avere momenti di stanca. Anzi, nel corso dello scorso anno il mercato dei “giochi elettronici”, come ama definirli l’ex ministro Calenda, hanno sforato il miliardo di euro e rimane uno dei pochi ambienti in crescita costante. Ci sono quindi grande aspettative per questo evento, dal momento che la Sardegna è senza dubbio una delle regioni più attive e prolifiche proprio sul versante del gaming.

Abbiamo incontrato Fabio Attoli, organizzatore dell’evento.

Quali sono state le indicazioni che vi hanno guidato verso Videoludica?

Principalmente è stata una scelta legata alla volontà di voler differenziare e caratterizzare le due edizioni annuali del Giocomix, perché molti nostri utenti non capivano la differenza tra l’edizione di Maggio e quella di Novembre, così abbiamo deciso di dargli nomi e connotazioni molto differenti. La matrice che organizza è sempre la stessa, però ci sono due diverse tematiche. A Maggio daremo più risalto alla parte artistica, fumettistica e al gioco editoriale, mentre la versione autunnale sarà dedicato al gioco e quindi spazi e risorse andranno a confluire sull’organizzazione di tornei e all’esposizione di giochi e videogiochi. Fermo restando che ovviamente anche a Maggio il videogioco avrà uno spazio importante nell’assetto del Giocomix

Quindi saranno questi i due binari fissi del futuro dei vostri festival?

Si, la nostra intenzione è questa, da ora in avanti.

Cosa potranno trovare gli appassionati di videogames a Videoludica?

Le aree in cui si concentrano i videogiochi sono quella che abbiamo definito “Gaming Arena”, dove ospiteremo il videogioco competitivo e ci saranno batterie di almeno una trentina di postazioni PC, a cui faranno seguito anche un numero congruo di Playstation 4, per chi comunque vuole competere su console.

A questa di deve unire anche la sezione del retrogaming, dove gli utenti più “datati” potranno trovare tutti i cabinati degli anni che furono, con oltre 50 postazioni da gioco. Oltre a queste ci saranno anche altre aree dedicate al gioco in Realtà Virtuale e altre sezioni con console e tornei dedicati a chi vuole prendere il gioco “alla leggera” e quindi in modo non competitivo. Non mancherà anche un’area interamente dedicata a Nintendo, dove ci saranno 8 Switch connesse in rete per un mega torneo di Splatoon. Insomma, diciamo che i giochi non mancano.

Dal Giocomix a Videoludica, l'intrattenimento si è evoluto - Immagine 1

Ci sarà poi una sezione interamente dedicata a Star Wars, dove gli appassionati potranno trovare tutti i giochi usciti dal 1977 in poi, compresi anche alcuni Commodore 64 con i lettori a cassette ancora funzionanti! Non mancheranno poi  le classiche aree ludiche da tavolo, naturalmente.

Più in generale abbiamo creato un ambiente interamente dedicato al mondo del gioco con tornei, mostre e workshop dedicati al videogioco. Ci saranno corsi di programmazione sui videogames e di gamedesign, con artisti e autori di giochi che avranno contatti diretti con i futuri creatori, di cui valuteranno le loro opere originali. Come potrai immaginare, organizzare tutto questo non è stato semplice, anche per un mero fatto logistico, dal momento che in questo periodo i collegamenti con la Sardegna non facilissimi.

Cosa ti aspetti da Videoludica?

Onestamente? Non lo so. Abbiamo il classico entusiasmo da “prima edizione”, vogliamo vedere chi verrà a trovarci, consci del fatto che rispetto a Giocomix avremo qualche numero in meno, ma è un primo passo dovuto che spero ci porterà davvero tanto anche nel prossimo futuro.

Il primo vagito di Gaming Island

Videoludica sarà anche un appuntamento importante per il movimento eSport isolano, perché vedrà muovere i primi passi dell’associazione Gaming Island. Cos’è e cosa si prefigge di realizzare? Ne abbiamo parlato con Luca Laccu, presidente e co-fondatore.

Cosa si prefigge di raggiungere Gaming Island?

Il nostro primo intento è quello di diffondere la cultura “eSportiva”, far capire la differenza tra gaming e eSport, tra il gioco come semplice relax e valvola di sfogo e invece l’impegno e la dedizione paragonabile ad uno sport tradizionale. E’ nostra intenzione fare un lavoro di “educational” nelle scuole, nelle associazioni e più in generale a chi richiederà il nostro supporto, anche perché ci metteremo a disposizione la consulenza dei nostri esperti verso tutti coloro vogliano approfondire questo discorso anche per apertura di locali a tema, come eBar o sale LAN. Vogliamo creare una rete collaborativa che possa essere sempre di supporto a tutti coloro abbiano voglia di approfondire questo tema, che siano strutture a tema o anche semplici negozi o centri commerciali che vogliano creare delle giornate a tema. Noi cercheremo sempre di dare il massimo sostegno, in questo senso.

Chi sono questi professionisti di cui parli?

Sono tutte figure che operano in questo settore da diversi anni, e con ottimi risultati.  La nostra idea è quella di aiutare gli associati a creare delle community basate sui singoli titoli e per la creazione dei team veri e propri potremo avvalerci della consulenza del Team Forge, che è da anni un vero punto di riferimento nel panorama eSport italiano. Il team metterà a disposizione i “coach” che già operano sui giochi supportati, ma creeremo anche figure di riferimento che al momento ancora non ci sono.

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L’associazione avrà dei vincoli d’età? Avete pensato anche a supporti “pedagogici” anche per i più giovani?

No, non ci sono limiti di età e l’aspetto pedagogico per noi è un punto molto importante, soprattutto perché capiamo che è difficile per un genitore capire a fondo il concetto di eSport. Vogliamo far nascere una generazione di persone che riescano a lavorare con i bambini, ma anche con i genitori. Saremo pronti a far capire che fare eSport non è una perdita di tempo e soprattutto non significa far “isolare” il bambino con un rapporto diretto ed esclusivo con un PC o una console, o con amici “virtuali”. Al contrario, vogliamo creare dei punti d’incontro dove i ragazzi possano interagire ed essere guidati da persone esperte capaci non solo di affinare le tecniche di gioco, ma che li possano gestire ad un livello umano ed educativo.

Niente di diverso da una normale scuola calcio, dove i bambini imparano non solo a giocare ma anche e soprattutto a stare insieme, rispettare il compagno e i ruoli che sono stati affidati loro da un allenatore. Vogliamo creare delle opportunità di associazione controllata e “sana”. D’altronde la figura di un coach di eSport è assolutamente associabile a quella di un allenatore di una squadra di calcio, tanto che uno dei più famosi e stimati coach di League of Legends, Alessandro Sesani, allenava le squadre giovanili dell’Atalanta. Più avanti avremo anche il supporto anche di psicologi e medici dello sport, proprio per garantire il massimo del supporto attorno alla figura del videogiocatore.

Cosa troveranno gli appassionati eSport a Videoludica? Se qualcuno è interessato a Gaming Island, cosa potrà trovare?

Potremo dare le tessere associative, conoscere l’associazione e si potrà partecipare e assistere ai tornei che realizzeremo nella Gaming Arena. Ci saranno tornei di League of Legends, contest di Fortnite, Rocket League e Call of Duty. Ci sarà anche gaming “tradizionale” e non strettamente legato all’eSport e non solo su PC, ma anche su console. Per esempio, Black Ops IV sarà su console.

Quante postazioni avete messo a disposizione?

Avremo 25 PC, 10 Notebook da gaming e una decina di console. Per fortuna possiamo contare sul supporto di due leader di mercato: MSI per quanto riguarda i PC e la componentistica (si potranno provare le nuovissima RTX 2070 e 2080), mentre per quanto riguarda le periferiche di gioco avremo la possibilità di utilizzare il materiale Razer. Avremo poi l’esposizione di materiale Thermaltake, XPG per gli SSD e le Ram e le sedute da gaming Sparco. Avremo tornei sia Sabato che Domenica, quindi in qualsiasi momento i giocatori potranno trovare un’Arena sempre attiva e produttiva. 

L'elenco dei tornei e delle attività della Gaming Arena può essere consultato qui