Speciale Creative Kratos S5

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Simone MurtasDi Simone Murtas (6 novembre 2018)

Il Creative Kratos S5 è un kit di diffusori attivi specificatamente progettato per soddisfare le esigenze dei videogiocatori. E' molto importante chiarire da subito questo punto per poter valutare al meglio questo prodotto e non cadere nell'errore di considerarlo come se fosse un normale impianto audio per l'ascolto di musica o addirittura per audiofili. La risposta in frequenza, la timbrica, il "colore" del suono e il software di gestione, quindi, sono pensati proprio per esaltare l'esperienza di gioco più che per offrire un ascolto musicale HiFi ed è da questa premessa che occorre partire per questa analisi.

Il kit è composto da due diffusori satellite passivi (con altoparlanti da 4'') più un subwoofer attivo (con altoparlante da 6,5'') che include l'alimentatore, l’amplificatore e i controlli dell'impianto. Tutte le casse sono realizzate in legno verniciato di nero e le rifiniture, come da standard Creative, sono di alto livello. Qualche esempio: le grate che proteggono gli altoparlanti dei satelliti sono di metallo e non di plastica; non un solo millimetro di legno è nudo, nemmeno nel retro o nel fondo delle casse, come spesso avviene anche su prodotti di alta gamma), la forma dei satelliti non è semplicemente squadrata, ma, come i piedini del subwoofer, tagliata e stilizzata, sicuramente più accattivante alla vista, ma anche più complicato dal punto di vista produttivo.

Creative Kratos S5 - Immagine 1

Notevole la cura riposta nel potenziometro che controlla l'accensione del sistema (indicata da un LED) e il volume e che permette il collegamento di cuffie e microfono direttamente sulla scrivania. Si tratta di un robustissimo cilindro (chiamato pod), molto piacevole alla vista e anche al tocco dato che, ruotandolo, offre una incredibile sensazione di fluidità, quasi scorresse sull'olio; un accorgimento forse non fondamentale, ma che la dice lunga sulla cura riposta da Creative rispetto al Kratos S5. Il peso del controllo è indicativo della qualità dei componenti e, insieme al fondo di gomma, fa si che resti fermo sulla scrivania senza scivolare per effetto delle pieghe del cavo di collegamento, fastidioso fenomeno di cui soffrono molti altri dispositivi del genere.

Sempre dal punto di vista estetico uno degli elementi più evidenti sono i LED colorati inseriti alla base dei due satelliti, sono 4 per satellite, ma la maschera bianca semitrasparente che li riveste fa si che la luce si diffonda restituendo la percezione che i colori sfumino da un LED all'altro senza soluzione di continuità. Il software di gestione permette di optare fra infinite combinazioni scegliendo i colori e le animazioni che ne determinano i movimenti. Purtroppo non è presente nessun tipo reazione automatica alla frequenza o al volume del suono, peccato perché sarebbe stato un plus, sicuramente, specialmente nell’utilizzo ludico. Ovviamente la scelta del motivo luminoso incide molto sull’estetica del sistema per cui si può passare dal più estroso gioco di luci tipo luna park a temi senz’altro più sobri. I meno estrosi, da questo punti di vista, potranno semplicemente spegnere i LED.

Creative Kratos S5 - Immagine 3

Il nucleo centrale del Kratos S5, come detto, è il subwoofer che contiene anche tutta l’elettronica. Frontalmente presenta il logo e lo sfiato del bass reflex mentre l’altoparlante è situato nel lato inferiore, staccato da terra dai già citati piedini. Il retro presenta il pannello di controllo e tutti i collegamenti. L’alimentatore è interno, quindi il Kratos S5 si collega direttamente a una normalissima presa di rete evitando il tipico e scomodo alimentatore esterno. Il pod di controllo è collegato al sistema con un cavo diretto da 1,5 metri che non ha possibilità di essere staccato e questo è un po’ un limite dato che non lo si può sostituire o collegarlo a una prolunga in caso di necessità; in questo modo non è neanche facile farlo passare attraverso fori o canalette. I satelliti sono anch’essi cablati direttamente, ma i cavi, lato subwoofer, hanno un connettore che permette

di staccarli. Si tratta di uno spinotto di tipo mini-DIN6, quello dei vecchi mouse e tastiere PS2 per intenderci, e quindi possono essere eventualmente allungati con delle prolunghe (ammesso che si riesca a trovarle).

Il pannello presenta anche il volume del subwoofer (indipendente da quello generale), una presa jack stereo da 3.5mm e le due prese RCA per le fonti audio esterne analogiche, un interruttore che attiva l’autosospensione dell’alimentazione, un pulsante “LED” che permette di scorrere alcune combinazioni predefinite di colori o di spegnere le luci senza necessità di accedere al software e l’uscita microUSB per il collegamento con il computer; il sistema, infatti, viene riconosciuto dal computer come una vera e propria scheda audio indipendente 24bit/96KHz supportata da un amplificatore (interno al subwoofer) in grado di erogare 12W per ogni satellite e 36 per il subwoofer, per un totale di 60W RMS e 120W di picco con una risposta in frequenza dichiarata di 55Hz – 22KHz.

Passando all’ascolto della casse abbiamo voluto provare l’impianto sia in sia in uno studio di registrazione che in una tipica situazione di gioco domestica in un ambiente non acusticamente trattato, come presumibilmente avviene nel 99% dei casi. In questo modo si è potuta valutare la resa delle casse in “assoluto”, in un ambiente acusticamente neutro per poi confrontarla con una situazione più pratica.

Creative Kratos S5 - Immagine 6

La cosa più evidente è come la potenza dell’impianto, nel suo complesso, sia più che sufficiente a soddisfare anche i giocatori più esigenti; difficilmente si potrà essere in grado di sopportare a lungo il massimo del volume, complice anche il posizionamento ideale delle casse che è molto ravvicinato. Essendo pensato per un utilizzo ludico, infatti, l’impianto trova la sua disposizione ideale in quella tipica da scrivania, con i satelliti posizionati a breve distanza dell’ascoltatore, all’altezza delle orecchie e il subwoofer a terra. I satelliti, infatti, sono molto direzionali e non appena ci si sposta dal punto di ascolto si perdono molte delle frequenze più alte e il colore del suono si impoverisce notevolmente. Questo, però, non può essere considerato un difetto dato che, come detto all’inizio, si tratta di un impianto pensato specificatamente per i videogiocatori che, appunto, stanno seduti alla propria scrivania a giocare.

Fino a che questa premessa viene rispettata la risposta audio complessiva si rivela molto buona. La risposta in frequenza è molto ampia, ma è evidente sia stata accentuata la resa dei bassi profondi e dei medioalti piuttosto che la linearità, proprio per rispondere meglio alle caratteristiche dei suoni dei giochi. I bassi, nonostante le dimensioni del subwoofer non siano esagerate, sono molto profondi e, soprattutto, precisi e puliti. Poggiando il modulo sul pavimento si ha una percezione delle frequenze gravi molto avvolgente e diffusa, tanto che direzione e posizione del modulo stesso, diventano praticamente ininfluenti sull’ascolto. Notevole la risposta in dinamica, specialmente sugli effetti audio tipici dei giochi d’azione, ormai studiati proprio per sfruttare al massimo le basse frequenze esaltate dagli impianti con subwoofer. I due satelliti svolgono bene la loro funzione di riproduzione delle frequenze medio alte e, operando qualche accorgimento sull’equalizzatore in dotazione col software di controllo, è possibile regolare la timbrica secondo i propri gusti, riuscendo anche ad esaltare gli iperacuti e arrivando ad ottenere un suono molto preciso e tagliente. Nonostante i satelliti siano solo due (l’impianto è un 2.1), infatti, il suono è sempre molto avvolgente e la spazializzazione precisa ed affidabile.

Da questo punto di vista il Connect consente notevoli interventi. La timbrica è modulabile attraverso un equalizzatore a 10 bande con 48db di dinamica che risponde in maniera molto equilibrata alle regolazioni. Ci sono poi tutta una serie di processori che svolgono diverse funzioni: uno spazializzatore che simula il surround a più fonti, un “cristallizzatore” che ricostruisce le altre frequenze perse nella compressione del suono, un compressore che uniforma gli sbalzi di volume, un esaltatore della voce umana e altri ancora.

Ricordando che il Kratos S5 è anche una scheda audio in ingresso alla quale è possibile collegare un microfono utilissimo, ad esempio, per i giochi online, è interessante notare tutte le funzioni dedicate alla gestione dei dialoghi. Prima fra tutte quella di soppressione dei rumori ambientali, senza dimenticare la possibilità di “truccare” la propria voce trasformandola secondo una ventina di schemi che vanno da maschio a femmina, da bambino ad anziano, da demone a gnomo.

Creative Kratos S5 - Immagine 8

Il software, ancora, permette di salvare tutte le combinazioni scelte (illuminazione, suono, voce) o di usare quelle già preimpostate, alcune delle quali predisposte per giochi come Battlefield o Call of Duty o per utilizzi come il semplice ascolto di musica o la visione di un film.

Quanto detto fino ad ora sull’audio dei videogiochi, infatti. ovviamente, vale anche per l’audio di film e video in genere, dato che ormai da tempo i due mondi sono sempre più integrati e le tecniche di sonorizzazione praticamente identiche.

Tutto sommato anche l’ascolto musicale è di buon livello, seppure manchi forse di corpo alle tipiche frequenze dette di “presenza”, ma tornando al discorso fatto all’inizio questo non si può definire un difetto, dato che lo scopo dell’impianto è quello di soddisfare le esigenze dei giocatori e che un orientamento più musicale avrebbe senz’altro ridotto l’efficacia in questo senso.

Il giudizio globale sul Kratos S5 non può quindi che essere positivo; centra in pieno il suo obbiettivo e cioè quello di offrire ai videogiocatori un sistema audio potente e preciso in grado di esaltare le atmosfere offerte dai giochi in maniera molto avvolgente senza le complicazioni e gli ingombri di un impianto a 6 o più diffusori. Finiture e materiali sono di buon livello e sono numerosi i “plus” offerti da Creative come i LED colorati, la possibilità di collegare impianti analogici esterni, la gestione del volume e dell’accensione “a portata di mano” e il sofisticato software di controllo.

Il prezzo ufficiale è di 159,99 euro, ma, proprio in questi giorni, il sito Creative ha lanciato una promozione e propone il Kratos S5 a 129,99 euro e, seppure possa sembrare alto rispetto alla concorrenza, può essere senz’altro giustificato dalla qualità del prodotto, sia in termini di resa sonora che di cura e rifiniture.

Creative Kratos S5 - Immagine 9

Creative Kratos S5

Creative Kratos S5 cover
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