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Recensione Street Fighter V Champion Edition

Capcom forgia l’edizione definitiva per gli amanti del franchise

Recensione Street Fighter V Champion Edition
di Simone Rampazzi

Street Fighter fa parte di quelle saghe che hanno fatto la storia. Dai cabinati alle console casalinghe, il picchiaduro confezionato da Capcom ha accompagnato i pomeriggi di moltissimi giocatori a suon di calci, pugni e Hadoken urlati ai quattro venti.

Il lancio del quinto capitolo della saga venne accolto tra gioie e dolori, visti soprattutto i diversi problemi riscontrati dai giocatori non solo nella modalità multigiocatore, dove i server facevano fatica a supportare i match con una certa stabilità di connessione, ma anche nella totale mancanza di una parte da giocare comodamente in solitaria.

Insomma, Street Fighter V non fu proprio il miglior giro di boa per Capcom, ma la software house giapponese decise comunque di rimboccarsi le maniche, cominciando a produrre contenuti che hanno reso, in seguito, il gioco completo, appagante e, soprattutto, divertente. Cosa dobbiamo aspettarci da questa Champion Edition?

CONTENUTI A PIOGGIA

Come accennato poc’anzi, Street Fighter V ha cambiato spesso faccia nel corso degli anni, grazie a un vero e proprio rilascio di contenuti che è riuscito, stagione dopo stagione, a trasformare il gioco in un picchiaduro coinvolgente e sfidante, in grado insomma di poter soddisfare i giocatori sul piano competitivo.

Questa formula vincente viene tradotta in continue evoluzioni che hanno visto l’arrivo di nuovi personaggi da introdurre nel gioco, ognuno armato di mosse e abilità che hanno compreso non solo i classici attacchi accompagnati da mosse speciali, ma anche l’introduzione di una nuova V-Skill pronta a rendere il gioco decisamente più stimolante.

In questa versione aggiornata compaiono inoltre tutti, e sottolineiamo tutti, gli aggiornamenti rilasciati nel corso dei quattro anni di vita del gioco. Parliamo quindi non soltanto di personaggi, tra cui spuntano come ultime new entry Gill e Seth (di cui parleremo a breve) ma anche tutta la pletora di costumi alternativi, ben duecento, che sono stati acquistati negli anni, dai giocatori più accaniti, grazie all’uso dei Fight Money o di valuta reale.

Sul fronte del gameplay non sono state apportate modifiche, né sono state aggiunte modalità nuove o particolareggiate in merito a questa versione, una scelta della società nipponica che probabilmente, visto il tempo passato dal capitolo principale, tende a invogliare i nuovi giocatori a entrare nel mondo di Street Fighter “armato” subito di tutto punto. Dal menù principale è possibile accedere alle diverse modalità, tra Arcade e Story Mode passando poi per Allenamento, Sfide e Versus in locale, senza dimenticarci della tanto agognata modalità multigiocatore, accessibile tramite il Capcom Fighters Network.

I due nuovi arrivati riescono inoltre a ravvivare gli scontri grazie a un moveset intrigante e difficile, almeno sulle prime battute, da prevedere: Gill riesce infatti a bilanciare l’utilizzo dei propri attacchi elementali per creare combo devastanti, mentre Seth punta tutta la sua forza su uno stile di combattimento mutevole, capace di adattarsi alla situazione grazie alla sua capacità innata di “copiare” una tecnica del proprio avversario durante lo scontro.

Forse si poteva fare qualcosa di più nello Story Mode, giacché quest’ultimo appare piuttosto abbozzato nella sua resa finale per la sua pochezza di contenuti. Sarà infatti possibile scoprire alcuni aneddoti sulla storia dei personaggi presenti nel roster affrontando quattro semplici incontri intervallati, purtroppo, da scene statiche farcite da dialoghi doppiati in lingua inglese.

ELIMINA IL TUO AVVERSARIO

Se le modalità il gioco sono rimaste invariate, lo stesso non si può dire per i precedenti problemi sul multigiocatore, una vera e propria spada di Damocle che nel tempo aveva fatto rassegnare moltissimi giocatori, ormai stanchi di dover disputare dei match impossibili per via di una latenza assolutamente eccessiva.

Dopo i diversi tentativi effettuati dalla società nipponica, accompagnati da una mod confezionata da un utente su PC, a oggi il titolo si presenta con una soluzione bilanciata, in grado almeno nella maggior parte dei casi di supportare il comparto multigiocatore come si deve. Le nostre partite su console, abbiamo testato il titolo su PlayStation 4, si sono rivelate stabili dall’inizio alla fine, motivo che ci ha spinto più che altro a stringere i pugni solo per la nostra “incompetenza”.

Vi basti comunque considerare che il gioco, ex novo, viene venduto a 30.98€, un prezzo decisamente accattivante soprattutto per chi non fosse mai entrato fino a oggi in contatto con il franchise. La stortura può venire giusto ai possessori del gioco che vogliono accedere all’aggiornamento, se non altro perché il pacchetto completo di aggiornamento viene a costare la bellezza di 29.99€.

8
Street Fighter V: Champion Edition si rivela come la perfetta occasione di accogliere nuovi giocatori all’interno del franchise. Il suo prezzo decisamente competitivo invoglierà molti curiosi all’acquisto, se non altro per la possibilità di affacciarsi al gioco con tutti i contenuti usciti nelle precedenti stagioni. Un bel colpo da parte di Capcom, che sembra però (almeno sul fronte economico) non voler proprio favorire i giocatori di vecchia data. Ecco, per loro forse è meglio aspettare un po’, visto il prezzo non proprio accessibile.