Recensione Hunt Showdown

Aiuto, gli zombi hanno invaso il vecchio west!

di Giovanni Canistro

Dura la vita per i contadini della Louisiana del 1895: vaste paludi e terreni da bonificare per uno stato che non era annesso agli Stati Uniti nemmeno da un secolo. Se poi a tutto ciò ci aggiungi simpatici zombie che ti complicano il lavoro beh…qui le cose cambiano. State tranquilli, non stiamo parlando di un farming simulator in salsa zombie ma di “Hunt: Showdown”, gioco pubblicato da Crytek e uscito recentemente per PS4, mentre su PC è ormai un must. Andiamo a vedere come la trasposizione su console sia più o meno riuscita...forse molto meno che più. 

Hunt: Showdown è un classico FPS ma con decise connotazioni survival horror. Partiamo dal dire che l’esperienza del gioco è esclusivamente multiplayer (è necessario l'abbonamento Playstation Plus). Attualmente le mappe presenti sono solamente due, una per la modalità principale del gioco, cacciatore di taglie, ed una per quella più spartana, utile per chi vuole una partita rapida che non duri troppo a lungo. La prima modalità prevede di addentrarsi all’interno della mappa con l’obbiettivo di trovare i tre indizi utili a riportare la posizione precisa del Boss da uccidere, che prende forma in un terrificante e abominevole macellaio, o un un grosso aracnide o un veloce e letale assassino (che è forse il più semplice da buttare giù).

All’interno di questa mappa non saremo soli, infatti come noi ci saranno altri 11 cacciatori avversari, pronti a metterci i bastoni fra le ruote, affinché ci si possa accaparrare l’anima del boss ed i relativi punti esperienza necessari per far evolvere il proprio cacciatore. Quest’ultimo lo dovremo scegliere con attenzione, soprattutto dal livello 10 in poi in quanto il gioco punisce in maniera irreparabile la morte del pg, facendo perdere al player non solo il cacciatore stesso ma anche tutti i trofei e le armi duramente guadagnate, oltre che ovviamente le abilità sbloccate. Questo conferisce al gioco anche un minimo di strategia: per approcciarsi ad abbattere un boss è necessario pianificare con cura le proprie mosse e non sempre la velocità d'esecuzione è la soluzione migliore. Anzi...

Moltissimi cacciatori attenderanno che qualcun altro faccia il lavoro sporco per loro per poi rubare tutto e darsela a gambe. Infatti una volta eliminato il boss dovremo approcciarci verso le vie di fuga che la mappa ci indica e sopravvivere almeno 30 secondi nelle zone designate per portare a casa l’agognato bottino. L’esplorazione sarà dunque necessaria non solo per migliorare il proprio equipaggiamento ma anche per avere una buona scorta di munizioni che vanno usate con parsimonia. 

Nota speciale va dedicata ad una riproduzione alquanto fedele delle armi di inizi ‘900: tutte a colpo singolo e con tempi di ricarica molto lunghi, evidenziando la necessità di esplodere il colpo dell’arma da fuoco con estrema precisione: ogni errore di mancato bersaglio potrebbe esserci letale.  Crytek suggerisce di giocare Hunt: Shodown con un paio di cuffie per addentrarsi al meglio nella ricca varietà di suoni che contraddistinguono in maniera esemplare l’ambientazione, a partire dalla ipnotica base musicale del gioco realizzata dalla Port Sulphur Band. 

Le note dolenti arrivano da una conversione dalla versione PC che ha forse sacrificato troppo a livello estetico, anche se il gioco rimane ancora a "soli" 30fps.  La minore fluidità di manovra diventa un problema essenziale ed esistenziale quando dobbiamo fronteggiare più nemici e inevitabilmente l’unico risultato possibile è che il panico si impadronisca di noi perché non riusciamo a gestire la situazione. Ingiustificabili, invece, i caricarimenti degli scenari, davvero snervanti e con la sensazione palese di sembrare infiniti. In conclusione Hunt: Showdown è bello, molto bello per ambientazione e sonoro ma se avete possibilità giocatelo su PC, la versione per console toglie potenza all’esperienza di gioco nonostante il divertimento sia garantito, aspettate tempi migliori per prenderlo, a prezzo pieno potreste pensare di aver fatto un buco nell’acqua.

6.5
Hunt Showdown non è un brutto gioco, ma è evidente che Crytek abbia giocato a ribasso nella conversione da PC, non riuscendo a conferire alla meno potente PS4 la fluidità e la cosmesi necessaria per giustificare il prezzo pieno. Meglio attendere ancora un pò prima di gettarvi nella mischia. Gli zombi possono marcire ancora un pò.