Recensione Fast & Furious 9: il grande ritorno dei Toretto!

Fast & Furious riporta in scena una versione fracassone e carica d'azione di quel cinema di intrattenimento che tutti amano. E vince.

di Roberto Vicario

Il mondo cinematografico ci ha abituato a un periodo di grandi “universi cinematografici”. Abbiamo l’immenso MCU, il più cupo DCU fino ad arrivare a realtà ancora più contenute con, ad esempio, il Monsterverse. In tutto questo, c’è una saga che, di fatto, può essere iscritta senza problemi a quella di un vero e proprio universo cinematografico, fatta però di gomme bruciate, stunt pazzeschi, macchine da sogno e...famiglia.

Arrivati al nono capitolo (il terzultimo prima che la serie vada definitivamente in pensione...o no?) siamo ormai abbastanza sicuri che l’intera saga, capitana da Dom Toretto (Vin Diesel) sia pienamente consapevole di quello che rappresenta agli occhi del grande pubblico. Fa, e continua a fare, quello che il grande pubblico si aspetta da questo gruppo di eroi moderni.

Sebbene si tratti del capitolo con più CGI in assoluto - e questo potrebbe dare noie a qualche fan - il ritorno di Justin Lin dietro alla macchina da presa ci offre coreografie e trovate non solo piacevoli e, in alcuni casi, persino in grado di stupire, ma anche una qualità visiva, di ritmo e di azione che rende sicuramente meglio di altri capitoli, più o meno recenti.

Intendiamoci, non ci troviamo davanti al miglior capitolo della serie, al contrario: nel suo essere un concentrato di azione e intrattenimento, F9 scivola - o forse sarebbe meglio dire “pattina”, per restare nel mondo delle 4 ruote - su alcuni difetti che non possono non essere notati. Il primo è quello sicuramente legato ad una sceneggiatura ormai tracotante e forse inutilmente farcita per il prodotto che lo spettatore si trova a guardare. Tantissimi personaggi, intrecci con il passato, come in questo capitolo la scoperta di Jakob, fratello di Dom interpretato da John Cena e del ritorno di Han, che è tutto tranne che morto (nessun spoiler, tranquilli, era già stato ampiamente anticipato il suo ritorno). Tutta una serie di scelte che sono scritte o male o frettolosamente, rendendo scontati e a volte un po’ troppo superficiali alcuni avvenimenti (quello legato al ritorno di Han su tutti).

L’altro elemento che ci ha fatto storcere il naso è in realtà più un’occasione mancata che un vero e proprio difetto. Se da una parte abbiamo un ritorno alla glorificazione delle quattro ruote (con tanto di gara sul quarto di miglio!) qui sempre molto presenti rispetto ad altri capitoli, dall’altra troviamo la parte dei combattimenti e delle scazzottate una grande occasione mancata, visti anche i personaggi presenti nel cast, su tutti l’ex WWE John Cena. Le coreografie, infatti, mancano davvero di spessore e qualità, scadendo in una banalità che non ci saremmo mai aspettati.

Al netto di questi difetti, F&F 9 è un film che metta in scena tutta la potenza del cinema di intrattenimento, sapendo perfettamente qual è il suo posto all’interno del grande settore cinematografico e sapendo anche prendersi in giro. Se entrate in sala e sapete cosa state andando a guardare non rimarrete delusi, anzi, riuscirete a scoprire anche una piccola fetta del passato di Dom, qui raccontata per la prima volta. E cogliamo l’occasione anche per fare i complimenti a Vinnie Bennet, che è riuscito a “portare a casa” una prova tutt’altro che semplice.

4/5
Lin spinge a tutto gas su coralità, azione, location sparse per il mondo e un ritmo che raramente cala in maniera brusca. Questo basta e avanza per fare di F9 un capitolo vincente e appassionante, in grado di gettare le basi per gli ultimi due capitoli che chiuderanno per sempre (?) la storia della famiglia Toretto. Una famiglia a cui, al netto di pregi e difetti, ci siamo un po’ appassionati.