Recensione Pillars of Eternity II Deadfire: Ultimate Edition

Obsidian porta il suo gioco di ruolo anche su console

Recensione Pillars of Eternity II Deadfire: Ultimate Edition
di Simone Rampazzi

Gli ottimi risultati di Pillars of Eternity hanno convinto Obsidian a puntare al raddoppio, portando anche il secondo capitolo del franchise su Xbox One e PlayStation 4. Una ghiotta occasione per creare una edizione Ultimate contenente tutti gli aggiornamenti rilasciati sino a oggi, insieme chiaramente ai tre DLC più importanti: Beast of Winter, The Forgotten Sanctum e Seeker, Slayer, Survivor.

LA RICERCA DELLE DIVINITA’

Quello di Pillars of Eternity II è stato un viaggio emozionante, un viaggio che avevamo già percorso ai tempi della recensione PC scritta sempre sulle nostre pagine. Obsidian con i due capitoli del franchise è riuscita a creare un’offerta avvincente sotto tutti i punti di vista, dotata peraltro di una lore incredibilmente dettagliata che comprende al suo interno un pantheon di divinità in conflitto tra loro, un equilibrato scontro che coinvolge anche il mondo terreno che ci accoglie.

L’ambientazione vista in questo capitolo cerca di coinvolgerci in un viaggio all’inseguimento di una delle divinità di questo mondo, una costruzione affascinante che pone il giocatore come unico protagonista del racconto, senza disdegnare comunque la libertà di farci prendere delle decisioni importanti utili a far sviluppare la vicenda verso una strada il più possibile vicina alle nostre corde.

Si crea un personaggio, si decide una classe e si parte per una grande avventura, reclutando sotto la nostra ala tanti altri personaggi non giocanti presenti nel gioco. Lo scopo è sempre quello dei videogiochi appartenenti al genere, identificato dall’idea di saper creare una storia tanto avvincente quanto il gameplay stratificato che deve in tutti i modi sorreggerla.

In Pillars of Eternity II cambiano i mezzi, qualche strumento e una piccola parte dell’interfaccia, a meno che non contiamo la nave pirata che useremo per spostarci in questo arcipelago di isole ricche di nemici da affrontare. Ci sono anche le battaglie navali, sebbene non occupino una parte fondamentale del gioco, ma questo non è niente se paragonato alla miriade di cose che è possibile fare all’interno del gioco, ognuna accompagnata da una pletora di linee di dialogo veramente assuefacenti.

Pillars of Eternity II Deadfire: Ultimate Edition

Il vero nocciolo della questione poi, rappresentato dalla conversione sulle console casalinghe Xbox One e PlayStation 4, si rivela più valido che mai, pensato insomma per rispettare le volontà dei giocatori appassionati del genere che però, forse per comodità, hanno voglia di giocarlo con un gamepad al posto di mouse e tastiera. Se pensiamo infatti al porting dei comandi, forse la pratica più complessa per qualsivoglia conversione che si rispetti, non possiamo far altro che spendere ottime parole nei confronti degli sviluppatori, dato che sono stati capaci di rendere l’ormai collaudata interazione tra mouse e tastiera perfetta anche su gamepad.

Tra l’altro, sempre pensando all’utenza, Obsidian ha ben pensato di permettere ai giocatori di scegliere se giocare Pillars of Eternity II seguendo la solita modalità originale, oppure quella a turnazione inedita introdotta come chicca di questa versione console, un espediente intelligente che accontenterà tutti coloro i quali non hanno ancora familiarizzato con le abilità presenti nel gioco e vogliono magari, al contrario, prendersi il proprio tempo per decidere la strategia migliore per vincere ogni scontro.

UN PO’ DI TECNICISMI

Oltre a trovarci davanti un gioco estremamente valido nel panorama appartenente al suo genere, questa conversione di Pillars of Eternity II si conferma anche piuttosto valida sul fronte tecnico. Sebbene la nostra prova sia stata effettuata sulla console Xbox One base, il titolo è riuscito comunque a presentarsi con una grafica ragguardevole e ben strutturata, capace insomma di regalare qualche emozione a tutti coloro i quali si fossero anche goduti il titolo su un pc di fascia hardware equivalente alla console.

Non abbiamo riscontrato inceppamenti esagerati durante la nostra esplorazione di Eoa, certo rimane lungo il caricamento tra un’area e l’altra, una pecca che crediamo non possa subire modifiche ulteriori viste le tecnologie a nostra disposizione in questo momento (basti pensare solamente agli HDD in confronto agli SSD).

Bisogna anche citare qualche calo di framerate durante le fasi più concitate del combattimento, che non disturbano troppo l’incedere del gioco nella sua completezza, ma bisogna ammettere che la fattura complessiva del gioco è ben realizzata, un punto a favore per Obsidian che a nostro avviso riesce a centrare nuovamente il colpo offrendo all’utenza di settore (su console) un titolo valido da giocare.

8.5
Pillars of Eternity II, con questa edizione ultimate confezionata per console, sigla un ennesimo successo per Obsidian, un risultato che farà piacere agli appassionati del genere che cercano questa tipologia di intrattenimento anche su console. Certo alcuni tecnicismi fanno storcere il naso in questo 2020 fresco di attese per la next gen, ma siamo convinti che qualche patch correttiva potrà raddrizzare il tiro rendendo il gioco più stabile di com’è ora.