Recensione Luca: il valore dell'amicizia per Disney

Ambientato in Liguria, il nuovo lungometraggio Disney è un inno all'amicizia più pura e incondizionata. Con tanta italianità

di Roberto Vicario

Debutterà il 18 Giugno sulla piattaforma di Disney+ “Luca”, nuovo lungometraggio made in Pixar che, come ormai sempre più spesso abbiamo visto fare, salterà l’uscita in sala per arrivare direttamente nelle nostre case.

Un po’ di rammarico ci rimane, non solo perché “Luca” è un film dai colori caldi e avvolgenti che si sposavano veramente bene con il grande schermo, ma anche e soprattutto perché il film riesce a raccontare con simpatia ed efficacia uno spaccato del nostro paese, con rispetto, senza esasperare il contesto. Diretto dal regista italiano Enrico Casarosa (autore del corto “Luna” nominato agli Oscar) la storia di “Luca” narra una vera e propria storia di amicizia nella terra natia del regista, la Liguria.

Ambientato nel paesino immaginario di Portorosso (chiaramente ispirato ai territori delle Cinque Terre) andremo alla scoperta della storia di Luca e Alberto, due grandi amici che nascondono un segreto. La loro forma umana, cela in realtà quella di due creature marine, che provengo dalle acque che bagnano proprio la cittadina italiana.

Luca è un ragazzo introverso e timido, ma incredibilmente affascinato dal mondo degli umani; Alberto invece è più intraprendente e “libertino”, tanto da aver già trasgredito alla regola di evitare il mondo degli umani. Entrambi scoprono che se escono dall’acqua e rimangono asciutti, possono trasformarsi in bambini umani esplorando così quel mondo che i genitori hanno sempre bollato come pericoloso e da evitare. Sarà l’inizio di una grande avventura ma anche di un percorso di crescita e accettazione che, seppur con leggerezza, il film affronta di petto e senza paura.

La grande avventura estiva, quella che tutti noi abbiamo vissuto da bambini almeno una volta, è la base per una struttura sicuramente meno complessa rispetto a quella di altri prodotti Pixar, in cui si passa dalla discriminazione all’inclusione. Ma nella sua semplicità, Luca è un film genuino, sincero, che affonda le sue radici nel passato del regista ligure (il suo amico d’infanzia si chiama davvero Alberto) e ci racconta una storia in grado di coinvolgere e allo stesso tempo intrattenere.

E poi c’è tanta italianità, quella genuina e non forzata, in cui anche un piatto di pasta - rigorosamente al pesto! - o una Vespa, possono rappresentare molto di più di quello che viene mostrato su schermo. E parte della forza che il film trasmette sta proprio in una serie di situazioni e contesti che possono davvero essere fatti nostri, non solo per il contesto all’interno del quale vengono raccontati, ma anche e soprattutto per il valore simbolico che rappresentato all’interno della sceneggiatura. Il tutto, non dimentichiamolo, raccontato con una leggerezza che renderà incredibilmente piacevole la visione anche ai più piccoli.

4/5
Casarosa mostra una sensibilità che riesce ad arrivare allo spettatore, e tutti noi possiamo rivederci in quei due ragazzi che hanno solo voglia di vivere il mondo, di scoprirlo ed essere loro stessi senza paura e pregiudizi. Merce rara in tempi come questi, ed è qui che sta il grande valore aggiunto per un film come “Luca”. Guardatelo.