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Two Point Campus: Dagli ospedali alle università!

di Simone Rampazzi

Tra le offerte presenti sul Game Pass dal day one non potevamo ignorare Two Point Campus, prodotto sviluppato dallo studio omonimo Two Point che, dopo averci permesso di gestire una serie di ospedali dalle cure piuttosto originali, oggi ci trasporta direttamente all’interno di un campus universitario.

Come starete già immaginando, lo stile resta sempre quello, ovvero il metterci nei panni di un rettore pronto a gestire i diversi campus universitari presenti in questa strana ambientazione, ognuno pensato per offrire agli studenti corsi molto lontani dalla realtà giornaliera a cui siamo abituati.

Saremo all’altezza del compito?

IL CAMPUS CHE TUTTI VORREMMO

Two Point Campus sfrutta gli stessi stilemi narrativi visti nel predecessore ospedaliero. Grazie al pratico tutorial nel campus di Freshleigh Meadows veniamo direttamente coinvolti nelle pratiche gestionali del campus, dalla costruzione delle stanze all’assunzione del personale che ne dovrà abitare le mura, fino a tutta la parte di arredamento che andrà a completarne le funzionalità e l’efficacia.

Come predetto non ci siamo allontanati minimamente dal predecessore, ogni elemento della formula magica riuscita nelle volte scorse è rimasto invariato, così da garantire l’immediatezza del gioco a tutti gli appassionati del genere, come i vari The Sims per esempio, senza sdegnare tutti quei novizi che invece hanno voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo.

L’approccio al gioco è facile, tanto da poterlo quasi interamente giocare solo col mouse vista la semplicità con cui è facile costruire una stanza e arredarla. La difficoltà sta nel saper gestire il monte economico a nostra disposizione, praticamente tutto quel danaro ricavato dalle tasse universitarie degli studenti, che pagheranno regolarmente frequentando e superando i corsi proposti dal campus in cui staremo lavorando per l’occasione.

Non esiste alcuna tipologia di trama, tant’è che il gioco non fa altro che sistemarci all’interno della mappa di gioco, evidenziando i campus a disposizione che potremo gestire solo e solamente quando raggiungeremo, step by step, il punteggio necessario a sbloccare l’edificio successivo. Si parte quindi da Freshleigh Meadows, dove impareremo insieme agli studenti i fondamenti della scienza e della realtà aumentata, poi procederemo a Piazza Lanatra, pensato per un approccio allo studio più culinario, viste le facoltà di cucina salata e dolce, e poi via via andremo avanti con Noblestead e Griffindoore, due location che subitamente vi faranno pensare a un luogo fantasy medievale e a una scuola di magia a tema Harry Potter.

Anche le materie che impareremo in questi corsi richiamano i temi esposti dall’ambientazione, sebbene durante gli anni in cui farmeremo i punti necessari a sbloccare i campus, potremo scegliere di inserire tra i corsi anche materie viste nei campus precedenti.

A tutti gli effetti il sistema di progressione lo si percepisce dalla quantità di oggetti sbloccati e dalla capacità, è giusto evidenziarlo, del giocatore del saperli distribuire in modo corretto, enfatizzando l’apprendimento e scegliendo, magari, anche i docenti giusti per completare le lezioni e semplificare agli studenti il loro percorso formativo.

Two Point Campus offre due diversi percorsi di gioco: il primo è la campagna, appunto strutturata come esposto finora, con macro-capitoli che potranno essere sbloccati solo al raggiungimento di un determinato punteggio in stelle, il secondo è invece la modalità creativa, che come suggerisce il nome eliminerà l’incombenza del vile danaro per lasciare spazio alla vostra fantasia.

RETTORE, FACCIA DEL SUO MEGLIO

Come accennato poc’anzi, il titolo di Two Point Studio mantiene intatte tutte le regole viste con il predecessore ospedaliero, aggiungendo per l’occasione tutta una parte di personalizzazione legata alla tipologia di edifici che potranno essere costruiti all’interno del campus.

Dalle sale dei corsi alle biblioteche, passando per le aule di recupero ai dormitori, rileviamo che ogni stanza ha la sua cruciale importanza all’interno del delicato equilibrio della società universitaria, tant’è che la mancanza di uno di questi, o la sua costruzione azzardata, può penalizzare la felicità di tutti gli abitanti del campus, compreso voi che lo gestite.

L’importanza del vostro stile di gioco è che rispetti i bisogni degli studenti, perciò spazio ai corsi di formazione, alle biblioteche ricche di volumi dove approfondire le materie studiate, largo ai dormitori e alle sale docenti e studenti, pronte a ospitare eventi proposti nel campus come feste e ritrovi e largo spazio alla vostra fantasia, con tutta una serie di edifici anche decorativi pensati proprio per far sbizzarrire il giocatore senza apparenti limiti.

Certo, non tutti gli edifici saranno disponibili da subito. In modalità carriera molti degli edifici vengono sbloccati grazie al punteggio, oppure grazie a una seconda valuta in game che serve a sbloccare oggetti d’arredamento extra, spesso necessari anche per soddisfare le richieste degli studenti che arriveranno alle vostre scrivanie.

Il guadagno del denaro è direttamente proporzionale alla vostra capacità di costruire e rendere operose le stanze del campus, tenendo conto di fattori non da poco, come la bellezza della stanza o la qualità dell’igiene proposta. Largo spazio agli inservienti e, viste le esperienze passate, largo spazio ai dispositivi di pulizia come i dispenser per le mani.

Da tenere in considerazione il fatto che non esiste un vero e proprio livello di difficoltà, elemento che favorirà la presenza di neofiti all’interno del titolo, che dovranno pertanto scegliere solamente se entrare in contatto con questo genere di videogiochi oppure no. Il consiglio, a discapito proprio del genere, è che dare un’occasione a Two Point Campus, vista inoltre la presenza dal day-one sul Game Pass, è più che doverosa, sebbene si tratti di un gestionale in piena regola (comunque contornato da connotati davvero divertenti).

8,5
Two Point Campus decreta e rinnova il successo della software house Two Point Studio, in grado insomma di trascrivere in linguaggio divertente anche un’esperienza universitaria. Tutta la sapienza messa in campo con il capitolo Hospital traspare in questa nuova installazione del franchise, che non vediamo l’ora di seguire con ulteriori DLC tematici dedicati, che potrebbero arricchire, come visto in precedenza, il già corposo pacchetto principale del gioco. Consigliato ad amanti e non!