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Submerged Hidden Depths: Due fratelli e un mondo sommerso da riscoprire

di Fabio Fundoni

Dopo il primo Submerged del 2015, il team Uppercut è tornato sul suo brand con Submerged Hidden Depths, inizialmente esclusiva Google Stadia, ora disponibile anche su PC, Xbox Series/One PlayStation 4 e Playstation 5. Esattamente come il precedente episodio, troveremo nuovamente protagonisti i due fratelli Miku e Taku e sebbene il grosso del lavoro sarà sempre a carico della ragazza, questa volta avremo occasione di utilizzare anche il buon Taku. Ci troviamo in un mondo estremamente simile al nostro, ma letteralmente sommerso dall’acqua, dove sembriamo essere gli unici sopravvissuti, nella più classica delle ambientazioni post-apocalittiche. Colpevole di questa devastazione è la Massa, una entità vegetale nera come la pece che ha stretto ogni costruzione nella sua morsa. Miku possiede l’incredibile capacità di risvegliare una natura benefica nella Massa, riportandola a una condizione verdeggiante, ma per farlo ha bisogno di recuperare dei grossi semi che fungono da catalizzatore. Ovviamente i semi sono sparsi in giro per il mondo di gioco e starà a noi esplorare e cercarli per poi portarli, con discreto sforzo fisico da parte dell’esile ragazza, nei fulcri della massa. 

Il gioco inizia con un breve tutorial che si limita a darci le spiegazioni per recuperare il primo seme e i primi oggetti, in modo da liberare la zona iniziale dall’influsso della Massa. Il resto viene lasciato totalmente nelle nostre mani. Il nostro compito è quello di esplorare il mondo di gioco (la mappa si completa mano a mano che ci muoveremo) per trovare altri semi e continuare l’opera di purificazione. Per muoverci avremo una barca e una volta raggiunta una zona ancora emersa, dovremo cavarcela a piedi. Grazie a un cannocchiale potremo scrutare l’orizzonte e scoprire se nelle vicinanze ci saranno punti d’interesse. Non sarà necessario seguire alcun ordine particolare, potendo andare dove si vuole lasciandosi guidare dall'istinto. Inizialmente ci si sente un po' spaesati anche perché le informazioni che ci vengono date sono praticamente nulle. Pochi, pochissimi dialoghi tra Miku e Taku e la possibilità di trovare una serie di collezionabili legati al vecchio mondo, ma i cui testi sono scritti in geroglifici, dandoci solo poche immagini stilizzate per farci un'idea del vecchio mondo. 

Si esplora tanto, ma si gioca poco

Submerged Hidden Depths ha un'atmosfera molto interessante, sebbene un mondo sommerso non sia propriamente un incipit originalissimo, ed è proprio il senso dell'esplorazione e della scoperta a spingere il giocatore ad andare avanti. Anche perché difficilmente potrebbe farlo il gameplay che, a ben vedere, è quasi assente. Ci si limita a spostarsi e a cercare la strada corretta per il proprio obiettivo e ogni minimo ostacolo viene superato in automatico. Muovendosi in avanti si cammina, ma continuando ad utilizzare lo stesso comando supereremo senza colpo ferire zone da superare in salto, liane da afferrare e via dicendo. Insomma, si punta una direzione e si tira dritto. Gli enigmi per raggiungere i semi e portarli nei fulcri della Massa sono davvero semplici e non vi metteranno mai in difficoltà, mentre per quanto riguarda i collezionabili dovrete avere un po' di attenzione in più per trovarli tutti. Per il resto, tutto fila liscio: niente nemici e nessun rischio di game over. Vedrete inoltre delle “presenze”, ma starà a voi scoprine l’entità e osservarle per ampliare il quadro generale.

Tecnicamente Submerged Hidden Depths è valido, per quanto sia fermo a metà della precedente generazione di console: niente picchi ma nemmeno difetti macroscopici, un buon risultato per un team di sviluppo che di certo non conta centinaia di persone al proprio interno e non gode di budget infiniti. Il sonoro è buono e aiuta a creare l'atmosfera e segnaliamo come i testi, sebbene pochi, siano tutti in italiano. Gli Uppercut hanno confezionato un titolo discreto, ma dove la componente ludica è quasi del tutto assente e la narrazione non riesce a sopperire del tutto a questa mancanza, fermo restando che alcuni scorci dell'ambientazione ci hanno stupito e alcuni incontri con i resti del vecchio mondo sono riusciti a emozionarci. Submerged Hidden Depths è un gioco di esplorazione dove a farla da padrone sono tempi e ritmi estremamente rilassati: chiunque sia alla ricerca di una esperienza tranquilla può acquistarlo senza timore di rimanere deluso, a patto di non cercare spunti nella giocabilità che non siano al minimo indispensabile. Peccato per la cripticità della narrazione, con qualche incentivo in più, avremmo seguito le avventure di Miku e Taku con maggior entusiasmo.

7
Buona l'atmosfera generale, ma il gameplay è praticamente non pervenuto. Per quanto sia una scelta stilistica, l'appiattimento totale, unito alla cripticità della narrazione, porta il giocatore al rischio di perdere in fretta l'interesse. Il sottotesto è comunque interessante e non lasciandosi scoraggiare dalle prime fasi di gioco ci si immerge in un mondo ancora “vivo” nonostante l’assenza di nemici da affrontare. Più che la sfida per la soluzione di enigmi ambientali, praticamente nulli, l’esperienza si basa su esplorazione e piacere della scoperta. Per chi cerca un titolo rilassante e con un sistema open world, Submerged Hidden Depths può essere una scelta azzeccata.