Rustler: il GTA ruba carrozze del medioevo

di Roberto Vicario

Sebbene sia disponibile da pochissimo su PC e console, Rustler è un gioco che ha già avuto modo di farsi conoscere nel corso degli ultimi mesi. Tutto parte da gennaio 2020, quando un piccolo gruppo di sviluppatori polacchi, lancia Rustler su Kickstarter, con lo scopo di creare un omaggio - moderno - di quelli che furono i primissimi capitoli di Grand Theft Auto. Sì, parliamo proprio di GTA, GTA 2, e GTA LONDON. Grafica tutt’altro che 3D, visuale dall’alto e quel politicamente scorretto che ha fatto la fortuna della saga.

Concetti che non passano inosservati ai fan più nostalgici e tramutando la campagna crowdfunding in un buon successo. Arriviamo all’inizio del 2021, Rustler arriva in early access su PC, con dei buonissimi feedback da parte del pubblico ma anche una serie di magagne che il team si è trovato a dover sistemare.

Arriviamo così ad oggi, periodo in cui Rustler debutta su console ed esce dall’early access, grazie al sua versione 1.0. Facendo un piccolo salto indietro, abbiamo detto che Rustler è un omaggio ai vecchi GTA, con la particolarità che l’ambientazione è tutt’altro che moderna ma inserita all’interno di un contesto completamente medievale.

Nei panni di Guy (il tipico ragazzo di strada che gente come Guy Ritchie avrebbe amato raccontare) vivremo una storia che, in un certo senso, potremmo chiamare di formazione. Da umili ladruncoli di strada il nostro obiettivo sarà quello di partecipare ad un torneo per soli cavalieri, il modo in cui arriveremo all’obiettivo, ovviamente, non sarà legato a metodologie particolarmente legali…

Sebbene non rappresenti nulla di innovativo o di trascendentale, la storia di Rustler è divertente e simpatica da seguire dall’inizio alla fine, con una serie di situazioni che strizzano l’occhio ad una comicità figlia indubbiamente dei Monty Python. Il medioevo viene quindi raccontato in maniera satirica e non proprio fedele alla realtà, ma in questo folle viaggio, alcuni dialoghi non mancano di lanciare qualche messaggio più critico e profondo. Una scelta intelligente, ma avvalorata anche da una traduzione in lingua italiana pienamente coerente e senza “paura” di risultare troppo sboccata.

Se quindi sotto questo aspetto il gioco può dire di aver fatto centro, sul lato del puro gameplay il centro non è proprio perfettissimo. La cosa sicuramente più riuscita è il feeling con i GTA da cui trae ispirazione. Giocando a Rustler sia ha davvero la sensazione di fare un salto nel passato videoludico (oltre che storico), partendo dalla visuale, passando per la “guidabilità” dei cavalli e arrivando fino ad un open world che nella sua semplicità funziona.

Il “cazzeggiare” tipico di questo genere di giochi è infatti discretamente supportato da tutta una serie di attività che troverete all’interno delle due città e delle campagne che compongono la mappa. Oltre ad una serie di missioni secondarie che vi faranno conoscere personaggi assurdi, potrete cimentarvi in corse per cavalli, scazzottate clandestine, recupero di cadevi e persino nella gestione di alcuni immobili. Insomma, lo sforzo fatto dagli sviluppatori è evidente e va premiato.

Inoltre, grazie ai feedback ricevuti dalla community, il gioco gode ore di un maggiore bilanciamento e ad una serie di check point distribuiti in maniera più intelligente (quasi sempre…) nel corso delle missioni.

Dove invece il gioco purtroppo deficita in maniera importante è nel combat system, quest’ultimo ancorato forse un po’ troppo ad una imprecisione e una superficialità sicuramente lontana dagli standard di altri giochi amarcord presentati negli ultimi anni. Niente di tragico, ma sicuramente morire per una palese imprecisione nel bel mezzo di una missione, non è una cosa piacevole.

Una cosa che farà sicuramente piacere a coloro che hanno giocato la versione early access riguarda i contenuti di gioco. Oltre a quelli già citati, gli sviluppatori polacchi hanno inserito due nuove quest (una davvero folle) e una sorta di nuova quest principale, così da dare nuova linfa di gioco a chi ha già avuto modo di testare Rustler in early access.

Chiudiamo infine con il comparto tecnico. Rispetto ai mesi precedenti ora il gioco è decisamente più pulito e, nonostante qualche piccola sbavatura qua e là, su Xbox Series X abbiamo avuto un’esperienza di gioco tutto sommato fluida e appagante. Menzione speciale per il comparto audio, con una serie di chicche in stile “medievale” che abbiamo particolarmente apprezzato.

7.5
Rustler è un omaggio sincero e riuscito ad un’epoca di GTA che ha segnato in maniera indelebile la storia del brand. Un sorta di lettera d’amore che diverte e si lascia giocare con piacere, nonostante alcuni difetti legati al combat system e al bilanciamento di alcune missioni, che denotato forse un po’ di inesperienza da parte del team. Ma se siete giocatori nostalgici, un giro su Rustler è più che consigliato.