Recensione Super Mario 3D World + Bowser's Fury

Uno dei migliori platform per Wii U, torna su Switch!

Recensione Super Mario 3D World + Bowser's Fury
di Roberto Vicario

Inutile negarlo: Nintendo Switch sta diventando una vera e propria miniera d’oro per alcuni titoli che, a causa della scarsità della base installata di Wii U, hanno goduto di poche vendite e poca visibilità. Vere e proprie perle all’interno dell’ex ammiraglia di Nintendo come Mario Kart 8, Donkey Kong e il recente Pikmin 3. In questa lista si posiziona - nella parte altissima - anche Super Mario 3D World, vero e proprio erede spirituale del filone 2D di Super Mario Bros. che, al tempo della sua uscita nel non troppo lontano 2013, era riuscito ad offrire una delle più belle esperienze “classiche” dedicate alla mascotte per eccellenza della grande N. 

A distanza di 8 anni, così come successo per altri giochi Wii U, anche questo titolo torna su Switch per permettere a chi non ha avuto modo di giocarlo, di poter godere del divertimento di uno dei più bei platform recenti della saga. E non è tutto! come lascia intuire il titolo, Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, ad accompagnare la già conosciuta avventura mariesca c’è un contento che dire essersi rivelato sorprendente...è dire poco! Ma andiamo con calma. 

Qui trovate la nostra vecchia recensione di Super Mario 3D World, ma per coloro che non lo conoscono, possiamo dire che si tratta di un gioco 3D ma che si ispira chiaramente ai vecchi prodotti bidimensionali dell’idraulico. Una struttura che offre livelli più rapidi e racchiusi all’interno di un inizio e una fine (sigillata dal l'iconica bandiera). In tutta questa offerta troviamo l’estro, la fantasia e la curiosità creativa degli sviluppatori di Nintendo EAD che grazie ad una serie di livelli davvero interessanti, offre ai giocatori situazioni sempre diverse che passano dal puro platforming bidimensionale, a quello 3D arrivando a speed run e situazioni di puzzle (con l’ormai noto Capitan Toad, che qui fa la sua prima apparizione prima del titolo a lui interamente dedicato). La bellezza di questo gioco risiede infatti nel suo continuo stupire; nel riuscire spesso e volentieri a sorprendere il giocatore anche all’interno dello stesso livello. Difficilmente troverete così facilmente le stesse cose da fare all’interno dei livelli che andrete ad affrontare. Una fantasia degna del miglior Mario Galaxy ma qui condensate all’interno di un’esperienza più rapida e dinamica. 

Ed è proprio questo uno dei primi elementi che gioca a favore di Nintendo Switch. La struttura pensata su Wii U è ancora oggi freschissima e attuale, con un’impostazione che calza a pennello con le dinamiche più comuni all’ibrida Nintendo. Giocare in mobilità Super Mario 3D World è un’esperienza gustosa e appagante, vista soprattutto la durata dei singoli livelli che si sono rivelati perfetti per quelle classiche esperienze “mordi e fuggi” di coloro che giocano sui mezzi di trasporto o nei tragitti casa-scuola-lavoro. 

Ovviamente non è solo la fresca attualità del titolo a colpire, ma anche un comparto tecnico che risulta ancora molto bello da vedere e con quei 60fps costanti che sono un vero e proprio mantra per i più pretenziosi giocatori del genere, e non solo. 

A questo si aggiungono una serie di novità che fanno molto bene all’esperienza generale di gioco. L’inquadratura è stata rivista - in meglio, a nostro modo di vedere - con una visuale un po’ più schiacciata rispetto al passato. A questo si aggiunge una velocità modificata per tutti e quattro i personaggi selezionabili (Mario, Luigi, Peach e Toad). Questo elemento non è assolutamente da sottovalutare: aumentare la velocità vuol dire portare ancora di più il gioco nel campo dei vecchi Mario bidimensionali, e nonostante quelle specifiche velocità non vengono di fatto raggiunte, l’approccio a determinati livelli cambierà anche per coloro che già hanno giocato il titolo nel 2013. 

Vista la vocazione multigiocatore del titolo già nel 2013, non poteva ovviamente mancare il supporto al multiplayer locale e online del gioco. Qui c’è proprio l’unico vero dubbio legato a questa operazione di revival. Sebbene funzionante, l’impalcatura online del gioco non ci ha pienamente convinto, con problemi di lag discretamente fastidiosi che si sono manifestati durante la nostra prova. Problemi che potrebbero, però, essere risolti nelle settimane successive all’uscita del gioco. Infine, ma cosa non per questo meno importante, il gioco supporta l’utilizzo degli amiibo. 

Ma ora arriviamo a quella che, pur trattandosi del contorno dell’esperienza principale, si è di fatto rivelata una sorpresa incredibilmente divertente, ma soprattutto una base sperimentale per quelli che potranno essere i “Mario” del futuro più o meno prossimo. 

Bowser’s Fury è di fatto il primo, sperimentale, approccio mariesco ad un open world puro. Pur mantenendo lo schema ad otto direzioni del 3D World, gli sviluppatori hanno creato un ambiente che si svela man mano e diventa liberamente esplorabile nel corso dell’avventura. Ad accompagnare Mario in questa avventura ci sarà Bowser Jr. che, oltre a poter essere utilizzato da un secondo giocatore, potrà tornarci utile anche in solitaria, settando nell’apposito menù la sua interferenza contro nemici e altri elementi della mappa.

Lo scopo del gioco sarà raccogliere solegatti all’interno di una serie di situazioni ben definite (e qui tornano utili le famose otto direzioni) che ricordano da vicino gli schemi di 3D World, ma inseriti, appunto, in un mondo liberamente esplorabile. I solegatto da raccogliere saranno in tutto 100 e questo vi porterà via dalle 5 alle 10 ore di gioco, in base alla vostra voglia di completismo.

Inoltre, il nemico sarà un Bowser gigantesco che, di tanto in tanto, farà capolino sulla mappa sputando fuoco e lanciando lastre di pietra. Questa minaccia costante all’interno dell’avventura potrà essere affrontata in due modi: aspettando il tempo necessario prima che scompaia, oppure, raccogliendo i solegatto e sfruttando le gigacampane sparse per i livelli che trasformeranno momentaneamente Mario in un “Mega Mario” e portando sullo schermo uno scontro dalle dimensioni decisamente extra large. 

Al netto di qualche difetto non particolarmente avvilente, eccezione fatta per un frame rate non proprio stabilissimo in alcuni momenti, quello di Bowser’s Fury è un’esperimento davvero interessante che, pur non valendo da solo il prezzo del biglietto, merita di essere giocato da  tutti gli appassionati del genere platform. Se questi sono i primi, timidi, passi nel mondo open world, è probabile che ne vedremo delle belle. Una cosa è certa: tanta vena creativa non si vedeva dai tempi di Mario Galaxy.

9
Il titolo che chiude i festeggiamenti per i 35 anni di Mario, è un prodotto che merita di essere giocato e rigiocato, perché ancora oggi fresco e attuale. L'aggiunta di Bowser's Fury non è sicuramente l'elemento che rende necessario l'acquisto a chi già possedeva il gioco, ma rimane una novità piacevolissima e molto intrigante per il futuro della serie, un must per gli amanti del genere e di Mario.