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Recensione Saints Row, il ritorno del free roaming più folle di sempre!

Un nuovo inizio per i Santi di Volition

di Fabio Fundoni

Il Saints Row (non Saint Row, mi raccomando) del 2006, arrivava in un periodo in cui il genere free roaming era estremamente fiorente. Il primo episodio, dava il via a una saga che con molteplici uscite avrebbe raggiunto praticamente ogni piattaforma sul mercato, ritagliandosi una fetta di pubblico che, nonostante alcuni difetti più o meno evidenti, ha saputo apprezzare i suoi segni distintivi. Ben lontano dalla canonicità del genere, Saints Row ha sempre premuto l'acceleratore sull'assurdo, portando all'estremo i propri contenuti. Per i Santi, la gang protagonista del gioco, le classiche attività malavitose sono sempre state pura formalità: furti, omicidi, corse clandestine, spaccio e via dicendo, ma per non farsi mancare nulla li abbiamo visti anche sconfiggere alieni, prendere a pugni demoni vari e conquistare il seggio di Presidente degli Stati Uniti, il tutto senza mai prendersi sul serio, in un'atmosfera in bilico tra trash, comico e surreale. Dopo essere stato rinviato, arriva oggi su PC e console di nuova e vecchia generazione quello che possiamo definire a tutti gli effetti il reboot della saga, tanto che il titolo torna ad essere, senza alcuna desinenza, Saints Row. Ad anticiparlo, Volition ha rilasciato sui vari store digitali una applicazione gratuita per portarsi “avanti col lavoro” e permettere ai gamer di creare il proprio alter ego, per essere pronti al lancio a lottare per il comando di Santo Ileso, la nuovissima città che ospiterà le nostre avventure.

Un nuovo protagonista (totalmente customizzabile), una nuova gang di amici, nuovi avversari, una nuova città e una nuova scalata al potere. Cosa rimane del marchio Saints Row? Il genere ovviamente, visto che siamo sempre nell’ambito dei free roaming, e l’atmosfera scanzonata che tanto è cara ai fan della saga. L’approdo alla nuova generazione (per quanto frenato dalla necessità di non perdere chi ancora gioca su PlayStation 4 e Xbox One) ha dato la possibilità agli sviluppatori di puntare in alto e cercare di dare vita al Saints Row più imponente di sempre. Ci sono riusciti? La risposta è si, ma non significa che ci si trovi davanti ad un gioco perfetto o privo di difetti anche ben visibili. Ma andiamo a visitare Santo Ileso un po’ come lo faremo con la nostra controparte videoludica. A darci il benvenuto è, come già detto, l’editor per la creazione del protagonista che mostra immediatamente un livello di personalizzazione a dir poco enorme. Con un po’ di pazienza potremo ricreare fattezze di ogni tipo, a partire dalle più classiche sino ad arrivare a occhi da alieno, protesi e via dicendo. Interessante notare che praticamente in qualsiasi momento del gioco potremo aprire lo smartphone del protagonista, vero e proprio hub del gioco, e accedere a una applicazione che ci permetterà di cambiare alla radice ogni nostra scelta stilistica, così da rimodellare l’avatar in base a come ci andrà. Le prime missioni servono a dare il via alla nuova trama e ci faranno conoscere i tratti distintivi di Santo Ileso, città immaginaria che ci porta in atmosfere in stile New Mexico tra deserti, periferie e zone di lusso. 

In breve ci faremo un’idea della nostra personalità e dei nostri amici: Eli, Kevin e Neenah con cui avremo un rapporto quasi fraterno e che formeranno le colonne portanti dei Saints, visto che capiremo abbastanza in fretta che non siamo adatti a una vita normale e che è giunto il momento di dare vita a una nuova gang che destabilizzerà i già difficili rapporti di forza della città. A Santo Ileso infatti, oltre alle forze dell’ordine, ci sono i Marshall, i Panteros e gli Idols, tutti a contendersi il potere sulle strade. I Marshall sono un esercito privato dotato di ogni possibile tecnologia militare, sempre pronti a vendersi al miglior offerente e seguire gli ordini di Atticus Marshal, il loro fondatore. I Panteros comandati da Sergio Velez sono la classica gang di strada, tutta muscoli, auto truccate e spaccio di stupefacenti. Più particolari gli Idols, anarchici psichedelici votati al culto della distruzione della società e comandati dal Collettivo, sei personaggi coi volti nascosti da caschi elettronici in puro stile Daft Punk. Tante differenze tra le varie forze in campo, ma tutte pesantemente armate e pronte a impedire agli emergenti Santi di acquisire potere nei vari quartieri. Non vorrete certo dargliela vinta, vero?

Un reboot che sa di rinascita

Appena avremo un po' di tempo per girare per la città ci renderemo conto che per quanto la grafica non sia assolutamente a livelli "top", sia comunque in grado di far godere l'esperienza di gioco senza alcun problema. La versione da noi testata, per Xbox Series X, così come quella per PlayStation 5, ci ha offerto molte opzioni per equilibrare prestazioni e resa grafica, ma anche utilizzando quella maggiormente improntata alla qualità visiva, Saints Row ha mostrato una solidità di tutto rispetto, rimanendo sempre su una frequenza di frame stabile e senza rallentamenti. Insomma, si è trovato un buon compromesso tra prestazioni e resa, per quanto non ci si debba aspettare una grafica di nuova generazione, mentre il doppiaggio inglese (con testi tutti in italiano) non delude, abbinato a una colonna sonora (leggi: stazioni radio) varia e adatta a tutti. Girare per Santo Ileso e non notare mai cali di frame rate nonostante l’enorme mole di dati a schermo è sicuramente bello. Ma quanto è piacevole girovagare per la città? Davvero tanto, con il team di sviluppo che si è palesemente dannato l’anima per infarcire praticamente ogni angolo della enorme mappa di attività e citazioni. Da una parte ci sono le missioni principali legate alla trama e hanno un’importanza fondamentale, dall’altra tutto quello che concorre a rendere credibile e viva l’ambientazione in cui siamo inseriti. La trama è stata molto più curata rispetto al passato e riesce ad unire toni assolutamente trash a situazioni maggiormente profonde (ma non certo da Oscar), portando il giocatore a voler seguire l’evoluzione dei quattro protagonisti per accompagnarli nella scalata al mondo criminale e alla creazione della loro gang dei sogni.

Il reboot ha comunque lasciato inalterati alcuni elementi base, come l’idea di dare il via a una nuova impresa criminale partendo da una chiesa sconsacrata che sarà la nostra base operativa e che dovremo, con tempo e impegno, rendere sempre più confortevole e adatta alle esigenze di un vero quartier generale. Insomma, si gioca con piacere per scoprire come proseguirà la storia, ma allo stesso tempo Santo Ileso riesce a esercitare un forte fascino che porta a volerne visitare ogni angolo per capire cosa nasconde. Se da un lato siamo rimasti un po’ delusi dalla presenza di pochi edifici esplorabili, strade e vie offrono attrazioni di ogni tipo che si traducono in una marea di missioni secondarie varie e soddisfacenti. Correre in macchina, combattere, dedicarsi allo spaccio di stupefacenti, rovistare nella spazzatura alla ricerca di tesori, lasciare recensioni farlocche a ristoranti (e subirne l’ovvia rabbia dei proprietari), combattere per dominare i quartieri, cercare auto specifiche per fare felice il mitico meccanico Jim Rob, sfruttare le stazioni metereologiche per lanciarsi in folli voli con la tuta alare… come? La lista inizia ad essere sin troppo lunga? Si, perché per le strade di Santo Ileso non ci si annoia mai e che sia giorno o notte troverete sempre qualcosa da fare e magari, nel mentre, potrete imparare la storia della città attraverso targhe e monumenti, senza scordare la marea di citazioni, giochi di parole e doppi sensi che potrete trovare praticamente ovunque e che vi strapperanno più di una risata. 

Qualche riga sopra abbiamo parlato della ampia customizzazione con cui creare il proprio personaggio, ma sappiate che altrettanta libertà è disponibile per molti altri elementi del gioco. Accessori e capi di abbigliamento, presenti in tantissimi modelli (alcuni davvero folli) possono essere personalizzati in ogni modo e maniera, ma saranno soprattutto armi e veicoli a mostrare la versatilità del gioco. Potrete, andando nei giusti punti vendita, elaborare fucili, pistole e quant’altro sia graficamente che nelle prestazioni e allo stesso modo tramite i servizi del garage avrete accesso ad un ampio editor per rendere il vostro mezzo di trasporto assolutamente unico e performante, grazie a tantissime opzioni, senza contare che la guida (nonostante alcune imprecisioni del motore fisico) risulta soddisfacente e con la giusta “pesantezza” tra i vari veicoli disponibili. Portando avanti storia e missioni secondarie, a crescere sarà anche il nostro protagonista (ma anche i suoi amici) che acquisirà abilità tanto utili quanto assurde, come pugni di fuoco o l’ormai iconica granata infilata nella biancheria intima del nemico. In tutto questo si combatte davvero tanto e spesso le missioni indugiano non poco in scazzottate sparatorie, rese varie da tutte le armi disponibili. Molto meno soddisfacenti gli inseguimenti in auto, dove chi ci rincorre riesce, in un modo o nell’altro, sempre a raggiungerci e a ingaggiare la lotta a suon di sportellate, lasciandoci con l’amaro in bocca per un sistema che patisce a causa di uno script che porta praticamente sempre gli inseguitori a raggiungere chi è in fuga. Speriamo che future patch possano migliorare la situazione.

La nostra esperienza a Santo Ileso ha evidenziato un progetto estremamente ampio e ambizioso che però non riesce ad averla vinta sotto ogni punto di vista a causa di alcuni bug e alcuni elementi di gameplay non del tutto equilibrati, oltre ad un comparto tecnico più che sufficiente, ma non eccelso. Il punto è che la passione e i colpi di genio degli sviluppatori sono riusciti a dare vita a un free roaming capace di catturare il giocatore e di farlo divertire, tanto che sarà difficile staccarsi dal controller, sia che giochiate in singolo, sia che abbiate un amico con cui dedicarvi alla co-op online, anche questa divertente e ben funzionante. Forse non saremo davanti a un capolavoro assoluto che ricorderete anche tra vent’anni, ma il ritorno di Saints Row è divertente e capace di intrattenere per tantissime ore, tanto che va a riempire l’attuale carenza di free roaming e si pone come acquisto caldamente consigliato per gli amanti del genere. Queste righe sono state solo un assaggio di tutto quello che troverete a Santo Ileso perché, passando sopra ad alcuni difetti, tra le sue strade troverete molto di più.  

8
Il ritorno di Saints Row non sarà certo perfetto e calibrato in ogni suo elemento, ma al netto di alcune criticità è riuscito sia ad appassionarci che a divertirci. Il reboot della saga rispetta molti dei marchi di fabbrica del franchise, ma rivede e ritocca gli elementi che in passato si erano rivelati più claudicanti, riuscendo a offrire una esperienza di gioco godibile, per quanto si debba scendere a compromessi con una grafica non al top, alcune missioni ripetitive e varie magagne fisiche. Saints Row è un free roaming folle, colmo di esagerazioni e di cose da fare, con i difetti visibili che convivono in un particolare equilibrio con colpi di genio, tra citazioni e trovate che vi strapperanno più di una risata. Riuscire a dominare le strade di Santo Ileso non sarà facile e richiederà tantissime ore di gioco, ma se siete alla ricerca di un buon free roaming dai toni scanzonati e irriverenti, non possiamo che consigliarvi di fare domanda per entrare a fare parte dei Saints!