Recensione Railway Empire Complete Edition

Recensione Railway Empire Complete Edition
di Andrea Casetti

Ad inizio 2018 tutti gli appassionati di locomotive, vagoni, stazioni ferroviarie e tutto ciò che concerne il magico mondo delle ferrovie hanno avuto l’opportunità di appendere al chiodo i classici plastici raffiguranti un mondo in miniatura, sostituendoli con Railway Empire, produzione della Gaming Minds Studios che raffigura inizialmente le vaste aree degli Stati Uniti d’America in quella che è stata l’epoca d’oro di un’economia che ha trasformato un Paese rurale in una delle più grandi potenze economiche mondiali.

Nell’arco di un paio di anni sono stati pubblicati vari DLC e aggiornamenti gratuiti che hanno esteso enormemente la longevità del titolo andando ad includere tutta una serie di nuove ambientazioni, portando a 80 il computo complessivo di locomotive presenti nel gioco, senza dimenticare tutti gli affinamenti e la risoluzione dei problemi che di tanto in tanto sono affiorati e che sono stati prontamente risolti.

Il tutto è stato sintetizzato in questo Railway Empire Complete Edition (da qui in poi contratto nell’acronimo RECE), che promette di riproporsi come la versione definitiva dedicata al ferroviere dilettante. 

Varietà geografica 

Oltre agli scenari ambientati tra l’Est, il Midwest, il Nord, il Nordovest e l’Ovest americano, avrete qui modo di divertirvi anche tra le aree desertiche del Messico, le aree dei Grandi Laghi, quelle del Sud America, della Gran Bretagna e Irlanda, della Germania e aree circostanti, Francia, Europa Settentrionale e per finire l’Australia. Insomma, c’è davvero mezzo mondo, ma per coloro che volessero simulare una tratta valicante i nostrani Appennini, piuttosto che percepire la difficoltà di costruire una rete ferroviaria in un territorio prettamente montuoso come quello italiano rimarrete delusi, in quanto il Bel Paese non è incluso tra gli scenari selezionabili. Per quanto la varietà sia comunque garantita, è comunque un peccato.

Per chi non abbia avuto modo di approcciarsi a Railway Empire, si tratta di un simulatore che nella modalità Campagna vi pone su una mappa con tanti centri abitati agli albori delle loro espansioni, ciascuno dei quali caratterizzati da attività manifatturiere che per fiorire necessitano di materie prime e che qualcuno che trasporti i prodotti laddove possono essere veduti. Qui entra in gioco la ferrovia, vero e proprio locomotore dell’economia del diciannovesimo secolo. 

Un mondo vivo 

Tra le altre cose dovrete decidere dove effettuare la posa dei binari, magari tentando di evitare le zone collinari e montuose per minimizzare i costi di costruzione e di manutenzione, dovrete posizionare le stazioni nei punti strategici, senza dimenticare la segnaletica e il raddoppio dei binari per gestire l’eventuale intensificarsi del traffico.

Più vi addentrerete nel gioco, maggiore sarà la percezione della meticolosità con cui è stato ricreato il mondo all’interno di questo RECE, tanto da dare la parvenza di essere davvero di fronte a un mondo che vive e necessita di materie prime.

Oltre alla modalità Campagna, senza ombra di dubbio la principale ossatura del gioco, avrete modo di districarvi anche con la modalità Libera che vi consentirà di costruire la vostra rete ferroviaria a vostro piacimento senza alcun obiettivo prefissato, mentre in Scenari dovrete portare a termine delle missioni prefissate. 

Il piatto forte 

La massima cura è stata rivolta alla ricostruzione dei treni, con ben 80 locomotive e numerosi vagoni, tutti ricchi di dettagli tecnici che faranno felici tutti gli appassionati del genere. Non mancano nemmeno i dettagli tecnici che comprendono velocità massima, accelerazione, livello di comfort, di affidabilità e di manutenzione necessaria per il mantenimento della funzionalità di questi potentissimi mostri di acciaio.

Anche gli edifici sono piuttosto ben ricreati, in uno stile cartoon che fa il suo lavoro senza stupire. Peccato infine per la solita mancanza di localizzazione nell’idioma italico dei dialoghi, che tuttavia vengono tradotti a mezzo dei sottotitoli, per la difficoltà con cui ci si deve districare tra i complessi menu e per la poca incisività dei tutorial, non sempre chiari nella spiegazione.

7.5
Railway Empire Complete Edition riassume in un solo gioco quanto di buono offerto nel titolo pubblicato due anni fa, poi arricchito da numerosi DLC e aggiornamenti vari che ne hanno esteso la longevità a mezzo di numerose altre mappe giocabili sparse per il mondo, migliorando il gameplay e incrementando fino a 80 i locomotori. Il risultato è un titolo complesso, ricco e minuziosamente ricreato, con un comparto tecnico discreto ma non eccelso e qualche difetto di troppo nella gestione della macchinosità dei menu.