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Recensione OlliOlli World

Recensione OlliOlli World
di Simone Marcocchi

Roll7, il team di sviluppo del brand Olliolli, porta sul mercato videoludico un nuovo episodio della serie omonima, ed è palese che questo World non sia solamente un nome che probabilmente descrive le differenti ambientazioni di gioco, ma sia l’auspicio di raggiungere ogni punto del pianeta con il titolo più ambizioso della software house. Si sa che il terzo album di una rock band è quello che determina se quest’ultima avrà successo smoderato o sarà il canto del cigno della stessa, ma in questo caso mi sento più che fiducioso di dare credito a un titolo di cui sicuramente sentiremo parlare per tantissimo tempo.

TRIALS DANGER
È assodato che Ubisoft con RedLynx si sia guadagnata un posto nell’olimpo di tutti coloro che amano un gioco arcade, folle, smisurato, basato però sull’uso della precisione certosina del peso del proprio mezzo, per uscire da situazioni improponibili e bislacche, come per altro (ma in modo più leggero) nel frizzante Joe Danger – che dovrebbe tornare a breve con un nuovo capitolo -. Questa assonanza con i titoli di cui sopra non è casuale, perché lo studio in seno all’editore Private Division ha deciso di realizzare qualcosa che prenda il proprio passato, lo trasformi in una creatura coerente con il proprio retaggio, ma decisamente più matura e per farlo prende una parte di idee da questi giochi di cui sopra, ma li personalizza in un modo completamente originale e con un carattere davvero spiccato.

BENVENUTI A RADLANDIA
Un luogo, un mondo, fatto di colori acidi, in cui gli ambienti cambiano, ma lo scopo è sempre e solo quello di muoversi e divertirsi a bordo di uno skate. Non importa quale età, sesso, peso, colore della pelle (alcuni anche improbabili), si abbia come protagonista, tutti, ma proprio tutti, potranno danzare a bordo della propria tavola, con piroette e trick che “Tony Hawk scansate proprio”. Vi muoverete infatti all’interno di diverse tipologie di set, lo scopo di ogni macro area è quello di imparare una serie di “usi” delle proprie abilità, per poi sfruttarle nel livello specifico, considerando che anche ciò che imparerete ai livelli più avanzati, lo potrete sfruttare negli schemi precedenti. Ecco quindi che il punteggio che si ottiene a fine partita viene costantemente rivisto e riscritto in base a ciò che si riesce a fare e la voglia di ricominciare ogni volta è tantissima. La sfida è personale, ma ciò non toglie che la vivrete anche in competizione con i propri amici, dato che vedrete nelle schermate di caricamento i loro personaggi con i nickname relativi e i punteggi che potete confrontare in un wall che mostra i risultati del testa-a-testa.

Padroneggiare ogni singola funzionalità del pad è dura - lo testimonia l’enorme callo che mi si è formato sul pollice sinistro -, ma divertente, e la scelta di diluire questi tutorial lungo il viaggio all’interno del single player è una cosa saggia, anche se ad un certo punto, come spesso accade in questi titoli, si fanno anche certe impennate di difficoltà che raggiungono picchi che sfiorano la violenza emotiva, anche se probabilmente se non ci fosse stato qualcosa di estremo, qualcuno se ne sarebbe lamentato. Oltre a qualche livello non proprio ben calibrato, ci sono anche situazioni in cui non è semplicissimo leggere la scena – e per questo anticipare la mossa -, aggiungendo che la scelta di demandare gran parte dei numeri all’analogico sinistro è saggia per la tipologia di varietà di maestrie possibili, ma anche non sempre precisa quando dovete agire al millesimo di secondo. Sottolineo questi difetti perché nella quasi totalità dell’esperienza è invece tutto divertente ai massimi livelli, con addirittura percorsi secondari che talvolta sbloccano a loro volta altri livelli o avrete la voglia di viaggiare ovunque per non perdervi nemmeno una svolta.

E non è difficile immaginare, data la splendida caratterizzazione dei personaggi, ad una serie tv d’animazione con questi personaggi, esattamente come è avvenuto per Cuphead, in quanto nonostante non ci sia dietro una vera storia, tutta la lore trasuda di voglia di conoscere tutto questo mondo in modo ancora più approfondito, ed è solamente un gioco arcade basato su skate e acrobazie.

8.5
Roll7 è riuscito a portare la propria serie ad un livello decisamente più elevato. Questo gioco ha stile da vendere, è dotato di carisma anche per lo studio che ha fatto per le proprie ambientazioni, le animazioni, i personaggi, i colori e ovviamente… il level design. Olliolli World è per tutti, nessuno escluso, se sarete talentuosi conoscerete il vostro momento di gloria portando a casa punteggi entusiasmanti e ogni singolo obiettivo richiesto, per tutti gli altri c’è sempre la possibilità di fare meno, ma divertendosi, e di imparare ad essere sempre più bravi. Peccato perché spostare l’asticella oltre un certo livello di difficoltà porta l’esperienza a frustrazione pura ma i casi sono pochissimi e il divertimento massimo è garantito quasi sempre.