Recensione Monitor ASUS MB16AP

Tiscali GameSurf

Se le soluzioni multimonitor sono ormai sdoganate sui desktop di milioni di utilizzatori, lo stesso non accade quando il discorso viene spostato in ambito mobile. Da qualche anno, però, ASUS ha introdotto sul mercato diverse soluzioni portatili che possono andare incontro a chi ha un regime lavorativo “nomade” e ha la necessità di dover ricorrere a più schermi in poco spazio.

La serie Zenscreen è stata creata appositamente proprio per questa tipologia di utilizzatori e consente, in appena un Kg di peso, di potersi portare dietro un ottimo schermo da 15,6 pollici, da collegare via USB al proprio laptop e avere quindi la possibilità di avere in pochi passaggi un “second screen” utilissimo per molte delle più comuni attività lavorative.

Quello arrivato in redazione è il modello MB16AP e possiamo considerarlo un po' come un “Entry Level” di questo particolare segmento di mercato. All’interno della confezione di vendita, oltre al monitor vero e proprio, possiamo trovare anche tutto il necessario per poterlo connettere a praticamente qualsiasi dispositivo dotato di una porta USB Type C o, in alternativa, a una USB 3.

Non manca anche una comoda custodia magnetica che può essere utilizzata anche come supporto del monitor stesso. Un modo pratico e intuitivo per far si che il vostro display possa trovare sempre immediatamente posto affianco al vostro laptop. Il modello provato dispone di soli 3 tasti. Uno di accensione/spegnimento e gli altri due deputati alla navigazione tra i menù per un corretto setup dei parametri classici per un display, come luminosità, temperatura colore, contrasto e vi dicendo.

Quello proposto da ASUS è monitor Full HD che presenta cornici sottilissime e l’area di visione risulta quindi molto ampia e appagante per l’occhio. Sulla parte destra del telaio è presente un foro dove inserire “letteralmente” una particolare penna di supporto (compresa in confezione, ma va benissimo qualsiasi altra abbia le dimensioni giuste), che può funzionare da sostegno di fortuna nel caso non abbiate a disposizione la custodia magnetica di cui vi abbiamo parlato poco fa. Può sembrare un particolare da poco ma è l’ulteriore prova di come ASUS si stia rivolgendo con questo prodotto a tutta quella serie di professionisti che spesso nell’arco della propria giornata hanno la necessità di lavorare in condizioni “di fortuna” e al contempo è un plauso per l’ottimo bilanciamento della struttura di questo dispositivo.

Una volta connesso al vostro computer il monitor viene riconosciuto automaticamente (portatevi sempre dietro i driver, però, potrebbero servirvi), e proposto come schermo secondario o estensione del desktop principale. Potrete ovviamente decidere se orientare il display orizzontalmente o verticalmente, il giroscopio interno ruoterà automaticamente l’immagine. L’ASUS integra, in 8 millimetri di spessore, una batteria che garantisce circa 4 ore di funzionamento continuo (anche se nei nostri test non abbiamo quasi mai superato le tre ore e mezzo). All’interno della confezione di vendita troverete il suo alimentatore e cavo di ricarica, ma il dispositivo può ovviamente trovare approvvigionamento anche dal computer a cui è connesso.

Chi l'ha detto che non si possono avere tre schermi su un portatile?

La qualità dell’immagine è ottima, con una buona riproduzione dei colori e una luminosità che garantisce una perfetta visione in spazi chiusi, mentre in ambienti esterni sembra soffrire la luce diretta del sole, anche per via della superfice riflettente del display. Ad ogni modo la nostra esperienza d’utilizzo è stata davvero eccezionale, anche ad un ottimo angolo di visione che restituisce sempre immagini chiare e nitide . Utilizzato in combo con un portatile o come terzo monitor del nostro setup desktop, l’ASUS MB16AP si è rivelato davvero una graditissima sorpresa in qualsiasi ambito.

Non abbiamo registrato alcun input lag in ambito gaming, o perdita di Sync in quello multimediale, nessun effetto ghost o fastidiosi ritardi nel segnale video. Idem dicasi per il suo utilizzo in ambito mobile, dal momento che la connessione USB Type C può essere facilmente connessa anche ad uno smartphone. Nella maggior parte dei casi potrete avere un semplice mirror di quanto avete sul vostro telefono, ma diversi modelli integrano al loro interno una vera e propria estensione del sistema operativo che lo rendono a tutti gli effetti un vero e proprio computer, una volta riconosciuta la connessione ad un monitor esterno.

E’ il caso del nostro Samsung S9 Plus, che grazie al sistema DEX trasforma lo smartphone in un piccolo laptop e lo schermo riproduce in tutto e per tutto quello che ci aspetta di trovare da un sistema operativo Windows Style. Associando allo smartphone mouse e tastiera bluetooth potrete avere a tutti gli effetti la stessa esperienza d’utilizzo di un laptop, con il vantaggio di poter tenerlo comodamente in tasca.

Le note dolenti arrivano, purtroppo, dall’impossibilità di poter connettere il dispositivo ad una console da gioco. Purtroppo il monitor non riconosce la conversione HDMI/Type C e tutti i nostri tentativi di connessione si sono rivelati infruttuosi. Se avete la necessità di un monitor per le vacanze, pensate ad un’altra soluzione. La seconda delusione, ma questa è fortunatamente risolvibile è che, soprattutto all’inizio, sarà praticamente impossibile non cercare di trattare il display come se fosse touch. Dopo qualche minuto di utilizzo inizierete a pensare che se fosse dotato di touchscreen l’utilizzo del display sarebbe ancora più semplice e intuitivo, per cui il nostro consiglio è quello di valutare attentamente l’acquisto, dal momento che ASUS ha in listino anche un modello dotato proprio di queste caratteristiche.

Ad ogni modo, dobbiamo dire di esserci davvero innamorati di una soluzione così versatile e appagante nell’utilizzo quotidiano. L’ASUS MB16AP è stato un formidabile compagno di lavoro e di svago, che in pochi millimetri di spessore ha migliorato la produttività quotidiana e, perché no, contribuito anche ai momenti di svago. Certo, il prezzo è sicuramente superiore ad un normale monitor dalle dimensioni superiori (parliamo di circa 280€) , ma per il target di riferimento è una soluzione praticamente perfetta.

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Abbiamo fatto fatica a separarci da questo piccolo amico che ci ha aiutato non poco nelle settimane in cui ci ha fatto compagnia. La soluzione portatile ASUS si è rivelata formidabile in qualsiasi ambito d’utilizzo, anche come terzo monitor su un setup desktop. Peccato solo per l’impossibilità di poter essere utilizzato sulle console da gioco, sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta, ma in ambito lavorativo possiamo dire di aver trovato l’ideale compagno per il professionista che fa della mobilità il suo quotidiano stile di vita.