Recensione Dreamscaper: Dormi. Sogna. Muori. Svegliati. Ripeti

Tiscali GameSurf

L’imponente produzione videoludica nell’industry indipendente è spesso foriera di prodotti che se forse non sono rivoluzionari, o quantomeno originali, dal punto di vista del gameplay lo sono sicuramente da quello del concept e per le tematiche trattate. Proprio come accade in questo Dreamscaper, che emerge dal mercato indie come uno di quei giochi che riescono a lasciare qualcosa nel giocatore anche una volta spento il PC. 

Dreamscaper è uno spaccato di vita di una giovane adolescente, Cassidy, da sempre particolarmente connessa alla sua peculiare attività onirica. Quelli di Cassidy non sono i soliti sogni di una ragazza della sua età, ma si ritrova notte dopo notte a esplorare il suo subconscio combattendo quei demoni che non riesce ad affrontare nella sua vita reale. 

Cassidy costruisce quindi un metaforico ponte tra la veglia e i suoi sogni, riuscendo in qualche modo a far sì che i due mondi possano in qualche modo influenzarsi a vicenda. Se infatti da una parte i sogni la portano a vestire i panni dell’eroina pronta a sconfiggere i suoi demoni, nella veglia Cass dovrà cercare il contatto e il confronto con gli altri esseri umani per aumentare il suo livello di esperienza e, soprattutto, essere in qualche modo influenzata positivamente dalle persone che conoscerà nel corso dell’avventura. 

Quello prodotto dai ragazzi di Afterburner Studios, realizzato tramite il classico progetto kickstarter, è un rouguelite che unisce alle classiche fasi di hack n slash, sezioni dove si dovrà pianificare con attenzione il loadout di combattimento per avere la meglio delle mostruose entità che popolano i sogni di Cass. Ogni volta che la nostra eroina sarà eliminata da un avversario, si risveglierà nel suo letto e inizierà la sua fase di veglia. Nel corso di queste ore Cass potrà visitare alcuni luoghi specifici della sua città (il bar, la libreria, il parco etc..) e confrontarsi con tutta una serie di personaggi che, in qualche modo, influenzeranno il suo approccio con il gioco. 

Conoscere un noioso professore di storia, per esempio, potrebbe consentirle di avere delle migliori statistiche nella fase difensiva, mentre una chiacchierata con la simpatica barista del “Silk Lounge”, le garantirà un approccio più spavaldo e diretto. Le interazioni della ragazza non si limiteranno alla semplice chat, ma Cass potrà anche realizzare degli oggetti che potrà regalare ai suoi nuovi amici per sbloccare nuove abilità o armi. Ovviamente, maggiore sarà il grado di conoscenza dei suoi interlocutori, maggiori saranno le possibilità di regalare loro gli oggetti più graditi e compatibili con la loro personalità. 

La realizzazione di tali oggetti sarà garantita dalle azioni che Cass realizzerà nella fase onirica. Abbattere i nemici le permetterà di collezionare la “sabbia”, che le garantirà un maggiore tempo da spendere nella fase di veglia, e altri elementi come il “Bliss” che sarà invece utile per la realizzazione dei regali di cui sopra e per il potenziamento di armi e poteri. 

Come in qualsiasi altro Roguelite, Cass avrà a disposizione una vasta scelta di armi primarie e secondarie, mezzi di difesa e sistemi da “escapista” per sottrarsi ai colpi avversari. Prima di ogni sessione onirica il giocatore potrà scegliere se affidarsi ad un loadout causale (cosa che vi sconsigliamo), oppure scegliere con cura i mezzi di attacco e difesa da portarsi all’interno del proprio sogno. 

La fase onirica è rappresentata da una sorta di dungeon composto da ambienti casuali dove Cass potrà avventurarsi eliminando avversari via via più complicati da abbattere o risolvere i vari puzzle ambientali che ci verranno messi di fronte. Capiterà anche che Cass recuperi delle “memorie” che potrà poi rileggere sul proprio Diario dei Sogni, espandendo la lore del gioco. 

Il combattimento è sicuramente uno dei punti del gioco maggiormente riusciti e alterna attacchi primari e secondari, inanellandoli in combo devastanti. A questo bisogna saper alternare al momento giusto anche le parate e i momenti in cui sarà meglio tenersi alla larga dal fuoco nemico. Sarà quindi necessaria un’attenta pianificazione del loadout, adattandolo al vostro stile di gioco, e un approccio molto attento, specialmente nelle parti più avanzate del gioco. 

Tecnicamente Dreamscaper è incentrato sull’impronta onirica: i contorni sfumati, le luci e i colori quasi a sfiorare il “glow” sono un’impronta stilistica davvero molto ben realizzata. Particolare, e riuscita, la scelta di non dare un volto ai protagonisti. Un modo come un altro per avvicinare il giocatore ad una storia che, metaforicamente, parla direttamente al cuore di chi troverà a comandare Cassidy e che, ovviamente, lasciamo a voi il compito di decifrare. 

Da parte nostra possiamo solo dirvi che Dreamscaper merita di essere giocato e vissuto. Lasciatevi avvolgere dalle incredibili musiche che vi accompagneranno e aiutate Cassidy ad avere ragione dei suoi sogni e a trovare un vero filo conduttore nella sua vita: non ve ne pentirete. 

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Dreamscaper è una delle novità più piacevoli di questa estate 2020. Stilisticamente bellissimo, un gameplay stratificato e profondo e una storia che non può lasciare indifferenti. Tutto questo a soli 18€ su Steam, con anche uno sconto del 25% nella prima settimana di vita del prodotto. Sbrigatevi e non fateci sfuggire questa autentica perla.