Recensione Death Stranding PC: Adesso l'opera è completa

Recensione Death Stranding PC: Adesso l'opera è completa
Tiscali GameSurf

Forte di questi mesi di ulteriore sviluppo e di fine tuning del motore grafico, Death Stranding ritorna ad affacciarsi sull’universo videoludico sfruttando a dovere le infinite potenzialità della piattaforma PC. Abbiamo avuto la possibilità di testare questa versione con il potentissimo notebook gaming della HP, l’Omen X 15 2S, che grazie al suo processore I9-9880H e la sua RTX 2080, ci ha permesso di vivere in modo ancora più dettagliato e visivamente appagante quanto abbiamo già visto a fine 2019 su Playstation 4. Uno sfoggio di potenza e classe estetica che ha trovato ancora più senso nel suo monitor a 240 Hz, consentendoci di godere maggiormente dell’incredibile dettaglio e profondità di campo del motore Decima.

Se quindi i contenuti sono sostanzialmente i medesimi di sei mesi fa, andate a leggere qui la nostra vecchia recensione di Death Stranding, dobbiamo invece ammettere di esserci trovati di fronte ad uno spettacolo per gli occhi, addirittura maggiore rispetto alla versione originale. Grazie alle capacità delle nuove schede grafiche NVIDIA e al supporto per il DLSS, la versione PC di Death Stranding riesce ad aggiungere ancora più realismo e coinvolgimento all’interno della complessa e sfaccettata storia narrata da Hideo Kojima.

In particolare abbiamo potuto notare una maggiore precisione nel motore fisico, con il nostro personaggio capace di interagire e reagire in modi differenti a seconda degli oggetti incontrati sul proprio percorso. Sarà quindi necessario programmare con ancora più accuratezza gli oggetti da portarsi lungo e il percorso e pianificare con maggiore attenzione il percorso da seguire in modo da non essere sopraffatti da ambienti ostili e dagli eventi più o meno naturali che caratterizzano il mondo che Sam Porter Bridges dovrà percorrere per assicurare agli Stati Uniti e al mondo intero un futuro di speranza.

Le prestazioni garantite dal nostro piccolo mostro di potenza ci hanno consentito di giocare con un frame rate di tutto rispetto, anche in 4K: giocato con tutti i dettagli al massimo, sono siamo mai scesi sotto i 50 FPS, con punte di 70 nelle zone meno “dense”. Discorso diverso, invece per quanto riguarda il 1080p, perché in modalità Full HD Death Stranding ha toccato, e superato, i 90 frame con sempre tutti i dettagli al massimo. Il supporto Super Sampling ha aiutato in qualche frangente, ma forse sarà necessaria qualche ulteriore patch per accrescere la sua efficacia.

Per mettere in piedi un gioco così complesso e strutturato Hideo Kojima ha lavorato duramente per avere un impatto estetico di primissimo livello. Se nella versione PS4 il fotorealismo era solo sfiorato, su PC il risultato sembra essere praticamente raggiunto. E a giovarne non è la sola ricostruzione degli ambienti. Per dare maggiore credibilità al prodotto Kojima si è anche avvalso della collaborazione di attori e attrici molto conosciuti in ambito Hollywoodiano, per avere una recitazione digitale di primissimo livello.

Attori come Norman Reedus (The Walking Dead), Mads Mikkelsen  (Hannibal) e attrici come Lindsay Wagner (La donna bionica) e Léa Seydoux (Spectre) hanno prestato volto, voce e recitazione per confezionare un prodotto che rasenta la perfezione sotto ogni singolo aspetto, compresa anche una colonna sonora perfettamente integrata con lo spirito del gioco e un doppiaggio italiano che chiude il cerchio di un prodotto capace di far innamorare anche il pubblico più esigente.

Ma in sostanza, cosa si fa in Death Stranding? Il gioco ci mette nei panni di un corriere, che attraverso le sue consegne vuole creare connessione all’interno di un’America (che in realtà rappresenta l’intero mondo), divisa e isolata. Un viaggio “coast to coast” per formare una nuova società all’insegna della collaborazione, volto a creare una rete di sicurezza da cui far ripartire un’umanità allo sbando. E ogni volta che una nuova connessione sarà portata a termine godremo dei miglioramenti apportati. Ogni nuovo arrivo all’interno di questa neonata comunità porterà un po’ del suo sapere e il suo lavoro si unirà a quello di tutti gli altri per trovare una soluzione comune ad un problema universale.

E’ da segnalare che rispetto alla versione console, quella per Personal Computer aggiunge anche diversi contenuti extra davvero molto simpatici e interessanti, come per esempio l’introduzione di elementi presi direttamente da un altro famosissimo gioco (di cui per ora non possiamo svelarvi niente), che anche se potrebbe apparire come una forzature, appare invece funzionare perfettamente. Anche se il controllo con la tastiera è sembrato sempre molto reattivo e preciso, abbiamo trovato più comodo comandare il nostro personaggio attraverso l’utilizzo del classico Joypad Bluetooth per Xbox One.

Se quindi Death Stranding si è rivelato un autentico colpo da maestro su PS4, nella sua versione PC assume maggiormente il suo tono autoriale, aiutato da un aspetto tecnico ed estetico che trova davvero pochi termini di paragone con la maggior parte delle produzioni ludiche di questo periodo. E se per certi versi l’opera di Hideo Kojima è stata in qualche modo snobbata da una parte del pubblico console, non è detto che proprio su PC possa trovare il giusto riscontro che un gioco di questa portata merita senza riserve.

 

9.5
Se già la versione PS4 di Death Stranding si poteva definire un capolavoro senza riserve, quella PC aggiunge la classica ciliegina sulla torta, confezionando un prodotto inattaccabile anche dal punto di vista estetico, fermo restando l’egregio lavoro svolto su console. Ovviamente il gioco rimane quello che è, confermandosi come un prodotto non adatto a tutti i palati e che presta sicuramente il fianco a chi sia alla ricerca di un gioco più ricco dal punto di vista del gameplay che non da quello più filosofico/onirico immaginato da Hideo Kojima.