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Recensione Bright Memory Infinite

Recensione Bright Memory Infinite
di Giovanni Canistro

Dopo aver fatto il suo esordio nel novembre dello scorso anno finalmente il 21 luglio Bright Memory Infinite è sbarcato anche su PS5 ed il risultato è assolutamente meritevole a patto di conoscerne la storia. Pensiamo che dietro al gioco, in un mondo formato da team enormi dove ognuno ha il suo compito, BMI viene ideato e sviluppato da un’unica persona ovvero Zeng - FYQD – Xiancheng. Il risultato è un puro FPS ma con spiccati elementi sovrannaturali che ovviamente non apportano nulla di nuovo in materia ma che rendono l’avventura della nostra protagonista Sheila molto più interessante e variegata.

La trama, tutto sommanto, sta in piedi ma non è certo il punto forte del gioco. Dopo una breve intro, in cui la nostra eroina viene disturbata in piena notte dalla sua organizzazione e chiamata ad indagare su un misterioso buco nero apparso, entriamo subito nel pieno del gioco con sparatorie a tutto spiano e azioni frenetiche che di certo entusiasmeranno chi non bada alle ciance ma vuole un gioco diretto e crudo. Le abilità della nostra Sheila però non si limitano ad essere tutto fuoco e pallottole ma, oltre ai già citati poteri sovrannaturali, possiamo avere degli scontri corpo a corpo grazie alla nostra lama ottica, la quale non solo può essere arma di offesa ma anche di difesa nonché un vero e proprio parry se azionata nel momento giusto ed in grado quindi di rompere la guardia dei nemici più ostici.

Il risultato è un gioco frizzante, divertente e che incuriosisce il player ad andare avanti in cerca di sbloccare nuove abilità e nuove armi. Ci troveremo ad usare mitra o mitragliatrici dove dovremo fare piazza pulita di tanti nemici, cecchini in altre situazioni ed addirittura un puro approccio stealth quando verremo privati in alcuni frangenti delle nostre armi. Insomma, BMI è un gioco dove davvero difficilmente ci scapperà qualche sbadiglio dalla noia, questo è poco ma sicuro. La mia prova su PS5 è stata più che soddisfacente, il gioco gira bene in modalità standard 1800p/60FPS. La modalità ad alto framerate invece non convince pienamente in quanto la PS5 fatica a mantenere stabili quei 120FPS che decanta.

BMI è un gioco che merita assolutamente una chance. Grossi meriti vanno riconosciuti a Zeng - FYQD – Xiancheng. Se da solo è riuscito a creare una piccola perla cosa potrà fare con un team ed un budget più corposo? Personalmente nutro molta fiducia e spero che questo gioco sia solo l’incipit di qualcosa di ben altro in futuro. Anche pur dando merito a tutto ciò non posso essere esente da alcune critiche. Il gioco ha davvero una durata che definire corta è un complimento. Per completarlo ci vogliono circa due ore infatti. Inoltre una cosa che mi ha fatto storcere parecchio il naso sono alcuni fenomeni di stuttering che sono frequenti sempre in determinate occasioni, ovvero sula kill dell’ultimo nemico da abbattere. Con una maggiore attenzione è credibile che si potesse risolvere un errore come questo.

8
Se si chiude un occhio su un versante estetico non rifinito a dovere, Bright Memory Infinite è un titolo che si lascia giocare, e diverte proprio per questa sua natura molto leggera e senza troppe pretese sul versante narrativo, ma incentrando tutto il suo impegno sul gameplay molto immediato e velocissimo. A tratti ricorda Crysis, e non è roba da poco.