Recensione 13 Sentinels: Il Giappone è sotto attacco

Ma tu guarda...

di Fabio Fundoni

Se avete amato alla follia Odin Sphere e Dragon's Crown (ma anche Murasama), sicuramente state attendendo la recensione di 13 Sentinels: Aegis Rim, la nuova fatica dei Vanillaware. Se non avete amato alla follia i giochi citati, siete delle brutte persone, ma finalmente avete l'occasione per fare ammenda. 

Abbandonate le ambientazioni fantasy, eccoci in quella di 13 Sentinels, dove il Giappone è sotto attacco da parte dei kaiju, mostri che nascono da una curiosa unione tra i classici nipponici (vedi Godzilla), Pacific Rim e la Guerra dei Mondi. Insomma, una situazione ormai già vista, d'altro canto non si contano le volte in cui Tokyo e altre città del Sol Levante sono state devastate da alieni, mutanti e aberrazioni di ogni tipo.  

Questa volta a difendere le isole nipponiche non ci sarà un singolo eroe, ma in manipolo di studenti chiamati a combattere, nonostante tra di loro non sempre ci siano legami (almeno apparentemente). Infatti, grazie a un complesso incrocio di viaggi nel tempo, i nostri protagonisti provengono da diversi periodi storici e senza andare a farvi spoiler, sono accomunati dalla capacità più o meno evoluta di guidare, grazie a una connessione neurale, dei potentissimi mech da guerra chiamati Sentinelle, come il titolo del gioco ci suggerisce (e ora provate a indovinare alla stessa maniera il numero dei protagonisti…). Inizia così la nostra storia, anzi, iniziano così le nostre storie, visto che i Vanillaware hanno creato un intreccio che ci permetterà di vivere in prima persona le vicende di ognuno dei protagonisti. 

Il gioco è, infatti, un sapiente mix tra un titolo strategico a turni e una visual novel, e impareremo a padroneggiarne le basi grazie a un corposo e ben fatto tutorial. Ci teniamo a dire subito che tutti i testi del gioco sono stati tradotti in italiano per nostra somma gioia, visto che 13 Sentinels ha un sistema di combattimento abbastanza elaborato e il linguaggio utilizzato non è certo facilissimo. Una volta terminato con l'apprendimento delle basi, inizia l'avventura vera e propria. In fase di anteprima avevo temuto che il gioco potesse essere sbilanciato verso la componente narrativa, ma la versione completa mi ha piacevolmente stupito. Combattimenti e trama sono intelligentemente divisi, dando la possibilità a ogni giocatore di bilanciarli a proprio piacimento. Insomma, potrete scegliere uno qualsiasi dei protagonisti e portare avanti la sua trama, per poi salvare i progressi e entrare in tutta libertà sul campo di battaglia.  

13 Sentinelle in cerca di pilota 

Le fasi narrative si svolgono con il classico stile dei Vanillaware, utilizzando una stupenda grafica "dipinta" in ambientazioni in due dimensioni e mezzo. Dovremo spostarci e interagire con oggetti e altri personaggi grazie a un sistema che ricalca le vecchie avventure grafiche. Dialoghi e riflessioni su quanto appreso permettono di aumentare le nostre opzioni di interazione, potendo così progredire nella trama, andando a sbloccare nuove battaglie e nuove parti della storia. Il sistema funziona e ricalca le visual novel più elaborate, supportato da una realizzazione grafica delicata e di rara bellezza, come da tradizione Vanillaware. Unico limite è il ritmo, a volte troppo basso, che potrebbe annoiare qualche utente.  

Passando alla battaglia, avremo tra le mani uno strategico a turni caratterizzato da un gameplay raffinato e ben studiato, dove dovremo difendere le nostre postazioni e abbattere i kaiju nemici, sfruttando le diverse capacità delle sentinelle. Ovviamente non mancano le classiche diversificazioni degli avversari, cosa che ci costringe ad elaborare strategie e utilizzare ogni risorsa nel modo più adatto. Colpi speciali, miglioramenti, customizzazione e varietà sia nei nemici che nei protagonisti: ci sono tutti gli ingredienti per divertirsi. Peccato per la realizzazione della mappa di gioco, un po' troppo piatta e confusionaria, soprattutto durante le prime partite. Persino l'ottimo design dei mech e dei kaiju rischia di essere poco visibile a causa di diverse scelte discutibili. Peccato, perché un primo impatto poco "user friendly" rischia di scoraggiare diversi giocatori, quando il gameplay, invece, merita moltissimi elogi. 

Per concludere, 13 Sentinels: Aegis Rim ci è piaciuto davvero molto, confermando la solita vena artistica dei suoi sviluppatori, ma pecca in alcuni punti, restando comunque un titolo davvero interessante e consigliato a tutti gli amanti delle strategia e della narrazione. Un buon gameplay (che non risente minimamente dell'uso del gamepad) e una ottima trama, più una veste grafica stupenda, sono pregi in grado di fare dimenticare i difetti del gioco.

 

8.5
13 Sentinels: Aegis Rim ha saputo conquistarmi grazie a un sapiente mix di strategia e narrazione che permette a ogni giocatore di gestire a piacimento le proprie partite. Artisticamente sublime e estremamente curato, mostra il fianco solo in una realizzazione un po' troppo minimale sui campi di battaglia e un ritmo talvolta blando nelle fasi narrative. Ancora una volta i Vanillaware centrano il bersaglio per la gioia di tutti i gamer!