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Recensione 13 Sentinels: 13 Sentinelle per difendere la Terra

La fantascienza a turni dei Vanillaware arriva su Switch

Recensione 13 Sentinels: 13 Sentinelle per difendere la Terra
di Fabio Fundoni

Gli alieni sono attivati sulla terra, sono estremamente aggressivi e sembrano interessati unicamente a radere al suolo il nostro pianeta e farci passare tutti a miglior vita. In che parte del globo staranno mai attaccando? Bravi, avete indovinato: in Giappone. Ok, l'altra opzione è l'America, magari a tra Los Angeles, New York e Washington, ma non distraiamoci e focalizziamoci sull'oriente. Giappone: terra di samurai, alberi di ciliegio, tecnologia e… invasioni aliene. Chi sono i veri protagonisti degli attacchi interplanetari più famosi? Da una parte i tanto amati “robottoni” alla Gundam e Mazinga, dall’altra i kaiju, cioè i mostri giganti che abbiamo imparato a conoscere con i vari Godzilla (ok, il protagonista non è proprio un alieno…), Gamera e i più occidentali episodi di Pacific Rim. I più attenti di voi sapranno che il titolo che stiamo esaminando oggi, 13 Sentinels: Aegis Rim, ha già fatto la gioia dei possessori di PlayStation 4 nel 2019, riuscendo a soddisfare pubblico e critica, portandoci nel mezzo di un'invasione kaiju in terra nipponica, dove 13 ragazzi si ritrovano a dover guidare dei robot giganti (le Sentinelle) contro i pericolosi nemici, in un mix di misteri e affascinanti incroci spazio-temporali. Oggi come ieri, al timone dello sviluppo c’è il team Vanillaware, capace negli scorsi anni di sfornare titoli del calibro di Murasama, Dragon’s Crown e Odin Sphere. 13 Sentinels mantiene lo stile grafico e narrativo dei precedenti lavori del team nipponico, sfruttando una deliziosa grafica a due dimensioni dove il movimento a scorrimento laterale si fonde con una vena artistica di altissima qualità, capace di lasciare a bocca aperta anche il più accanito fan del 3d.

Cambiano, però, il gameplay e l’ambientazione. Ci troviamo davanti ad uno strategico che mescola meccaniche a turni e a tempo reale, immerso in una trama fantascientifica che prende a piene mani dai classici del genere, sia in campo cinematografico che letterario, con citazioni chiarissime e amerete. Come suggerisce il titolo, i protagonisti sono ben 13 e altrettante sono le trame che dovrete affrontare e che vedrete incrociarsi con il passare del tempo. Il gioco è diviso in due sezioni ben delineate ma ovviamente comunicanti, cioè quella narrativa e quella dedicata al combattimento. A inizio partita potrete decidere a quale delle due dedicarvi, per poi passare all’altra in qualsiasi momento. Prima di tutto sarà necessario dedicarsi al corposo tutorial che aiuta a fare conoscenza con entrambe le meccaniche di gioco e fare i primi passi nella trama. La storia ci permette di guidare uno dei 13 protagonisti (alcuni da sbloccare), muovendoci lungo le ambientazioni e interagendo con altri personaggi, oggetti e elementi della scenografia. Con uno stile che ricorda molto le classiche avventure grafiche, dovremo apprendere nuove informazioni per poi ragionarci sopra e parlarne con gli npc, così da sviluppare la trama. Tendenzialmente le sezioni narrative sono tutte ben elaborate, ma in alcune situazioni il ritmo ristagna un po’, quasi a mostrare una vaga eredità delle visual novel tanto care al pubblico nipponico. 

Strategia e fantascienza si fondono 

Passiamo alle battaglie, dove tendenzialmente dovremo difendere delle zone della mappa dalla furia dai kaiju o sterminare tutti i nemici che arriveranno.  Gli scontri si svolgono su una base a turni, ma con sviluppo attivo delle mosse. Quando sarà il momento di uno dei nostri protagonisti avremo tutto il tempo che vorremo per scegliere cosa fare, ma una volta dato il via all’azione, anche gli altri partecipanti allo scontro inizieranno a muoversi riprendendo le proprie mosse. Insomma, oltre a una scelta strategica dovremo anche considerare l’andare avanti del tempo e tenere da conto che un nostro movimento in grado di portarci faccia a faccia con un avversario per poter sfruttare le nostre doti corpo a corpo, potrebbe significare incontrare la traiettoria di un missile scagliato da un kaiju e costarci danni non indifferenti. Le sentinelle sono divise per categorie e serie di produzione, offrendo diverse capacità in modo da essere più o meno adatte a specifiche situazioni. Oltre ai colpi base non mancano le mosse speciali, utilizzabili grazie ad appositi punti da ricaricare una volta esauriti. Le battaglie sono estremamente soddisfacenti e il gameplay offre tantissime variabili come torrette difensive, movimenti più o meno liberi sulla mappa, cura dei danni e via dicendo, dando gioie a tutti gli amanti della strategia. Peccato che l’impatto grafico sia estremamente minimalista, offra mappe mediamente anonime e una grafica di battaglia stilizzata che non rende merito alla bellezza dei concept di protagonisti e avversari, godibili solo in alcune schermate o durante i dialoghi. Ad ogni modo aggiungete ai pregi del combat system la possibilità di migliorare le prestazioni delle proprie sentinelle grazie ad un ben studiato sistema di crescita e customizzazione, un elemento che getta ulteriore carne sul fuoco, per un risultato di estrema qualità.

13 Sentinels: Aegis Rim era un gran gioco su PlayStation 4 e un gran gioco rimane anche su Nintendo Switch, essendo una fedele trasposizione di quanto avevamo già visto. Se non lo avete ancora giocato su console Sony, l’edizione Switch potrebbe essere la scelta migliore, vista la possibilità di giocare anche in modalità portatile che, tra l’altro, qui funziona a meraviglia. Bisogna chiudere ancora una volta un occhio su alcuni difettucci di fondo, come un certo scollamento tra battaglie e narrazione e, soprattutto, il dispiacere di vedere l’enorme vena artistica dei Vanillaware sacrificato nelle fasi di combattimento, in favore di una scelta un po’ scialba. Ad ogni modo l’esperienza di gioco è altamente consigliata, anche grazie a un comparto sonoro di tutto rispetto e alla traduzione dei testi in italiano, sempre gradita e molto utile in giochi che, come questo, utilizzano un copione ampio e elaborato. Se state cercando una intrigante esperienza di gioco che vi faccia compagnia per 40-45 ore circa e sia sempre in grado di tenervi sulle spine, non vi resta che cercare la vostra sentinella. 

8,5
13 Sentinels: Aegis Rim sbarca su Switch e porta in dote tutto il buono che si era visto su PlayStation 4, risultandone la fedele trasposizione. La trama, per quanto abbia qualche passaggio un po' troppo criptico, è ottima, così come sono di alto livello sia il gameplay narrativo sia quello strategico. Quando si tratta di dedicarsi alla storia, l'ormai classica grafica dei Vanillaware dona davvero tante gioie, ma quando si scende sul campo di battaglia c'è sempre una certa piattezza di fondo nella mappa. Tra le nostre mani (e con Switch, la frase è più che mai adatta) c’è un titolo di alta qualità, adatto a chiunque ami la strategia. Se poi la fantascienza classica è il vostro pane quotidiano, adorerete le atmosfere che gli sviluppatori hanno portato sui nostri schermi. Se vi siete persi la prima uscita di 13 Sentinels: Aegis Rim, non avete scuse per mancare di nuovo l’appuntamento con la scesa in campo per difendere l’umanità contro i deimos invasori! Salite a bordo della vostra sentinella e scatenate tutta la potenza di fuoco delle vostre braccia d'acciaio!