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No Time To Die – Recensione del Blu-ray 4K Universal Pictures

No Time To Die chiude alla grande l'ultimo 007 con Daniel Craig, proseguendo la rivoluzione in casa James Bond. Distribuisce Warner Bros

No Time To Die – Recensione del Blu-ray 4K Universal Pictures
di Claudio Pofi

In No Time To Die l'agente segreto 007 ha restituito la licenza doppio zero, ritiratosi a vita privata con l'amata Madeleine Swann (Léa Seydoux). Una catena di omicidi e vendette che affondano le radici nel passato da adolescente della donna spezzerà ben presto l'idillio, portando Bond a confrontarsi con lo spietato terrorista Lyutsifer Safin (Rami Malek).

Stravolgere il presente guardando al futuro

Venticinquesimo film dedicato all'agente segreto britannico nato dalla penna di Ian Fleming, No Time To Die prosegue quella rivoluzione di personaggi e svecchiamento in corso da tempo, vissuta in misura consistente nel meraviglioso Skyfall. Rispetto alle avventure di Bond nessun passato stravolgimento è però in grado di preparare allo shock di questa quinta e ultima avventura con la quale, è proprio il caso di dirlo, Daniel Craig termina letteralmente col botto. Si chiude un cerchio lungo quasi sessant'anni, da quel primo Dr. No – 007 Licenza di uccidere del 1962 con Sean Connery fino a No Time To Die, dove (certo non casualmente) viene ripreso il tema “We Have All The Time In The World”: cantato da Louis Armstrong in 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969), riecheggia tra le note della coinvolgente colonna sonora di Hans Zimmer (primo riutilizzo del brano portante di un precedente 007).

Passaggio di testimone (a chi ancora non è dato sapere) da un Bond diversamente iconico proprio grazie alle scelte di Craig, che l'ha impersonato negli ultimi quindici anni, e di una produzione in costante confronto con altri franchise (su tutti Mission Impossible). Senza più ragionare unicamente attraverso il mito primordiale di 007 si è progrediti verso una sua attualizzazione, traghettandolo ancor più lontano dal mare di glamour e incartapecoriti canoni in cui diversamente sarebbe già potuto affondare. Script che sovverte ma resta nostalgico, proponendo uno scienziato pazzo nella migliore tradizione di Fleming, in linea con la filosofia dell'intero racconto ci si è mossi per sottrazione mettendo assieme un misurato villain ottimamente interpretato da Rami Malek. Del resto tutto il cast è strepitoso con un posto d'onore ad Ana de Armas (Joi in Blade Runner 2049), che ha saputo infondere sensualità e ironia alla sua Paloma. Plauso al magnifico brano d'apertura di Billie Eilish.

A conti fatti questo 007 è più intimo, nondimeno romantico quanto maledettamente realista nella dolorosa evoluzione di eventi che lasciano l'amaro in bocca a chi avesse preso il titolo troppo alla lettera. Come sempre accade quando l'amato volto dell'agente segreto per antonomasia si congeda resta complicato immaginarne il successore, ora più che mai. Il Bond di Daniel Craig, tra carisma, fisicità e capacità di aggiungere nel tempo elementi di umana complessità che l'hanno reso sempre più credibile e vulnerabile, non sarà così facile da dimenticare. Folgorante, radicalmente sovversivo da rischiare di perdere gli appassionati più conservatori, No Time To Die rilancia su un diverso futuro: sul tappeto molteplici incognite a partire da chi rivestirà i panni di 007 nella saga più longeva della storia del cinema.

Come si vede il Blu-ray 4K

Tradizione per tradizione il film è stato girato interamente analogico su pellicola 35mm e 65mm (camere Arriflex 235, Arriflex 435 ES, Arriflex 765, IMAX MKIV, IMAX MSM 9802, Panavision 65 HR Camera, Panavision Panaflex Millennium XL2 e Panavision Panaflex System 65 Studio), giungendo a un master digitale 4K di cui questo Blu-ray UHD offre la migliore visione possibile. Formato immagine originale 2.39:1 (qualche sequenza ha aspect ratio 1.45:1/1.90:1 IMAX, ma solo per il cinema), risoluzione nativa 3840 x 2160 (23.97p), codifica video HEVC su BD-100 triplo strato. Risultato tecnico entusiasmante anche grazie al Dolby Vision, con accuratezza cromatica, profondità neri, inferiore compressione dinamica per un maggior “respiro” dell'originale materiale ripreso dal direttore della fotografia svedese Linus Sandgren (sua la luce di La La Land, First Man – Il primo uomo, American Hustle). Dettaglio, risalto elementi in secondo piano, piena tenuta anche nei passaggi più bui per uno spettacolo che merita schermi 10 bit nativi per goderne a pieno.

Come si sente il Blu-ray 4K

Mezza delusione per la traccia audio italiana solo Dolby Digital Plus 7.1 canali (754 kbps), da cui scaturisce un panorama sonoro poco più che dignitoso. Sin dalle prime battute nel corso degli eventi in quel di Matera si sente la necessità di ulteriore spinta dinamica, pressione e grado di dettaglio tra effetti, dialoghi e musiche, lasciando a bocca asciutta coloro che speravano in una codifica lossless (quindi con inferiore compressione). A far storcere ulteriormente il naso la scoperta che questa edizione 4K è stata concepita per il solo mercato italiano, data l'unica presenza aggiuntiva del Dolby ATMOS inglese. Tale traccia è l'unica con una scena sonora totale, travolgente, elementi anche verticali, ricchezza particolari e aggressività regalando emozioni a tutto campo.

Alla scoperta della produzione

Extra abbastanza esaustivi con anatomia di una scena action a Matera (12'), secondo focus sull'azione realistica nel film (6'), location (8'), set e costumi (11'). In esclusiva per l'edizione UHD la retrospettiva dell'agente segreto attraverso il quindicennio di Daniel Craig (47'). Sottotitoli in italiano.